Vacanza da single

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A sentire le sirene dei tour operators quest’estate assisteremo alla rivincita del viaggiatore solitario. Considerato finora un po’ sfigato e pure bastonato con supplementi e tariffe maggiorate nei confronti delle coppie e dei gruppi, il viaggiatore e la viaggiatrice single (gruppo in ascesa esponenziale tra i vacanzieri) potrebbero diventare la carta vincente o almeno la ciambella di salvataggio per risollevare una stagione turisticamente difficile.
Non sono i singoli in crociera o nei villaggi a caccia dell’anima gemella ma proprio quelli che per scelta o per le circostanze decidano allegramente di imitare Paolo Rumiz e di partire per le vacanze da soli senza avvertire alcun senso di inferiorità.
Il mercato turistico offre loro convenienti condizioni e nuove facilitazioni dedicate a loro. Ma se viaggiare soli apre ai single on the road tante nuove possibilità di scoperte e di conoscenze, ci sono tuttavia un sacco di precauzioni e di dritte da applicare per evitare trappole, fastidi e difficoltà diverse e superiori a quelle che capitano a chi si sposta protetto dalla coppia o dal gruppo di amici.
Chi di voi viaggia da solo? Che ne pensate? Quali accorgimenti mettete in campo? Che esperienze avete avuto? Siete pentiti/e?. E dove consigliate o sconsigliate di andare?
 

21 pensieri su “Vacanza da single

  1. Pulcina

    Per la verità una vacanza intera da sola non l’ho mai fatta. Però gite sì, tante. Per vedere un museo, una mostra, una fiera… anche per andare a trovare amici, ma qui andiamo fuori tema.
    Il bello della gita da soli è poter tenere IL PROPRIO RITMO, senza nessuno che ti faccia fretta o ti metta i bastoni tra le ruote (anche involontariamente), con la libertà di cambiare programma per adattarlo a nuove esigenze come e quando si vuole… e anche di attaccare bottone! Non solo per single!

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  2. ludovica amat

    fare una parte di vacanze da soli per me è molto bello ma sono riuscita a farlo pienamente solo con il cammino di santiago. in italia al massimo mi concedo una settimana in liguria, in un p&ælig;se che conosco bene che diventa punto di partenza e ritorno delle mia camminate e tuffi a dorso di collina. poi spiaggia fuori orario, libri e giornali, scrittura, preparazione di qualche manicaretto. dopo una settimana però non ne posso più di silenzio e torno alla civiltà.

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  3. matteoaragorn

    Viaggiare da solo non mi piace. Non socializzo facilmente e preferisco farlo in compagnia di amici, anche se poi non si è liberi di scegliere dove andare e quando.

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  4. silviadelcuore

    Se per single volete intendere davvero quegli adulti che vivono da soli, allora non posso contribuire; ma se l’argomento è aperto anche ai “viaggiatori in solitario” allora mi accodo alla conversazione. Decido per la seconda opzione. Per me viaggiare in solitario è una meravigliosa conquista che risale all’adolescenza da quando sono riuscita a “smarcarmi” dai miei, e da allora ho affrontato con grande lievità d’animo una moltitudine di piccoli, grandi viaggi.

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  5. silviadelcuore

    Memorabile il giro di Sicilia in treno: Enna, Palermo, Agrigento, Trapani e nave sino a Tunisi. Il giro del Gargano e isole Tremiti sono un ricordo indelebile con due lire due in tasca. Se avevo un soldo in avanzo era per l’interrail, se ne avevo due, andavo anche al ristorante. Londra e i punk, Berlino e l’Opera. Tanta gente e non ho mai temuto per la mia incolumità, il mondo mi sembrava meraviglioso, immenso, eterno: tutto era stupore, bellezza e umanità da toccare con mano.

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  6. silviadelcuore

    Non ho mai frequentato villaggi e viaggi organizzati. Con le maternità ho tirato un po’ i remi in barca, ma l’anno scorso mi sono rimessa in gioco ancora una volta da sola (ricordate il “reportage” su Londra?) e mi è sembrato di rinascere. Quando viaggio da sola non mi sento mai sola, perché sento tutto il mondo vicino a me.

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  7. orckidia

    Viaggi da sola si che ne ho fatti, ma c’era sempre qc che mi aspettava all’arrivo. Da quando ho famiglia viaggi e vacanze sempre insieme e pure con amici. E anche senza tutti questi problemi di condizionamento sul da farsi, ognuno decide come passare la giornata, chi vuole si aggrega, chi non vuole fa quello che gli pare. W le vacanze!!!! :)))))

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  8. liquirizia

    Preferisco viaggiare in buona compagnia, da sola al massimo una gita di un giorno – in una città vicina per una mostra o per staccare la spina qualche ora.
    Sono solitaria e compagnona a pari merito, se partissi da sola mi aggregherei al primo gruppo allegro sulla via. A un’amica per la laurea abbiamo regalato il viaggio per il cammino di Santiago, voleva ritemprarsi un po’ e ce l’abbiamo mandata! E’ tornata felice e sente ancora qualche amico conosciuto strada facendo.

