Dall’8 al 31 dicembre al Museo Interattivo del Cinema: Ugo, nessuno e centomila

di

fischioE’ bella corposa la rassegna dedicata dalla Cineteca Italiana a Ugo Tognazzi, l’attore dai mille volti scomparso nel 1990.

La stanza del vescovo di Dino Risi, Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, Il vizietto di Edouard Molinaro, La donna scimmia e L’udienza di Marco Ferreri, Il federale di Luciano Salce, ecco giusto qualche titolo, si parte martedì 8 alle 15 con Il fischio al naso diretto dallo stesso Tognazzi e tratto da un racconto di Dino Buzzati, le proiezioni sono tutte al Museo Interattivo del Cinema (viale Fulvo Testi 121), per il calendario completo e altre notizie: www.cinetecamilano.it

Un pensiero su “Dall’8 al 31 dicembre al Museo Interattivo del Cinema: Ugo, nessuno e centomila

  1. pierfranco bianchetti

    “Ugo Tognazzi l’indomabile seduttore”
    Buon sangue non mente ! Il grande comico italiano era nato a Cremona nella bassa Padania, terra godereccia sia per il cibo che per il sesso. E a lui piacevano questi due “passatempi”. Nel 1965 Tognazzi è negli Usa dove sta girando il film di Gian Luigi Polidoro “Una moglie americana”. Nel cast vi è anche una bellissima attrice che fa la parte di una prostituta di lusso. Lui allora nelle pause di lavorazione cerca in tutti i modi di sedurla, ma non conoscendo l’ inglese si affida un giovane interprete per tradurre tutte le dolci frasi indirizzate alla sua desiderata. Giorno dopo giorno l’ attrice è conquistata non dall’ attore italiano, bensì dall’ affascinante giovane traduttore con il quale inizia una storia sentimentale lasciando Tognazzi con un palmo di naso….E ancora nel 1973 Ugo è a Parigi sotto la guida del regista Marco Ferreri per una pellicola mitica, “La grande abbuffata” con i colleghi Mastroianni, Noiret, Piccoli. Ferreri mi raccontava che lui da buon cremonese amante della vita finite le riprese spariva fino al mattino e indovinate dove si recava? In accoglienti case parigine nelle quali alcuni maschietti sono soliti passare ore piacevoli…
    Buon sangue non mente è proprio vero. Ugo Tognazzi che amava molto anche la cucina, è stato comunque un grande interprete del nostro cinema e un uomo buono e generoso nella sua vita.
    Ci manca molto………

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