Big Eyes, regia di Tim Burton

di

Unknown-4

Lei dipingeva, lui si appropriava dei quadri – e di meriti e successi – diventando uno dei più celebri artisti degli anni Sessanta: Tim Burton porta sullo schermo la vera storia di Margaret Keane – ritrattista di donne e bambini dagli occhi giganteschi e malinconici – e del marito Walter che passò come il vero artefice delle opere fino a quando lei rivelò durante una diretta radio di essere l’autrice dei big eyes.
Niente effetti speciali, niente spettri, niente faccine di Johnny Depp ma solo – sparpagliati qua e là – alcuni inconfondibili tocchi d’autore, a iniziare proprio dai grandi occhi: Tim Burton ridisegna una vicenda umana e artistica e riflette su Arte e Critica d’arte affidandosi a una solida sceneggiatura e a due attori molto in parte (anzi tre, c’è Terence Stamp nel ruolo di un inflessibile critico) e l’operazione funziona.

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