Archivio dell'autore: Letizia Rittatore Vonwiller

Informazioni su Letizia Rittatore Vonwiller

Letizia Rittatore Vonwiller ha scritto e scrive per varie testate del gruppo Rizzoli (Io Donna, Casamica, Amica), occupandosi di attualità, arte, libri e bellezza. L'opportunità di lavorare per la bellezza le ha fatto scoprire un mondo affascinante. È convinta, come Dostoevskij, che "la bellezza salverà il mondo".

La casa dell’Associazione Libellule alla Clinica Columbus

L’Associazione Libellule, nata dal desiderio di dare supporto alle pazienti oncologiche, ha finalmente trovato “casa”: giovedì 8 giugno, alle 18, verrà inaugurato lo spazio “Libellule” all’interno della Clinica Columbus, in via Michelangelo Buonarroti 48, a Milano, un sogno che si concretizza grazie alla generosità della famiglia Cremascoli. A chi partecipa all’inaugurazione verrà offerto un aperitivo firmato Bastianello.

La dottoressa Paola Martinoni, visionaria oncologa che tanto si è battuta per riportare ad una Vita pienamente vissuta, le coraggiose donne che sono passate attraverso l’esperienza di un tumore al seno, sostiene: “Lo spazio Libellule è il simbolo della rinascita al femminile e come tale va celebrato, con gioia e fiducia in un futuro luminoso per tutte, al di là della malattia”.

La nuova casa sarà un luogo sicuro in cui le donne, che sono state colpita da tumore al seno, potranno avere un sostegno durante il percorso post operatorio. Soprattutto un unico luogo in cui si potranno fare tutti i controlli, avere un aiuto psicologico e pratico, senza lo stress di doversi spostare da un ospedale all’altro.

La sede delle Libellule sarà anche un posto di svago in cui ritrovarsi con delle “vecchie” amiche e fare una serie di attività ricreative per riconnettersi con la propria femminilità: una seduta di yoga per sciogliere le tensioni, un incontro con un cuoco per iniziare un nuovo stile alimentare salva-linea e salute, una seduta di make up dove imparare astuzie e piccoli segreti per essere belle anche in momenti difficili. L’opportunità di conoscere una stylist che suggerisca il look più adatto per valorizzare il proprio corpo. Un aiuto concreto in un percorso fisico e psicologico non sempre facile.

“Ho lottato tutta la mia vita per sconfiggere il cancro dal seno delle donne, ora lascio a voi, coraggiose libellule, il compito fondamentale di cancellarne il ricordo dalla loro mente” Professor Umberto Veronesi
Un sogno quello del Professor Veronesi e della Dottoressa Martinoni che si trasforma oggi in realtà.

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Stare bene mangiando meglio, incontro con la nutrizionista

Stare bene mangiando meglio – Incontro con la dottoressa Luisa Poluzzi, consulente per la nutrizione, laurea in Farmacia, Nutritional Therapist, docente di Nutrigenomica presso Ute Cardinal Colombo
Sabato 10 giugno 2017, ore 15, Biblioteca Lorenteggio, via Odazio 9, 20147 Milano (tram 14, fermata Odazio-Giambellino)

Si parlerà di:
Depurazione, Integrazione Nutrizionale, Equilibrio Intestinale, Squilibri alimentari  e bionergetici, Benessere nella terza età

Per prenotare una consulenza individuale gratuita con la Dott.ssa Luisa Poluzzial termine dell’incontro, telefonare all’Associazione Seneca 02.89420532

Attiva a Milano dal 1998, l’Associazione Seneca si occupa di assistenza domiciliare gratuita rivolta ad anziani fragili e bisognosi, sia con volontari che con operatori qualificati. L’Associazione, in collaborazione con il Municipio di zona 6, intende promuovere – nell’ottica di una riqualificazione del quartiere in ambito sociale – una serie di incontri pensati per i cittadini, sui temi legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.
Sarà presente un info point dell’associazione Seneca
Agli intervenuti sarà offerto un omaggio Illy Caffè

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Tony&Guy: festeggia 20 anni raccogliendo fondi per Dynamo Camp

TONI&GUY Italia, in occasione del suo ventesimo compleanno lancia la campagna Feel Good, Look Good, Do Good a favore di Associazione Dynamo Camp Onlus. A partire dal prossimo 20 giugno, infatti, partiranno i #CAREDAYS, tre giornate speciali durante le quali i saloni raccoglieranno fondi per Dynamo Camp. In più, riprendendo la tradizione del “caffè sospeso”, ogni cliente riceverà in regalo, dal cliente precedente, un trattamento personalizzato URBAN HAIR TREATMENT powered by Kérastase.

