Già nel XIV secolo in Francia si amavano tanto i cani da vestirli in inverno, come mostra una miniatura in cui Carlo VI è preceduto da un piccolo levriere con una gualdrappa ricamata. Nel secolo successivo ecco che Carlo VII ordinava un taglio di stoffa di un bel colore verte squillante per una sua cagnolina. Luigi XI, sulla sua tomba, volle essere rappresentato con la sua spada e il suo cane preferito. Suo figlio, Carlo VIII tollerava persino che i suoi levrieri dormissero sul suo letto, e abbiamo l'ordine di diciotto braccia di tela di lino da stendere sul talamo regale per evitare che i cani sporcassero coperte e lenzuola. Francesco I sosteneva che per accogliere degnamente un ospite illustre, bisognava rallegrare i suoi occhi con una bella donna, un bel cavallo e un bel cane. Enrico III, pazzo per dei cagnolini chiamati Bichon, ne portava diversi in un bel cestino gallonato che portava addirittura a tracolla e da cui non si separava nemmeno per la messa o le udienze con gli ambasciatori. Enrico IV (quello di “Parigi val bene una messa”) e sua moglie, Maria de Medici erano sempre circondati da animali di ogni tipo, anche a tavola. Con Luigi XIII vennero di moda i cosiddetti cagnolini da manicotto: la minuscola razza era originaria dell'Artois, e rimase in auge fino alla metà del XVIII secolo. Erano davvero così piccini da stare dentro al manicotto. Con Luigi XV ecco la moda degli spaniels, dei danesi e dei King Charles; uno di questi, Filou, era il suo prediletto e il re sosteneva che fosse il solo che lo amasse sinceramente. Non stentiamo a crederlo.

3 pensieri su “Vita da cani

  1. liquirizia

    La carrellata mi ha ricordato il cane che seguiva il feretro del principe Ranieri per le stradine di Monaco. Questi cani tanto amati sono anche nei ritratti di questi signori, vero? Mi colpiscono gli animali “affrescati”, erano evidentemente parte della vita di quei nobili pet-friendly da finire dipinti sulle pareti. Buffe le povere scimmiette, di solito al guinzaglio!

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  2. Fra

    “per accogliere degnamente un ospite illustre, bisognava rallegrare i suoi occhi con una bella donna, un bel cavallo e un bel cane.”… E se l’ospite era una donna illustre? hihihihihihihihi

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