Archivio dell'autore: Ilaria d'Andria

Nguyen Kitchen, regia di Stéphane Ly-Cuong

Yvonne Nguyen vive a Parigi e sogna di cantare e ballare in un musical. Sogno che si scontra però coi desideri della mamma, immigrata dal Vietnam: farle sposare un cugino e farla lavorare nel ristorante di famiglia di cucina vietnamita. Ma Yvonne – che tra l’altro nel paese di origine non c’è mai stata – continua ad assecondare e coltivare il suo talento fino a che non arriva il giorno dell’audizione per uno spettacolo…. Non vi riveliamo altro di Nguyen Kitchen di Stéphane Ly-Cuong, un’opera prima energica, colorata e luminosa dove si parla di integrazione, dell’importanza delle radici e delle tradizioni e anche del cinismo del mondo dello spettacolo. Nei cinema da oggi.

Eternity, regia di David Freyne

Joan, appena arrivata nell’Aldilà, ha pochi giorni per decidere se passare l’eternità col primo marito Luke, morto giovanissimo in guerra, oppure con Larry, il secondo marito con il quale ha vissuto una intera vita e che è morto poco prima di lei. Arriva oggi sugli schermi Eternity di David Freyne, una curiosa e un po’ vecchio stile commedia malinconica e al contempo brillante, bravi i tre interpreti – Miles Teller, Elizabeth Olsen e Callum Turner -, ci si può anche commuovere.

Regretting you – Tutto quello che non ti ho detto, regia di John Boone

In un colpo solo Morgan perde il marito Chris e la sorella Jenny: i due erano insieme, viaggiavano sulla stessa auto, perché? Non sarà difficile venirne a capo e la scoperta sarà fonte di tensione e amarezze ma anche di una nuova consapevolezza e di una ripartenza. Arriva oggi nei cinema Regretting you – Tutto quello che non ti ho detto di John Boone, un dimenticabile e scontato melodrammone troppo pieno di intrecci e di storie parallele indirizzato a un pubblico teen.

Attitudini: nessuna, un film di Sophie Chiarello

I luoghi milanesi di Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti  – fino dall’infanzia nelle case di ringhiera -, percorsi a piedi, in macchina, in bicicletta mentre i tre raccontano con schiettezza, umiltà ed emozione le tappe della loro carriera, dagli esordi nel teatro dell’Oratorio di Sant’Andrea al cabaret al teatro alla televisione e poi al cinema. Arriva oggi nelle sale Attitudini: nessuna, un film di Sophie Chiarello (che è stata assistente di Massimo Venier, regista di molti film del trio) composto da interviste, sequenze da tv, teatro e cinema, dai ricordi di tre persone dove ognuno è diverso dall’altro ma dove sono al contempo complementari, non lasciatevelo sfuggire, è un viaggio appassionante ed empatico in un mondo oggi trasformato, una storia di successo, di riscatto sociale ma prima di tutto d’amicizia.

 

C’era una volta mia madre, un film di Ken Scott

Parigi, 1963. Esther, mamma ebrea di origini marocchine, sfida ogni diagnosi medica pur di riuscire a far camminare il figlioletto Roland, nato con un piede equino che non lo fa stare in piedi, certa che imparerà a camminare e che avrà una vita da favola. Il miracolo riuscirà – Roland farà prima l’attore e diventerà poi un avvocato di successo nonché marito e padre -, grazie all’ostinazione e alla caparbietà materne, alle cure di una guaritrice e alle canzoni della pop star del tempo Sylvie Vartan – di cui Roland è sfegatato fan -, preziose durante il periodo riabilitativo. Arriva oggi sugli schermi C’era una volta mia madre di Ken Scott, un film per famiglie in equilibrio tra commedia e melodramma che scalda i cuori e commuove, bravissima Leïla Bekhti, indomita madre coraggio così amorevole e protettiva da diventare soffocante.

Die My Love, un film di Lynne Ramsay

Grace e Jackson hanno sui 30 anni e hanno deciso di vivere in Montana nella sperduta casa di campagna di proprietà dello zio di lui, morto anni prima. Ma la nascita del loro bambino manderà in pezzi ogni equilibrio di coppia: Jackson sta tutto il giorno lontano da casa e l’isolamento forzato fa sprofondare Grace in una violentissima depressione post partum. Arriva oggi nelle sale Die My Love di Lynne Ramsay, un thriller sociale sulle difficoltà della maternità che affascina e nel contempo disturba dove il tempo non scorre in linea retta e la realtà si alterna alle allucinazioni della neomamma, alla fine in modo un poco troppo incontrollato. Magnifica Jennifer Lawrence, sempre un piacere ritrovare Sissy Spacek e Nick Nolte.