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  9. Lina Sotis

    Mai viaggiato, veramente, sola. Raggiungevo sempre qualcuno. E’ un emozione che non colsi e che non mi manca. So che una limitazione, ma è andata così.

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  10. Miss Ceci

    Voglio viaggiare, come una principessa. coccolata e viziata, senza noie. Il mio sogno, un autista e un arereo privato. Non ne posso più di code.

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  11. picappa

    Viaggiare soli è una pena, una faticaccia e tristissimo. io sono single e mi pesa così tanto, da condizionare pesantemente le mie scelte di spostamento. Piuttosto me ne sto a casa. Non vedo il viaggiare soli come una conquista. W la compagnia

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  12. Giobbi..

    Si cerca di guadagnare dove si può. L’aumento dei single ha portato ad un boom di prodotti dedicati a loro, comprese super offerte per tour in solitaria. Un business triste come le vacanze da soli.

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  13. silviadelcuore

    Viaggiare da soli non è né un merito né una tristezza.Non tutti gli spiriti sono adatti al viaggio solitario così come non tutti si troverebbero a loro agio in gruppi organizzati.Ciò che rilevo è che oggi si offrono molte possibilità per tutte le tasche e per tutte le condizioni.Un tempo, una persona sola in società non era nemmeno presa in considerazione, figurarsi se viaggiava.Anche gli over 60 non contavano più ed erano marginali nel mondo del mercato

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  14. silviadelcuore

    Oggi single e anziani tengono in piedi un mercato mondiale altrimenti in terribili ristrettezze. Non è importante come e con chi si viaggia, ma con quale spirito si affronta un viaggio: voglia di conoscere un mondo diverso dal proprio;voglia di togliersi da un ruolo sociale altrimenti troppo stretto voglia di “avventura”;voglia di innamorarsi di nuovo, anche solo per un mese:sia che si sia in riviera romagnola che la foresta misteriosa… Buona estate a tutti, perché no?

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  15. pepasaera

    sì, per viaggiare soli bisogna essere ben strutturati, per gestire situazioni -imbarazzanti o pericolose- che ai gruppi non si presenteranno mai. d’altro canto, viaggiare soli offre opportunità straordinarie di conoscenza, dei luoghi, delle persone: sono partito spesso solo, ma non sono mai “stato” veramente solo durante il viaggio. i posti che visitiamo sono pieni di persone molto più sole del viaggiatore, che hanno voglia di raccontarci la vita, la storia di un posto. un saluto dalla svizzera

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  16. pepasaera

    ps la solitudine non è una questione di quante persone abbiamo attorno.. si può essere soli in famiglia, in coppia, o perfettamente in armonia con se stessi e il mondo, in mezzo ad un bosco, dentro un teatro affollato: discorso che abbiamo già affrontato in precedenza su questo sito.. baci

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  17. giulio

    Tempo fa una persona mi diceva che le piaceva essere single. Io che ero innamorato da poco le ho detto che in questo modo perdeva un modo per essere felici. Oggi questa persona non è più single.

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  18. giunela

    Vacanze “sole” ne ho fatte parecchie, causa marito non volatore (ora si è pentito). Sono stata in Messico, alle Maldive e in tanti altri bellissimi luoghi, però ti manca sembra qualcuno con cui condividere la magia di certi tramonti, la visione di bambini che sguazzano nell’acqua, un cagnolino che ti segue strappandoti il cuore (io li porterei tutti a casa).
    Problemi di sicurezza non ne ho mai avuto, ma sono un tipo ultraprudente. Nei p&ælig;si arabi non ero proprio sola, c’era il figlio.

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  19. Pulcina

    Ecco, un tipo di vacanza in cui proprio non mi trovo a mio agio è il viaggio organizzato. In tutta la vita ne ho fatti un paio (a distanza di anni) e proprio non sono il mio genere… mi potrei adattare nuovamente solo per visitare luoghi altrimenti pericolosi.
    Ciò che più mi pesava era la continua fretta, il doversi adeguare a un ritmo non mio. Sull’altro piatto della bilancia, alcune simpatiche conoscenze. Precisazione: in entrambi i casi non ero sola.
    Salutone

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  20. cremecaramello

    Sono d’accordo con Pepas&ælig;ra. Aggiungo che le vacanze da single, io l’ho fatto parecchie volte e le annovero tra le mie vacanze piu entusiasmanti, sia prerogativa di chi ama l’avventura ed e è una grande opportunità per conoscere se stessi e i propri limiti.Io le consiglio anche come prova, poi si possono sempre fare le vacanze in coppia o in gruppo ,che se non sei piu che affiatato ed in armonia, possono risultare anche noiose. (nonchè le solite ferie ) CC

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  21. Nontiscordardime

    Sarà che ho molti amici a distanza.. per cui utilizzo il viaggio come un’unione dell’utile (rivederli e stare con loro) al dilettevole (il viaggio). Quindi da solo mai, oltretutto non mi piace…

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