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TONI&GUY Italia nasce a Milano nell’aprile del 1997 grazie all’impegno di Sergio Carlucci e Charity Cheah: oggi l’azienda conta oltre 150 collaboratori – tra cui stilisti, staff e creativi – 12 saloni e la TONI&GUY Academy, la scuola di alta formazione professionale basata a Milano all’interno del Palazzo delle Stelline. L’Educazione è la spina dorsale di TONI&GUY. L’Accademia è il vivaio dove l’Azienda lavora con i nuovi talenti, luogo d’ispirazione per le tendenze in divenire, nonché l’anima creativa del Team Artistico internazionale.  

In occasione dei suoi 20 anni, TONI&GUY Italia ha deciso di festeggiare guardando al futuro. Per questo motivo lancia un’iniziativa che racchiude al suo interno tutti i valori fondamentali in cui l’azienda crede: FEEL GOOD, LOOK GOOD, DO GOOD.

FEEL GOOD, LOOK GOOD, DO GOOD
Chi vive l’esperienza TONI&GUY sta bene con sé stesso e viene valorizzato alla perfezione grazie alla grande expertise tecnica del team di hairstylist. Taglio, colore, studio della forma del viso: ogni aspetto dell’hair look viene realizzato con un’attenzione ai dettagli ineguagliabile e un occhio sempre attento al mondo della moda e delle passerelle internazionali.
ll “Do Good” di TONI&GUY Italia coinvolge i Saloni e l’Accademia, tramite un progetto di partnership con Associazione Dynamo Camp Onlus, ente non profit che da 10 anni ha portato in Italia la Terapia Ricreativa per i bambini dai 6 ai 17 anni con patologie gravi o croniche, ospedalizzati e post ospedalizzati.

La mission dell’organizzazione è quella di offrire gratuitamente a questi bambini un periodo di svago e divertimento e soprattutto di contribuire a sviluppare in loro la fiducia nelle proprie capacità e nel proprio potenziale. Dynamo Camp offre anche programmi studiati ad hoc per l’intero nucleo familiare e dal 2012 sessioni interamente dedicate a fratelli e sorelle sani (Sibling camp) nella consapevolezza che la malattia non colpisce solo il bambino malato, ma tutta la sua famiglia. La partecipazione al Camp offre loro un’occasione di confronto con altri vissuti analoghi e di vivere momenti spensierati lontani dalle incombenze della quotidianità.

Tutti gli ospiti – circa 1.300 bambini nella struttura di Limestre, 240 famiglie e 3.000 bambini in ospedali e case famiglia – sono accolti in modo completamente gratuito con programmi dedicati nell’arco dell’intero anno.

Dynamo Camp è membro di Seriousfun Children’s Network fondato da Paul Newman nel 1988; fino ad oggi oltre 730.000 bambini da 50 paesi hanno potuto usufruire gratuitamente dei servizi messi a disposizione dal network di camp in tutto il mondo.

Al fine di sostenere le attività di Dynamo Camp, all’interno del proprio progetto di Corporate Social Responsibility, TONI&GUY, oltre ad una erogazione liberale in favore della Onlus, organizzerà i #CAREDAYS: tre giornate speciali (si terranno martedì 20 giugno 2017, giovedì 20 luglio 2017, mercoledì 20 settembre 2017), durante le quali TONI&GUY Italia devolverà una parte del ricavato dei 12 saloni e dell’Accademia all’associazione Onlus Dynamo Camp.

Inoltre, il motto Feel Good, Look Good, Do Good sarà esplicitato anche da una “catena di bellezza” che riprende la tradizione del “caffè sospeso”. Ogni cliente, infatti, durante i #CAREDAYS donerà al cliente successivo un trattamento speciale, una coccola di benessere da aggiungere ai servizi già scelti: un esclusivo servizio del menù URBAN HAIR TREATMENT powered by Kérastase.

Tutti i trattamenti, realizzati con i prodotti Kérastase, sono personalizzabili ed adatti ad ogni esigenza: una luxury experience unica e davvero speciale.

All’interno dei saloni, sarà anche possibile acquistare una COOL&GOOD T-Shirt, realizzata in collaborazione con Happiness, il cui ricavato verrà devoluto a Dynamo Camp.Infine, per rendere ancora più esclusiva la giornata, ai clienti che parteciperanno   ai #caredays, verrà offerto un trattamento di benessere con i succhi BABASUCCO, deliziosi e nutrienti, perché prodotti con frutta e verdura fresca e selezionata.

