Nei cinema dal 30 novembre

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Oltreché il ritorno del celebre re del terrore di Diabolik chi sei? dei fratelli Manetti – che non abbiamo visto – l’ultimo giovedì di novembre vede l’arrivo nelle sale di molti altri film di diverso genere per i gusti di ciascuno, iniziamo la nostra abituale carrellata settimanale da La guerra dei nonnila commedia diretta da Gianluca Ansanelli i cui protagonisti sono due consuoceri agli antipodi. Il nonno paterno è un cialtrone caciarone che permette ai nipoti ogni cosa mentre l’altro, quello materno, è il suo opposto, premuroso e metodico. Quando i genitori dei tre ragazzi devono andare in trasferta a Dubai per lavoro tra i due, lasciati ad accudire i nipoti, nascerà una competizione senza esclusione di colpi. Equivoci, gag e litigi con presa di coscienza finale di entrambi, il film è una commedia leggera e mai volgare che si lascia vedere, e poi la coppia di mattatori composta da Vincenzo Salemme e Max Tortora funziona. Al centro de I limoni d’inverno di Caterina Carone ci sono invece Pietro Lorenzi – un solitario professore di lettere in pensione, malato di Alzheimer – ed Eleonora, appena venuta ad abitare nell’appartamento di fronte col marito fotografo, di cui è l’agente. Quando Luca parte per New York per una mostra Pietro ed Eleonora iniziano a parlarsi e a confidarsi, complici i loro terrazzi l’uno di fronte all’altro e la passione per piante e fiori. Essere felici è sempre possibile…, il film lo sussurra con grazia, garbo e tenerezza estremi e senza effetti speciali, Teresa Saponangelo è ancora una volta perfetta e quanto è bravo Christian De Sica in versione drammatica. Protagonisti dell’intenso Il cielo brucia di Christian Petzold sono due giovani amici berlinesi, Leon e Felix, rifugiatisi nella casa di famiglia del secondo sul Mar Baltico laddove incontreranno Nadja, l’editore di Leon e un aitante bagnino. Convivere non sarà facile tantopiù che la foresta attorno sta andando a fuoco. Escono oggi inoltre Home Education – Le regole del male di Andrea Niada, Silent Night – Il silenzio della vendetta di John Woo, Palazzina Laf di Michele Riondino, Un anno difficile di Oliver Nakache ed Eric Toledano, Con la grazia di un Dio di Alessandro Roja, Godzilla Minus One di Takashi Yamasaki, Gli altri di Daniele Salvo, Doppia coppia di Igor Biddau e poi prendete nota che da oggi è distribuito in alcune sale Il paese del melodramma, il film di Francesco Barilli – tornato dietro la cinepresa dopo lunghissimo tempo – con Luc Merenda nei panni di una Morte dai lunghi capelli, intenta a pedinare Carlo Gandolfi – ex talentuoso cantante lirico sprofondato nell’alcool dopo la morte in un incidente aereo della moglie e della figlioletta – per convincerlo a mollare la bottiglia e a prepararsi per il Macbeth di Verdi, opera dove muoiono tutti. Un film, non a caso ambientato a Parma, culla del melodramma, che si muove tra più generi e che è indubbiamente coraggioso e interessante, per quanto non facile da incasellare e soprattutto da indirizzare.

 

 

 

 

 

 

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