Breve storia del pane/2

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Le adulterazioni del pane sono vecchie come l'uomo: si adulterava la farina per disonestà (dato che il grano era caro), a volte con esiti mortali. Ma la si adulterava anche per povertà, aggiungendo cereali meno pregiati, erbe, castagne, nocciole…e, quando arrivarono dall'America, anche mais e patate.

Nel Medio Evo il fornaio era obbligato per legge a cuocere bene il pane (malcotto pesa di più! Quindi si lucra sul prezzo). Se il fornaio faceva il furbo e veniva scoperto, doveva fare altro pane e risarcire i clienti (bei tempi!).

I marinai invece si portavano dietro la 'galletta' che era pane cotto due volte e richiedeva di essere 'riumidificata' con acqua, aceto, vino o altro per poterla mangiare.

Una cosa è certa: in tutti i p&ælig;si il pane dei ricchi era più buono e nutriente, quello dei poveri cattivo e non di rado dannoso per la salute.

A proposito: la famosa frase “Se il popolo non ha pane, che mangi brioches” la povera Maria Antonietta non l'ha mai detta.

 

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