TONI&GUY A DYNAMO CAMP
Infine, il team di TONI&GUY svolgerà attività di volontariato a Dynamo Camp e creerà un TEMPORARY CARE SALON.
Dynamo è un camp di Terapia Ricreativa, il primo in Italia, appositamente strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche, principalmente oncoematologiche, neurologiche, diabete e sindromi rare.
Passeggiate a cavallo, tiro con l’arco, arrampicata, terapia ricreativa in acqua, terapia ricreativa con animali, giochi in casetta… Al Camp le attività ludico sportive sono tantissime e adattate per essere accessibili a tutti i partecipanti. A fare da cornice a queste numerose attività, c’è un’incontaminata Oasi naturalistica affiliata WWF tra le montagne dell’Appenino Pistoiese.

Palcoscenico, costumi, tendone…al Camp tutto è strutturato per consentire ai bambini e ai ragazzi di superare barriere culturali e fisiche e per scoprire le proprie abilità come cantanti, ballerini, scenografi, deejay, mimi, giocolieri, attori, registi a seconda dell’ambito in cui vogliono liberamente cimentarsi.

Tra le attività ci sono 4 progetti speciali: Dynamo Art Factory, in cui i bambini sono coinvolti nella realizzazione di opere insieme a artisti del panorama contemporaneo dell’arte; Dynamo Musical, per la realizzazione di sequenze e interi spettacoli di musical noti; Radio Dynamo, che coinvolge i bambini nella creazione di programmi radiofonici al Camp e in ospedali e case famiglia; e Dynamo Studios, che appassiona i bambini nella realizzazione di cortometraggi e video. A Dynamo Camp la fantasia non ha limiti, e ha tantissimi strumenti a disposizione.

TONI&GUY, durante l’estate 2017, prenderà parte a 2 sessioni estive di Dynamo Camp in Toscana: a giugno, in una sessione dedicata alle famiglie e a luglio, in una dedicata agli adolescenti.

 A giugno, il team TONI&GUY allestirà un Temporary Care Salon, all’interno del camp, che sarà dedicato ai genitori dei ragazzi ospiti.

Nella sessione di luglio dedicata agli adolescenti, TONI&GUY sarà coinvolto nelle attività di preparazione dei ragazzi per lo spettacolo teatrale che si terrà nella serata di sabato.

PROGETTO DI VIDEO STORYTELLING CON SAE
GROWING     THE     YOUNG     TALENTS     OF     TOMORROW:     TONI&GUY   crede nell’importanza di coltivare i giovani talenti tramite una costante formazione. Per questo motivo, all’interno della campagna “FEEL GOOD, LOOK GOOD, DO GOOD”, ha deciso di supportare il settore del videomaking creando una partnership con SAE Institute di Milano, una realtà che, proprio come TONI&GUY, crede nel valore della formazione. Non solo, TONI&GUY condivide con SAE Institute anche il credo nell’innovazione: i video rappresentano una delle forme più immediate e partecipate di comunicazione, aziendale e non. TONI&GUY da 15 anni organizza Photographic Awards, una competition che vuole premiare i migliori lavori dei team di tutta Italia, non solo per quanto riguarda l’hairstyling, ma anche la qualità dello scatto: di anno in anno la qualità si fa sempre più elevata e tutti i lavori vengono pubblicati.

La partnership con SAE Insitute vuole in qualche modo ricalcare il modello di questa comprovata esperienza di Photographic Awards, trasponendola nel mondo del film- making. Gli studenti sono invitati a creare un video che celebri e abbia come tematica centrale i 20 anni di TONI&GUY Italia secondo la filosofia “Feel Good, Look Good, Do Good”. Gli studenti, divisi in team di lavoro, dovranno realizzare un video-storytelling (dai 15’’ ai 60’’ di durata) che racconti la storia e la filosofia di TONI&GUY nel mondo dell’hairstyling con un focus particolare su tutta l’expertise del marchio per quanto riguarda la manualità: taglio, stile, colore.

Il contest ha avuto inizio il 18 aprile 2017 e terminerà il 4 settembre 2017. Il 20 ottobre 2017 saranno individuati i 10 progetti finalisti e dal 23 al 27 ottobre una giuria di qualità si riunirà per selezionare il vincitore. TONI&GUY metterà a disposizione per tutta la durata del contest gli spazi dei Saloni e dell’Accademia di Milano per le riprese.