Dall’1 al 6 dicembre 2025 in luoghi vari: XXXV edizione di Noir in Festival

Letteratura, film – tanti in anteprima -, serie tv, incontri, podcast, fumetti, ospiti, masterclass, premi, premiazioni e moltissimo altro: torna da lunedì 1°a sabato 6 dicembre (con un’anteprima alla Libreria Rizzoli domenica 30 novembre alle 17 assieme a Marco Bellinazzo con La colpa è di chi muore e alle 18 con Maurizio de Giovanni e il suo L’orologiaio di Brest) Noir in Festival, la manifestazione – diretta da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri – dislocata tra il cinema Arlecchino Cineteca Milano, l’Università IULM, la Casa del Manzoni e la Libreria Rizzoli Galleria. Tra i titoli italiani in concorso c’è Ferine di Andrea Corsini, un sorprendente horror che è però anche u(n dramma psicologico sui nostri lati oscuri ambientato in una villa in Piemonte in stile brutalista (giovedì 4 alle 21 a Cineteca Milano Arlecchino alla presenza del regista), tra quelli in gara per il Premio Claudio Caligari (riservato al miglior titolo italiano di genere noir o horror dell’ultimo anno) troviamo L’isola degli idealisti di Elisabetta Sgarbi e Ciao Bambino di Edoardo Pistone, il vincitore sarà annunciato all’Arlecchino Cineteca Milano venerdì 5 dicembre alle 20.30 (le proiezioni di tutti i film finalisti del premio sono all’Università IULM), molto attesa l’anteprima dei primi due episodi della serie Sky Original Amadeus (tratta dalla pièce del premio Oscar Peter Shaffer) diretta da Julian Farino e Alice Seabright e con Will Sharpe nei panni di Mozart e Paul Bettany in quelli di Salieri (lunedì 1° dicembre alle 21 a Cineteca Milano Arlecchino), segnaliamo inoltre il recupero di L’uovo dell’angelo di Mamoru Oshii (lunedì 1 dicembre alle 16 a Cineteca Milano Arlecchino) e la proiezione di No Otre Choice di Park Chan-wook, presentato a Venezia lo scorso settembre (venerdì 5 dopo la cerimonia di premiazione), prendete poi nota che giovedì 4 dicembre alle 11 all’Università IULM lo scrittore britannico di spy story Mick Herron riceverà il Raymond Chandler Award e terrà poi una lectio magistralis mentre alle 18 a Casa Manzoni presenterà Le regole di Londra .In conclusione, il programma come avrete capito è molto ricco, per conoscere tutti gli appuntamenti, i luoghi e per le modalità di partecipazione vi rimando a www.noirfest.com.

Lo schiaffo, un film di Frédéric Hambalek

Dopo aver ricevuto da una compagna di classe uno schiaffo la dodicenne Marielle acquisisce una particolare telepatia che le fa leggere i pensieri dei genitori finendone col travolgere gli equilibri visto che i due non si sentono più liberi di fare ciò che vorrebbero: arriva oggi nelle sale Lo schiaffo di Frédéric Hambalek, un’originale e disperata commedia satirica che smaschera la tranquillità familiare portando in superficie menzogne e ipocrisie.

 

 

Giovani madri, regia di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne

Jessica, Perla, Julie, Ariane e Naima sono giovani madri in difficoltà che vivono in una casa famiglia di Liegi dove un personale preparato e premuroso tenta di avviarle verso la loro nuova, e tutt’altro che semplice, responsabilità. Jessica, che ha sofferto e ancora soffre per l’abbandono da parte della madre, cerca di incontrarla per conoscere i motivi di quella scelta; Perla invece vorrebbe crescere il suo bimbo col compagno che però – è appena uscito dal riformatorio – non ne vuole proprio sapere, e anche le altre sono segnate da un passato di violenze, abbandoni e abusi. Arriva oggi sugli schermi Giovani madri di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne, un film dove i fratelli registi si confrontano, con sguardo umano e partecipato, con una storia collettiva di giovani madri che non vogliono essere condannate dal passato e cercano di aggrapparsi alla speranza di una vita migliore, bravissime le attrici.

