1981: Indagine a New York, regia di J. C. Chandor

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1981Terzo film, terzo bel film del regista J. C. Chandor (i precedenti: Margin Call, sui disastri finanziari del 2008, e All Is Lost – Tutto è perduto, con Robert Redford navigatore solitario in mezzo alla violenza dell’Oceano Indiano), terza storia di crisi, reazione, sopravvivenza: ecco 1981: Indagine a New York dove sotto un titolo davvero brutto e davvero poco significativo (quello originale è: A Most Violent Year) si cela la storia – ambientata nell’anno più violento e sanguinoso di New York, il 1981 appunto – di Abel Morales, un ambizioso imprenditore proprietario di una ditta di olio combustibile che vuole solo lavorare e ingrandirsi in modo pulito e onesto, mentre attorno la concorrenza è sleale e il sistema gli è ostile, gli rema contro, lo aggredisce e lo ostacola. Riuscirà il nostro eroe a non piegarsi e a non cedere a facili compromessi? Strano film questo film, un poliziesco nero non in bianco e nero ma comunque poco colorato e molto livido dove in effetti succede poco ma potrebbe succedere di tutto e di più, pieno di silenzi ma oltremodo appassionante e dove si empatizza con il protagonista (Oscar Isaac: talento confermato) – quasi sempre con cappotto cammello indosso – schiacciato da un clima e un mondo che lo minacciano e vogliono tagliargli ali e sogni.

 

Un pensiero su “1981: Indagine a New York, regia di J. C. Chandor

  1. pierfranco bianchetti

    “New York, New York……….”
    Negli anni Settanta un’ondata di criminale sta sconvolgendo la Grande Mela. La polizia e le autorità competenti sono disarmate contro la violenza. Il sindaco fa appendere dei cartelli nelle strade per scoraggiare i turisti che vogliono visitare la metropoli causa la situazione sociale precaria. Incredibile!
    E’ il 1981, l’anno in cui si svolge il film con l’ottimo Oscar Isaac nel ruolo di un imprenditore onesto che cerca in ogni modo di operare nella legalità fuggendo ogni forma di violenza e l’uso delle armi come diffuso negli States.
    Sarà per lui una dura battaglia….
    Con il suo cappotto di cammello (Ilaria e il suo occhio femminile lo segnalano giustamente) affronta il gelo di New York non solo climatico sulle sponde silenziose e inquietanti del fiume Hudson dove ha sede la sua azienda di trasporti i cui camion sono rapinati regolarmente da qualche conoscente che lo vuole eliminare dal settore trasporti.
    Non aspettatevi grande azione in questo notevole noir freddo e intellettuale, ma proprio per questo efficace.
    Due ore di buon cinema da non perdere e perciò secondo il motto di casa “in sala, in sala”……….

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