Tutti i video realizzati saranno raccolti e, una volta verificata la conformità, verranno caricati sulla pagina Youtube di TONI&GUY entro l’11 settembre 2017, creando una playlist dedicata. Dall’11 settembre 2017 al 20 ottobre 2017 i video potranno essere votati dagli utenti di Youtube, attraverso il like al video. I 10 video più votati verranno poi valutati dalla giuria tecnica. Il team vincitore selezionato dalla giuria sarà annunciato durante l’evento di chiusura del progetto “Happy 20 Italia” di TONI&GUY che si terrà il 29 ottobre 2017 presso il Samsung District a Milano.

 

I Musicisti Russi suonano nel carcere di San Vittore

A San Vittore, il 10 maggio, concerto di giovani artisti russi laureati al Conservatorio di Milano, Accademia alla Scala, Scuola Civica Claudio Abbado. La serata è dedicata ai detenuti per far loro conoscere la musica classica, contemporanea e popolare italiana. I “Musicisti Russi” (tenore, soprano, mezzo soprano, basso, violoncello e pianoforte) si sono già esibiti in molte serate dedicate all’armonia. È la prima volta però che il gruppo canta e suona nel Circondariale e c’è grande aspettativa. Sarà una serata, bella, diversa e generosa, per pubblico e musicisti.

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Migrazioni umanitarie e sistemi d’accoglienza: Milano, 26 aprile

In occasione della serata conclusiva del corso Migrazioni umanitarie e sistemi di accoglienza: oltre l’emergenza  mercoledì 26 aprile, una tavola rotonda per uno scambio di informazioni sulla tematica dell’immigrazione. Saranno presenti alcuni referenti di associazioni coinvolte nell’emergenza profughi che racconteranno, alla luce dei recenti cambiamenti legislativi, attività e progetti del territorio milanese, insieme alle opportunità di volontariato aperte ai cittadini. Alla sede  Ciessevi – Università del Volontariato – piazza Castello 3, dalle 17.30 alle 20.00

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Programma
17.30 accoglienza registrazione dei partecipanti
17.45 tavola rotonda e testimonianza di alcuni referenti di alcune organizzazioni

  • Fratelli di San Francesco d’Assisi – Onlus
  • Associazione NoWalls
  • Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano
  • Fondazione Casa della carità “A. Abriani” Milano
  • SOS ERM Emergenza Rifugiati

Saranno inoltre presenti: Manuela Brienza, Comune di Milano – Politiche sociali e Paola Bonizzoni, Università degli Studi di Milano

Per partecipare alla serata iscrizioni al seguente form http://www.ciessevi.org/form/registrazione-26aprile-2017

Per informazioni:
formazione@ciessevi.org
02/45475855
www.univol.it
www.ciessevi.org

La Colomba di Buoni Dentro che dà un futuro ai giovani del Beccaria

Per Pasqua acquistate e regalate una Colomba di Buoni Dentro, un laboratorio interno all’Istituto di Pena per Minori Beccaria e alla casa Circondariale di San Vittore a Milano (www.buonidentro.it).
Grazie all’iniziativa, UVI potrà raccogliere quei fondi necessari a sostenere le attività degli 88 volontari attivi. Nel 2016 ha seguito circa 200 minori nelle comunità, nelle scuole, negli Spazio Bimbi di via Paravia e di via Salvioni e ha proseguito il progetto musicale Semina musica, raccogli armonia.
La Colomba di Pasqua da 750 grammi costa 20 euro a confezione e potrà essere ordinata telefonando in segreteria (02 781297) dalle 10 alle 15 oppure scrivendo una email a segreteria@unionevolontariperinfanzia.org; potrà essere pagata direttamente al ritiro o con bonifico bancario (IBAN: IT 59A0504801602000000023194) intestato a UVI.
È un modo per aiutare a restituire a bambini, bambine e adolescenti che vivono in condizioni di grave deprivazione la possibilità di affrontare il futuro con minore incertezza, perché ogni bambino deve poter coltivare quelle potenzialità che lo rendono unico. Ed è un’occasione per dare una speranza anche a chi sta scontando la sua pena e sta cercando un modo per riabilitarsi.