Dreams, regia di Michel Franco

Jennifer McCarty è una ricca donna americana che gestisce assieme al padre e al fratello una fondazione che sostiene una scuola di danza di Città del Messico. Quando Fernando – un molto talentuoso ballerino dell’accademia – varca illegalmente il confine per andare a San Francisco nella lussuosa casa di Jennifer – i due hanno da tempo una relazione appassionata al netto delle molteplici disparità tra di loro – cominciano i problemi: il fratello si accorge di quell’attrazione fatale, lo spiffera la padre, seguiranno pressioni…: arriva oggi nella sale Dreams di Michel Franco, un film provocatorio e cinico che si interroga su immigrazione, confini, ossessioni, razzismo, contraddizioni, cattiveria, ipocrisie, privilegi e giochi di potere. Finale spiazzante.

 

 

 

 

25 novembre ore 21.15 al cinema Ariosto di Milano: anteprima speciale di Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina di Sepideh Farsi

Giovedì 27 novembre arriverà sugli schermi italiani – dopo essere stato presentato in anteprima mondiale nella sezione ACID all’ultimo Festival di Cannes e a ottobre in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma – RoFF 2025 nelle sezioni Special Screenings e Concorso per il Miglior Doc – Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina di Sepideh Farsi dove attraverso le videochiamate tra la regista e la venticinquenne fotoreporter palestinese Fatma Hassouna (a partire dall’aprile 2024 e più o meno per un anno) vengono denunciati la disumanizzazione nonché il silenzio calato sulle vittime palestinesi. Fatma Hassouna racconta infatti con estremo coraggio la quotidianità del popolo di Gaza, un popolo sotto assedio e provato dalla fame e confida i suoi sogni e le sue speranze di giovane donna. La fotoreporter, e con lei nove suoi familiari, sarà uccisa in un attacco aereo il 16 aprile 2025, a poche ore dall’annuncio della regista che il film è stato selezionato per Cannes. Come vi abbiamo annunciato poche righe fa Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina uscirà giovedì 27 novembre ma l’arrivo in sala è preceduto da alcune anteprime speciali e dall’allestimento in varie città di una mostra di fotografie inedite scattate dalla protagonista Fatma Hassouna, foto scattate a Gaza durante la primavera e l’estate del 2024. L’iniziativa, molto voluta dalla regista, nasce proprio dal desiderio di tenere in vita lo sguardo di Fatma sulla sua amatissima Gaza ed è poi un modo per aiutare la sua famiglia, infatti chi vuole allestire la mostra deve acquisire i diritti e pagare le royalties delle fotografie, il contributo diventa pertanto una donazione diretta alla madre di Fatma, l’unica superstite. A Milano l’anteprima del film sarà martedì 25 novembre alle 21.15 al cinema Ariosto (via Ariosto 16), la proiezione è in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Associazione Stampa Estera, Fondazione Diritti Umani, Articolo21, Associazione Lombarda dei Giornalisti, il talk introduttivo è a cura di Sanja Lucic (Stampa Estera), Ester Castano (Ordine dei giornalisti della Lombardia) e Danilo De Biasio (Fondazione Diritti Umani). Per conoscere le date di tutte le anteprime speciali (si comincia domani da Firenze) e le tappe della mostra (in aggiornamento) vi rimando al sito  https://wantedcinema.wixsite.com/put-your-soul e sui canali social di Wanted Cinema.

A smashing machine, di Ben Safdie

Anni Novanta, in America. L’imponente Mark Kerr – un metro e novantuno, un peso tra i 116 e i 121 chili e un passato da giovane nella lotta libera – sta per rendersi imbattibile nelle arti marziali miste col nome di Smashing Machine ma la dipendenza dagli antidolorifici, i nervi fragili e i continui litigi con la fidanzata Dawn Staples lo trascineranno verso l’autodistruzione. Arriva oggi nelle sale A smashing machine, il dramma sportivo di Ben Safdie che ripercorre tre anni della vita e della carriera del wrestler Mark Kerr tra cadute, sconfitte, rinascite e rivincite, buona e partecipata l’interpretazione di Dwayne Johnson, piacerà soprattutto agli appassionati del genere.

