Le due vie del destino, regia di Jonathan Teplitzky

di

destino 

Inghilterra del Nord, anni Ottanta: l’ingegner Eric Lomax –  prigioniero dei giapponesi in Thailandia nel 1942 – non trova pace e gli incubi e le ossessioni del passato – che torna in flash back, tra l’altro la parte migliore del film –  lo sollecitano a tornare in quei luoghi per presentare il conto al suo torturatore, ancora vivo.

Male e Bene, Orrore Amore e Dignità, Sofferenza e Redenzione, Vendetta e Perdono: Le due vie del destino – affidato alle abbastanza inerti interpretazioni di Colin Firth e Nicole Kidman – è un classico polpettone cucinato con discreta cura ma assai patinato e convenzionale.

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