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“Il mio quartiere”: via Padova (NoLo) – Giacomo Moor, designer

giacomomoorGiacomo Moor, designer e artigiano del legno dal tocco minimalista, che ha il laboratorio in zona Via Padova. (Foto Lorenzo Bringhieli)
Intervista a cura di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte

Qual è il suo quartiere?
Il quartiere di via Padova, da poco soprannominato NoLo (north of Loreto)

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
Viene descritto come il quartiere multietnico di Milano, e in effetti lo è abbastanza, non c’è un’identità ben precisa della popolazione che lo abita, è un quartiere dalle molte nazioni.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Direi di si, il quartiere rappresenta abbastanza bene le presone che lo abitano, supermercati cinesi, con di fianco Kebab e discoteche latine.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
In questa zona ho il mio studio oramai da cinque anni e in questi anni nulla è cambiato.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
Quelli che elenco, tralasciando la sporcizia di alcune vie, non sono per tutti dei difetti, la vivacità, i negozietti e ristoranti aperti fino a notte fonda, il rumore, il via vai delle persone quasi tutto il giorno, i camioncini di cibo che riforniscono i supermercati cinesi in seconda fila, mi divertono o almeno non infastidiscono.

Quali sono le cose belle?
Il parco Trotter, i racconti in lingue incomprensibili tra le persone, i loro strani cibi, le meravigliose case a ringhiera della prima parte di via Padova, la risotteria Trattoria da Abele, lo spazio dedicato all’arte contemporanea di AssabOne

C’è un mercato e lei ci va?
Sì, c’è un mercato, ma non ho tempo di andarci.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Il Comune in questi ultimi anni ha effettivamente migliorato la città, non vedo cambiamenti nel mio quartiere, ma so anche che non è facile interagirci e che forse un aspetto della sua bellezza è proprio questo: che è un quartiere vissuto!

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Il Parco Trotter è da riqualificare interamente cosi come le poche aree verdi, ma anche alcune strade e marciapiedi, incentivare e sovvenzionare le iniziative culturali che non mancano.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Come detto prima il parco Trotter, l’ex ippodromo di Milano nato agli inizi del’900, è meraviglioso. Durante il giorno è chiuso e riservato alla scuola che vi è dentro, ma dopo le 16.00 apre i battenti.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Io non faccio molto per il mio quartiere, se non abitarlo con estremo affetto e rispetto…mi manca il tempo, ma chi lo sa se ci rimango, un giorno perché no!

“Il mio quartiere”: Magenta – Renato Mannheimer, sociologo

 

Renato Mannheimer Renato Mannheimer, sociologo

Qual è il suo quartiere?
Magenta

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
Ex zona di buona borghesia milanese, confinante con zona piu popolare.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Secondo me, per la maggior parte, si

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Solo che ci abito fin da quando ero piccolo. Sono nato qui e non ho mai voluto cambiare quartiere.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Come tutta Milano, ma, forse, meno di altre zone. Certo, in corso Vercelli, dove prima c’era il lattaio, adesso c’è una gioielleria. E i negozi di alimentari sono scomparsi

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi) Sicuramente il rumore e poi l’assenza di parcheggi.

Quali sono le cose belle?
Il fatto che ci abiti serenamene gente di ceti sociali diversi che convivono benissimo.

C’è un mercato e lei ci va?
In viale Papiniano.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
È una domanda troppo complessa, dipende dai casi e dalle iniziative.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Migliorare la questione del traffico e dei parcheggi. Prestare piu attenzione al decoro ubano: dalle scritte sui muri alla sporcizia degli animali. Ma molto è stato fatto in questo senso.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Alcune aree verdi sono molto curate, altre potrebbero esserlo di più.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Faccio diverse iniziative di volontariato ma nessuna nel mio quartiere, che ne ha meno bisogno di altri.

 

 

I ragazzi delle periferie in montagna incontrano Simone Pedeferri

Incontro con Simone Pedeferri, protagonista della verticale, mercoledì 5 aprile 2017 al Cine Teatro Arca di corso XXII Marzo 23: la serata è a beneficio del progetto “Quartieri in Quota” coordinato dall’associazione “Attraverso la Montagna” nel quadro dell’operatività di “Quartieri tranquilli”, che coinvolge i ragazzi della media Arcadia al quartiere Gratosoglio. Pedeferri, alpinista poliedrico appartenente all’agguerrita pattuglia dei Ragni della Grignetta, racconta la “sua” montagna anche con i cortometraggi in cui eccelle: tra questi “Socialmente inutile” che ha vinto la Genziana d’argento al TrentoFilmfestival e il più recente “Mellissimo”. Ma Simone è anche un artista apprezzato. Nel corso della serata espone i suoi dipinti di cui sarà possibile l’acquisto. In questa sua attività Pedeferri mette a frutto la sua esperienza di allievo dell’Accademia di belle arti di Brera. Arrampicare e dipingere è la sua scelta di vita tra i monti della Val Masino. Non è capitato che anche il conquistatore del Cervino Edward Whymper dipingesse per vivere e scalasse per dipingere?Informazioni: Elena Biagini (biaginielena@yahoo.it), Roberto Serafin (ser.roberto@mountcity.it)

