Nelle sale da giovedì 21 marzo

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Delle pellicole nelle sale da oggi ne abbiamo viste tre, iniziamo la nostra presentazione settimanale da L’estate di Cléo, secondo film della regista francese Marie Amachoukeli. Al centro della storia c’è Cleo, una bimba di sei anni orfana della mamma che vive col papà spesso assente per lavoro e con una bambinaia di Capoverde molto accudente. Quando però Gloria deve lasciare Parigi e tornarsene per sempre nella sua isola – la figlia maggiore sta per partorire – Cléo si fa promettere che si rivedranno presto. La promessa sarà mantenuta, la piccola andrà a trascorrere le vacanze da lei, e il doverla condividere con i suoi figli e un neonato contrassegnerà il suo percorso di crescita. Un film delicato e molto autentico che entra nei cuori. Andiamo avanti con Eravamo bambini di Marco Martani. In un paese dell’entroterra calabrese Antonio, che di lavoro fa il postino e che tutti considerano un po’ strano, viene arrestato per aver minacciato un carabiniere con un coltello. Il suo interrogatorio si riallaccia con le storie di quattro amici d’infanzia come lui traumatizzati da una mattanza cui assistettero quando erano bambini, e dopo la quale si erano persi di vista… Ci fermiamo qui, preferendo non rivelarvi nulla di questo coraggioso thriller italiano scandito in tre piani temporali che al netto di incongruenze e imperfezioni vi terrà incollati alla poltrona sino al finale in sospeso. Nelle sale da oggi inoltre Another end, il film di Pietro Messina con Gael García Bernal e Berenice Bejo ambientato in un livido e raggelante futuro prossimo il cui protagonista è un neovedovo alle prese con una nuova tecnologia che permette di entrare in contatto con la persona defunta per un limitato numero di volte. Un film sul dolore della perdita e l’elaborazione del lutto ambizioso e tutt’altro che facile – il finale è spiazzante – ma da vedere. Sono usciti inoltre il melodrammone May December di Todd Haynes, Senza prove di Béatrice Pollet, un bellissimo dramma giudiziario sul tema della negazione della gravidanza, Gli agnelli possono pascolare in pace di Beppe Cino, Sopravvissuti di Guillaume Renusson, il documentario Fela. Il mio Dio vivente di Daniele Vicari e Kung Fu Panda 4 di Mike Mitchell, Solo per me di Lucie Borleteau e Zefira di Adila Bendimerad.

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