Cinema Beltrade: Figlio di nessuno, regia di Vuk Rsumovic

di

figlio di nessuno1988, in Bosnia.
Alcuni cacciatori ritrovano tra le montagne un “bambino selvaggio” cresciuto dai lupi e lo portano in un orfanatrofio di Belgrado.
Qui – soprattutto grazie a un amorevole educatore – il bambino piano piano si inserisce, trova un po’ di serenità, comincia a parlare, a scrivere, a leggere. Ma ci penseranno i venti di guerra – qualche anno dopo – a condannare Haris, ormai civilizzato, a un destino agghiacciante e a riportare la storia laddove era iniziata.
Il racconto è condotto e messo in scena con uno stile fermo, essenziale, freddo e duro ugualmente coinvolgente e carico di tensione e “Figlio di nessuno” del regista serbo Vuk Rsumovic è un’altra opera prima da non lasciarsi scappare.
In questi giorni il film è in programmazione al cinema Beltrade, in via Oxilia 10 (www.cinemabeltrade.net).

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