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Tutti a Floralia il 25 e 26 Marzo dalle 10 alle 18.30

FLORALIA  SI INGRANDISCE SEMPRE DI PIU’: DUE CHIOSTRI, CAMPO DI CALCIO, SACRESTIA MONUMENTALE, NUOVO GRANDE LOCALE VINTAGE (di fronte piccolo chiostro) E GIARDINETTO INTERNO. Il 25 e 26 Marzo dalle 10 alle 18.30

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Arriveranno da tutta Italia vivai specializzati che esporranno sul sagrato e nel chiostro interno: agrumi, piante da ombra, ortensie, rose, dianthus, acidifoglie, rododendri, piante grasse, lavande, erbe aromatiche, bulbi, orchidee e tante altre…

Troverete stupendi piatti di Vietri, ceramiche colorate, moderni sottopiatti in melamina, grembiuli etnici, giacche e tovaglie indiane in tessuti naturali, eleganti fiori di carta, meravigliose pashmine, sculture, sedie per giardino, gioielli floreali, oggetti vintage e di design per la casa, gioielli, vintage donna, vestiti da sposa, biancheria, abiti per bambini,  brocche di vetro, spezie, cosmetici, bric à brac, tanti libri non solo di giardinaggio e molto altro ancora…

Sul sagrato l’immancabile  “pesca che ti pesca” con  premi per tutti compresi 2 elettrodomestici Dyson.

 

http://www.floraliamilano.com

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“Il mio quartiere”: il degrado di Bonola – Anna Maria Pisapia

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Anna Maria Pisapia Veroi

Qual è il suo quartiere?  
Bonola nel Municipio 8.

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
Nessuna in particolare.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Assolutamente no.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Purtroppo solo cose negative che fanno male.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Purtroppo è un quartiere molto degradato.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
Degrado a livello generale, sporcizia, discarica comune (dopo la chiusura della discarica di via Barzaghi), non osservanza dei divieti di sosta (24 ore su 24 con rimozione forzata) che spesso non consentono di uscire con l’auto dalla propria abitazione (la via in cui abito – Via Cefalù – è molto penalizzata in questo senso). Ho chiesto più volte l’intervento dei vigili, ma invano. E’ terribile che per l’inciviltà di alcuni si sia prigionieri in casa propria.

Quali sono le cose belle?
Il Cimitero Maggiore e la Certosa di Garegnano.

C’è un mercato e lei ci va?
Sì, in Via Pareto (piccolo mercato) , il mercoledì mattina e a Bonola (mercato molto grande) il martedì ed il venerdì mattina.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Secondo me solo in alcune zone. Altre sono proprio abbandonate. Solo dopo anni sono riuscita a far ripristinare una fermata dell’autobus (esistente prima della creazione della seconda rotonda di Via Gallarate direzione Pero) in prossimità della zona ad alta densità abitativa

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Più presenza di vigili, da noi quello di zona non si è mai visto  L’ho incrociato una o due volte parecchi anni fa sul piazzale del cimitero

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Sì, ci sono : i giardini Martiri di Nassiria e il Monte Stella

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Mi sono attivata per avere la fermata sopra descritta e mi piacerebbe fare qualcosa, per esempio, far sì che accanto al muro di cinta del complesso in cui abito (nonostante vi sia un giardino) sia eliminata una discarica abusiva (io stessa ho visto gente arrivare con un camioncino e scaricare). Inoltre vorrei fare in modo che i divieti di sosta fossero fatti osservare (magari con multe). A volte l’intervento di un’autoambulanza è stato bloccato dalla presenza di auto in sosta. In tutta Milano esistono panettoni o (da noi ne è stato prelevato uno nottetempo dall’AMSA) per ostacolare il parcheggio selvaggio. Perché qui no?
Preciso inoltre che in prossimità della seconda entrata del cimitero Maggiore – Via Barzaghi, esiste un passaggio pedonale in corrispondenza della prima entrata. Ho chiesto che fosse presente anche in corrispondenza della seconda. Sono passati due anni!! Si deve tener presente che in fondo a via Barzaghi, parte una cosìddetta “tangenzialina”, una via a scorrimento veloce. Quindi l’attraversamento soprattutto per le persone anziane è molto molto pericoloso. Mi viene da pensare che esistono cittadini di serie A e di serie B.