Dal 19 al 26 novembre 2025: proiezioni speciali di Vas di Gianmaria Fiorillo

Rinchiudersi nella propria stanza e restarci per giorni, settimane, mesi, senza uscire mai, con gli schermi del proprio computer come unico collegamento col il mondo esterno: si chiamano hikikomori e sono ragazzi e ragazze che vivono in ritiro volontario, interagendo con quello che c’è fuori solo virtualmente. Esce giovedì 20 novembre VAS (acronimo di Visual Analog Scale, parametro in medicina per valutare l’intensità del dolore), il film dell’esordiente Gianmaria Fiorillo (tratto dal soggetto originario di Sara Sole Notarbartolo e dall’opera teatrale VAS della stessa autrice) con Eduardo Scarpetta, Demetra Bellina e Gabriel Lynk dove si parla di questo ma non solo e in occasione della sua uscita il film sarà proiettato in alcune città alla presenza del regista e degli interpreti Eduardo Scarpetta e Demetra Bellina, si comincia mercoledì 19 novembre alle 21 al cinema Adriano di  Roma per proseguire il 20 alle 19 a Prato al Cinema Garibaldi e alle 21 al cinema Astra di Firenze, il 22 proiezione alle 19 al cinema Arlecchino di Bologna e alle 21.15 in collegamento video col cinema Nickelodeon di Genova, domenica 23 alle 11 il film sarà presentato a Citylife Anteo di Milano e il 26 alle 21 al Filangieri di Napoli. Per i biglietti: linktr.ee/vas_proiezioni

I colori del tempo, regia di Cédric Klapisch

Nella Francia contemporanea un gruppo di persone – che non si conoscono ma che sono lontani parenti – viene convocato da un avvocato: hanno ricevuto in eredità da un’ava vissuta tra Ottocento e Novecento una fatiscente casa di campagna, casa che contiene tra le molte sorprese un dipinto che la ritrae. Prende forma proprio dalla scoperta di quel dipinto il gustoso, leggero, svolazzante anche se a tratti un po’ macchinoso viaggio a spasso nel tempo di I colori del tempo di Cédric Klapisch dove la storia di Adèle (l’antenata, appunto), che giovane giovane lasciò la Normandia per andare in una Parigi (nel pieno dei suoi cambiamenti) a cercare la mamma mai conosciuta, scorre in alternanza alle vite frenetiche dei suoi eredi. Nelle sale da oggi, non lasciatevelo sfuggire.

 

Dal 15 al 23 novembre 2025 presso Arcobaleno Film Center, Cineteca Milano Arlecchino, Cineteca Milano MIC, Careof: FILMMAKER FESTIVAL

L’attesa è agli sgoccioli, sta per iniziare Filmmaker Festival, la molto amata e molto seguita manifestazione milanese – diretta da Luca Mosso – per conoscere il miglior cinema documentario e di ricerca proveniente da tutto il mondo e fuori dai circuiti commerciali. Ricco come sempre il cartellone con 9 giorni di proiezioni, 90 titoli, 38 prime mondiali e 14 italiane, un lungo elenco di ospiti e 7 sezioni: Concorso Internazionale, Concorso Prospettive, Fuori Concorso, Retrospettiva VALIE EXPORT, Filmmaker Moderns, Interferenze, Filmmaker Expanded. Il Concorso Internazionale propone tredici titoli che toccano temi della contemporaneità quali le guerre in corso, i femminismi e le questioni di genere, l’ecologia e i fenomeni migratori, la ricerca di una società più inclusiva; al centro di The Vanishing Point della regista e artista iraniana Bani Khoshnoudi c’è il corpo delle donne come campo di battaglia dalla rivoluzione khomeinista del 1979 fino ad oggi, mentre le questioni di genere sono al centro di Mater Insula di Fatima Bianchi, uno dei due titoli italiani della sezione presentato in prima mondiale in cui la regista esplora l’esperienza della maternità. Il Concorso Prospettive – riservato alle giovani registe e ai giovani registi italiani fino ai 35 anni – si pone come un laboratorio dove esplorare le tendenze del futuro, venti i titoli in prima mondiale o nazionale tra cui Imaging di Chiara Ferretti – che sceglie come terreno di indagine la moda, luogo dell’apparenza -, Manual of Self-Destruction di Elisa Baccolo (fra solitudine e AI), Proprio Qui di Gaetano di Gaetano, GRWM di Alice Pettorazzi e Corpi estranei di Maria Begossi. La sezione Fuori Concorso offre cinque sguardi differenti sulla cronaca, l’analisi, la letteratura e le immagini, tra i titoli proposti troviamo – presentato in prima mondiale – Il damo di Luca Ferri, un nuovo capitolo nella ricerca del regista di visioni e forme strabiche. È dedicata poi all’artista femminista austriaca Valie Export –  una fra le prime a mettere in discussione lo sguardo maschile e il patriarcato – la retrospettiva BODY DOCUMENTS. Il focus, curato da Tommaso Isabella e realizzato con la collaborazione del Forum Austriaco di Cultura a Milano esplora l’opera di una figura dell’arte contemporanea. Quanto sopra è solamente un assaggio di un programma che come avrete capito è pieno di proposte interessanti, chiudiamo questa breve e pertanto incompleta presentazione segnalandovi il film di apertura e quello di chiusura: si comincia sabato 15 novembre alle 21.30 all’Arcobaleno Film Center (viale Tunisia 11) con Ghost Elephants di Werner Herzog, un’opera dove il regista tedesco continua ad esplorare i rapporti fra l’uomo e la natura attraverso il suo protagonista, Steve Boyes, un biologo sudafricano ossessionato dal catturare le immagini degli “elefanti fantasma”, creature misteriose che abitano gli altopiani dell’Angola e della Namibia che forse nessuno ha mai visto e che lo stesso Herzog spera di non trovare mai; il titolo scelto per la chiusura della rassegna (domenica 23 novembre sempre all’Arcobaleno Film Center, dopo la cerimonia di premiazione dei vincitori) è Gioia mia dell’esordiente Margherita Spampinato, una storia dolcissima che rende omaggio al mondo delle nonne. Per scoprire il programma nei minimi dettagli, per conoscere le altre sezioni di Filmmaker Festival sulle quali non ci siamo soffermati, per i luoghi (le proiezioni oltreché nella sala di viale Tunisia 11 avranno luogo presso Cineteca Milano Arlecchino, Cineteca Milano MIC e Careof), i biglietti e altre informazioni utili: https://www.filmmakers.com.

