Non c’è più religione, regia di Luca Miniero

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locandina-bBenvenuti a Portobuio (porto di fantasia, ricreato alle isole Tremiti) dove ogni anno si allestisce il presepe vivente. Il bambino che interpreta il bambinello però è cresciuto e non entra nella culla, ha pure i baffi e i brufoletti dell’età, quindi va sostituito ma da chi, dal momento che non nascono più bambini? La questione dà parecchio da fare al sindaco del luogo (Claudio Bisio) e a una suora che impasta anche le pizze (Angela Finocchiaro), la risposta è giusto dietro l’angolo, in un borgo dell’isola abitato da una comunità musulmana guidata da Marietto (Alessandro Gassmann), amico di lunga data del sindaco Cecco e di suor Marta, convertitosi all’islam per amore di una donna, guarda caso in attesa di un pupo.

Luca Miniero ritorna sugli incontri/scontri/stereotipi tra culture, e questa volta si sofferma su quelli religiosi, molto molto attuali, i toni vorrebbero essere ironici ma la commedia è improbabile, sgangherata e senza idee, le battute banali e talora desolanti e non si va aldilà dei punti di partenza, il calo delle nascite e la mancata integrazione tra popoli.

Un pensiero su “Non c’è più religione, regia di Luca Miniero

  1. pierfranco bianchetti

    “Quando le buone intenzioni non bastano!!”
    Sì, è un film politicamente corretto sempre che oggi dopo la vittoria di Trump sia ancora un merito!
    Però tra battute deboli e situazioni al limite del ridicolo si arriva un po’ stufi alla fine del film.
    Poi Claudio Bisio e Angela Finocchiaro visti e rivisti insieme non sono più credibili.
    Solo Marcello Mastroianni e Sophia Loren potevano permettersi di bucare ogni volta lo schermo.
    Beh, ma allora erano altri tempi e altri talenti, rassegnamoci….

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