 

 

 

Montagna e welfare, al Forum i ragazzi del Gratosoglio

“Montagna palestra di vita”. Con questo titolo viene presentato a Milano il progetto di “Quartieri in quota” sabato 25 febbraio 2017 al Forum delle Politiche Sociali. L’appuntamento è nella Sala Alessi di Palazzo Marino dove alle 9.30 si apre il convegno “Incluse le vette” dedicato alla montagna “che aiuta”. Come riferiscono Elena Biagini, coordinatrice e Luisa Ruberl, consigliere della Sezione di Milano del Cai, il progetto nasce nel 2015 a Milano dall’incontro di tre associazioni, già operative sul territorio milanese: Quartieri Tranquilli, ALM (Attraverso La Montagna), Club Alpino Italiano. Sulla base di una consolidata esperienza con i giovani, il progetto propone alle scuole e alle realtà che operano nel sociale, progetti educativi che aiutano a scoprire e vivere la montagna. Parti fondamentali del progetto sono il creare rete per supportare i progetti, una stretta collaborazione con le istituzioni delle zone, lavoro educativo sia in fase di condivisione degli obiettivi educativo/didattici, con i referenti del gruppo classe o del gruppo del centro diurno, sia nella fase di monitoraggio e di verifica finale. Gli obiettivi scelti variano ogni volta perché calibrati sul gruppo e valutati dagli educatori / docenti dei ragazzi stessi.

Quartieri in quota forum

“Cosa definisce il quartiere?” di Alida Catella e la risposta di Marco Romano

 

alida catella Alida Catella, Amministratore Delegato di COIMA IMAGE
“Abito in una via di scorrimento che prosegue in viale Tunisia, dopo aver superato corso Buenos Ayres. La mia area non mi pare che possa definirsi quartiere perché non è perimetrabile. Forse è proprio interessante capire perché certe aree diventano quartieri e altre no.
Quale è l’elemento che consacra una area QUARTIERE, la forma? gli abitanti? la Chiesa? I centri sociali? L’unica cosa che percepisco è che le vie di scorrimento impediscono l’appartenenza e forse anche gli abitanti scorrono e non si fermano!”

Risponde Marco Romano, professore ordinario di Estetica della città

“L’appartenenza a un quartiere è prima di tutto un sentimento individuale, tu ti percepisci come cittadina di Milano perché condividi la percezione del suo centro, della traccia della sua radice in un tempo immemorabile che dà una certezza alla tua cittadinanza milanese. Il che comporta la percezione di una differenza rispetto ad altri quartieri che tu conosci.
Le sfere di appartenenza sono poi molte, puoi appartenere alla parrocchia, a un circolo culturale, un tempo al mercato rionale e oggi al supermercato sotto casa,
Poi ci sono i motivi originari della scelta di abitare lì, e può capitare che nel tempo quelle condizioni che allora hanno determinato la tua scelta ora stiano cambiando e tu vorresti andartene in un altro quartiere: quando avevo i figli piccini era bello accompagnarli al giardinetto e a scuola, adesso ti accorgi di difetti che allora non esistevano”.

“Il mio quartiere”: Chiesa Rossa e il Parco dell’Anello – di Stefano Ferri

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Stefano Ferri, direttore di Milanosud, mensile dei Municipi 5 e 6
https://www.facebook.com/MilanoSud-128072073899784/
http://www.milanosud.it

Qual è il suo quartiere?  
È il quartiere Chiesa Rossa, si trova lungo la via Dei Missaglia, sulla parte destra uscendo dalla città, delimitato a Nord da piazza Abbiategrasso e, verso Sud, dal quartiere Missaglia.

