Suburra, regia di Stefano Sollima

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suburraRoma, dal cinque al dodici novembre 2011, giorno delle dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio: si concentra in questo lasso di tempo – scandito da una pioggia battente che più battente, che non dà tregua, affonda e consuma la capitale, mentre in Vaticano Papa Ratzinger medita il suo abbandono – Suburra (sì, proprio come il crocevia del malaffare dell’antica Roma) dove politica e criminalità si intrecciano, si incontrano, si scontrano, si fanno la guerra per una speculazione edilizia in un affresco potentissimo, violentissimo e disturbantissimo che non dà spazio a nessuna figura positiva che lasci giusto uno spiraglio di luce e di morale, né tantomeno a qualche inserto romantico.

Suburra (tratto da un libro scritto molto molto prima delle inchieste di Mafia Capitale degli ultimi tempi…) è un intreccio, come si diceva, di storie con personaggi cinici, corrotti, corruttibili, marci, viscidi, inquietanti, vigliacchi e Stefano Sollima lo mette in scena come uno spietato spettacolare western metropolitano dove ci sono solo i cattivi e lo fa bene – chi ha seguito in televisione Romanzo criminale – La serie e Gomorra – La serie già conosce stile, tecniche e linguaggi del regista romano – e il film – che probabilmente diverrà un’altra serie tv – funziona e inchioda alla poltrona.

Un pensiero su “Suburra, regia di Stefano Sollima

  1. pierfranco bianchetti

    “Quando il cinema anticipa la realtà”
    Chissà perchè alcune persone, i geni di ogni arte e mestiere, sono dotate di particolari capacità di vedere nel futuro? Nessuno lo sa però è una realtà. Prendete gli autori del romanzo da cui hanno tratto il film in questione. Hanno anticipato come se fosse nulla quanto si è vericato di orribile a Roma.
    Nella storia del cinema molti sono gli esempi di film capaci di battere la realtà sul tempo.
    A partire dal grande Charlie Chaplin che nel 1939 ha diretto e interpretato “Il grande dittatore” (uscito sugli schermi nel 1940) tra gli insulti di quella parte dell’opinione pubblica americana neutralista ben lontana dall’idea di intervenire in Europa dove una feroce dittatura, il nazismo, aveva preso il sopravvento.
    Molti hanno inveito contro Chaplin per la sua interpretazione di Hitler ritenuta ridicola e troppo grottesca.
    Si sono dovuti ricredere. Il grande Charlot aveva capito tutto prima degli altri.
    Gli esempi su questo argomento sono tanti. Prendiamo “Sindrome cinese”, 1979 con Jane Fonda, Michael Douglas, Jack Lemmon uscito quindi giorni prima dell’esplosione di Three Mile Island, una centrale atomica negli Usa. La pellicola ripercorre quasi esattamente quanto di drammatico si è verificato all’epoca.
    Ancora in “Obiettivo mortale” con Sean Connery del 1974 vediamo le torri gemelle di New York colpite da un missile !!!!
    Ed infine in “Gangsters in agguato”, 1954 con Frank Sinatra si assiste alla preparazione di un attentato al Presidente degli Stati Uniti che sta per arrivare in una piccola cittadina Usa dove in una casa tre tiratori scelti lo stanno aspettando per sparargli.
    Dopo l’assassinio di Kennedy avvenuto il 22 novembre 1963 lo stesso Frank Sinatra imbarazzato ha fatto togliere la pellicola dalla distribuzione nelle sale. Solo qualche anno più tardi il film è tornato disponibile (oggi è reperibile in Dvd).
    E’ un mistero, ma spesso il cinema ci ha tranquillamente raccontato fatti e episodi ancora non verificatisi…………..è strano che ne dite?………………………………………….

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