Vulcano, regia di Jayro Bustamante

di

vulcano

Arriva dal Guatemala un altro tesoro di fine stagione.
Maria ha diciassette anni, vive con la sua famiglia di poverissimi contadini in una comunità agricola maya alle pendici del vulcano Pacaya, è promessa in sposa a un uomo del posto e cerca una via di fuga in Pepe, un giovane raccoglitore di caffè che sogna l’America e che partirà ma da solo, lasciandola incinta e vittima di superstizioni e scandalo: ecco in estremissima sintesi Vulcano – opera prima del guatemalteco Jayro Bustamante – che racconta il dolore di gente povera e dimenticata, rassegnata e sfruttata tuttavia ancora aperta ai sogni – ma a che prezzo! – con stile essenziale e asciutto, con immagini dai colori tendenti al grigio, e affidandosi molto ai corpi e ai volti dei protagonisti.
Un peccato perderlo: in sala, in sala…

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