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
Il gruppo di case più grande del quartiere è costituito da case realizzate dallo Iacp Milano negli anni ’60, ora cedute agli inquilini, che lo caratterizzano come quartiere come popolare, forse un po’ anonimo, visto che questa tipologia di costruzioni si trova anche in altre parti della città, come al Gallaretese o a Baggio, per esempio. Accanto a questi insediamenti, attribuiscono un’identità più precisa al quartiere e lo rendono vivo e riconoscibile all’esterno realtà come il Teatro Ringhiera, il centro civico e Musicopoli, il Naviglio Pavese, la chiesetta Santa Maria alla Fonte e il parco Chiesa Rossa con la sua bellissima biblioteca, la grande chiesa Sant’Antonio Maria Zaccaria (la Samz), con il suo grade e frequentato oratorio, la piscina comunale di via Sant’Abbondio e i limitrofi campi di calcio, il Parco di via dei Missaglia, ribattezzato Parco dell’Anello da coloro che lo frequentano, e infine la sede dell’associazione e del giornale Milanosud – di cui sono direttore – che da vent’anni fa informazione locale e promuove iniziative.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Credo di sì, compatibilmente con quella sorta di delocalizzazione identitaria tipica di chi abita nelle grandi città, e soprattutto nelle periferie, che si sente più milanese che abitante di un quartiere articolare, e con il fatto che l’avvicendarsi delle generazioni e delle etnie, ogni volta rimescola tutto.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Mi è molto piaciuta l’esperienza di un gruppo di ortisti, che si ritrova ai lati del Parco di via dei Missaglia, che – come detto – tutti chiamiamo dell’Anello, a causa del circuito per bici che lo caratterizza. Queste persone hanno iniziato a prendersi cura del parco, fino allora una radura con una pista, hanno messo a dimora piante, organizzato spettacoli e incontri. Poi hanno fondato un’associazione, la Compagnia dell’Anello, che ha iniziato a relazionarsi con il Comune e con gli altri soggetti del quartiere, per renderlo più bello e vivibile. E ci sono riusciti. Ecco, mi sembra una storia paradigmatica delle incredibili energie che possono esprimere la nostra città e il nostro quartiere.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Abito qui da circa 10 anni, quindi ho un punto di vista molto parziale. In questo lasso di tempo ci sono stati piccoli cambiamenti, mi pare di poter dire dei miglioramenti.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
Credo che il difetto maggiore sia una mancanza. Al piede di tutti gli edifici dell’antico nucleo di case del quartiere, ci sono negozi nella maggior parte dei casi vuoti. Nonostante i bandi del Comune, solo pochi hanno riaperto. Ecco, se lo fossero, se ci fossero attività artigianali, artistiche o commerciali, il quartiere ne avrebbe grande giovamento, da tutti i punti di vista. Per esempio la piazza sopraelevata Fabio Chiesa, si trova di fronte al Teatro Ringhiera, accanto alla Chiesa Samz (Sant’Antonio Maria Zaccaria) e al centro civico comunale e ad una sede della onlus Impronta. Lo spazio della piazza è però degradato, nonostante gli sforzi del Ringhiera e, soprattutto, tutto intorno ci sono negozi chiusi. Ecco, se la piazza fosse sistemata, coinvolgendo chi vi si affaccia, e se i negozi fossero rioccupati, sono certo questo spazio diventerebbe uno dei centri di attrazione del quartiere, molto più di quanto non lo sia ora.

Quali sono le cose belle?
Credo che il Parco Chiesa Rossa con la Biblioteca, il teatro Ringhiera e il Parco dell’Anello siano tre realtà molto belle.

C’è un mercato e lei ci va?
Non sono un grande amante dei mercati, a dire il vero. Quando costretto accompagno mia moglie al mercato di via Papiniano.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Potrebbe fare di più. Soprattutto in merito ai negozi chiusi.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Un intervento in piazza Fabio Chiesa sarebbe un segnale di attenzione molto forte e una nuova opportunità di riqualificazione sociale e urbanistica del quartiere.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Mi sembra che siano curate abbastanza bene. I problemi, talvolta, sono l’inciviltà di alcuni o gli scarichi abusivi. Amsa però interviene abbastanza tempestivamente.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Con il giornale Milanosud facciamo informazione, raccontando quello che la stampa cittadina non riesce, di solito, a fare. E come associazione organizziamo gite e visite a musei e città d’arte.

 

Presentazione di “Non ho l’età” di Giangiacomo Schiavi e Carlo Vergani

Giovedì 16 febbraio – ore 16.00 – sala Facchinetti  – Via San Barnaba 48, a Milano si terrà la presentazione del libro “Non ho l’età” di Giangiacomo Schiavi e Carlo Vergani. Gli autori ci parleranno della possibilità di invecchiare mantenendo vitalità, autonomia fino a età impensabili fino a un secolo fa. La medicina moderna, l’attenzione all’alimentazione e al proprio corpo hanno trasformato l’età della vita. Un libro interessante che ci svelerà molti segreti per vivere bene e in armonia.

Vi aspettiamo numerosi. Se lo desiderate potete invitare i vostri amici interessati all’argomento.

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