Anemone, un film di Ronan Day – Lewis

Ray Stoker vive da molto tempo da eremita in un bosco a nord dell’Inghilterra, fino a che il fratello Jem non lo va a stanare per riportarlo a casa dove oltreché la moglie c’è il figlio adolescente Brian che ha molto sofferto.per l’abbandono del padre e che ora avrebbe proprio bisogno di lui. L’incontro tra i due fratelli farà riemergere rimpianti, ricordi, dissidi e sensi di colpa legati non soltanto all’infanzia ma anche al conflitto nord-irlandese. Arriva oggi nelle sale Anemone, debutto dietro la macchina da presa di Ronan Day – Lewis, secondogenito di Daniel, un film plumbeo, cupissimo, carico di dolore e di forse troppe ambizioni (i due lunghi monologhi disorientano il pubblico) che ha però il grande pregio di riportare sul set dopo anni di assenza il grande attore britannico irlandese.

Un semplice incidente, regia di Jafar Panahi

Dopo aver investito un cane con la sua auto Eghbal si ferma in un’officina per chiedere aiuto. A un meccanico (che era stato in galera perché contro il regime) dal rumore emesso dalla protesi a una gamba sembra di riconoscere in quell’uomo un agente dei servizi segreti che lo torturò. Gli sembra però, non ne è affatto sicuro, del resto non lo hai mai visto in faccia, era sempre bendato, ma quella voce e quella camminata… Passa un giorno e Vahid sequestra quello sconosciuto e lo rinchiude nel suo furgone. Vorrebbe seppellirlo vivo ma poi ci ripensa e va a cercare gli altri ex compagni di prigione. Sarà una lunghissima giornata di discussioni, confronti, scontri, litigi, dubbi e ricordi per decidere se vendicarsi oppure no. E se poi si trattasse di uno scambio di persona? Arriva oggi nei cinema Un semplice incidente di Jafar Panahi, un altro film che il regista iraniano ha girato in clandestinità, un’altra coraggiosa storia di denuncia contro il regime del suo paese essenziale, tesa e durissima ma non priva di ironia.

Il sentiero azzurro, regia di Gabriel Mascaro

Arriva oggi nelle sale Il sentiero azzurro, il film di Gabriel Mascaro, vincitore all’ultima Berlinale dell’Orso d’Argento, che racconta – ambientandola in un futuro prossimo – la storia della deportazione di anziani, ritenuti dal governo brasiliano ormai inadatti al lavoro e pertanto da portare in colonia, per riposarsi. Ma Tereza non ci sta, decide di non piegarsi a quel terribile destino di emarginazione e si dà alla fuga imbarcandosi a bordo del battello di una venditrice di Bibbie lungo il RIo delle Amazzoni, in un viaggio suggestivo, poetico e magnetico che la farà sentire al centro del mondo. Un inno alla vita, alla libertà e all’autonomia che richiede un po’ di tempo agli spettatori ma che finisce per conquistarli, magnifica Denise Weinberg.