Archivio dell'autore: Letizia Rittatore Vonwiller

Informazioni su Letizia Rittatore Vonwiller

Letizia Rittatore Vonwiller ha scritto e scrive per varie testate del gruppo Rizzoli (Io Donna, Casamica, Amica), occupandosi di attualità, arte, libri e bellezza. L'opportunità di lavorare per la bellezza le ha fatto scoprire un mondo affascinante. È convinta, come Dostoevskij, che "la bellezza salverà il mondo".

“Il mio quartiere”: Corsica-Argonne, di Gianluca Pacchioni, metal sculptor

qt-pacchioniGianluca Pacchioni, metal sculptor dall’incredibile atelier in una ex fabbrica di collirio degli anni Trenta in zona Viale Corsica. Una sua opera è stata collocata all’ingresso dell’Ambasciata Italiana a Parigi come simbolo del savoir-faire artigianale italiano.
Intervista a cura di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte

Qual è il suo quartiere?
Porta Vittoria – Corsica – Argonne

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
E’ un quartiere popoloso, non popolare, sta cominciando, finalmente, ad avere un carattere multirazziale.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Mi è difficile rispondere a questa domanda: vivo abbastanza separato dalla realtà del quartiere, sono spesso nel mio studio e un po’ isolato.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Sui muri esterni del mio studio è stato fatto il primo graffito di Milano, dai ragazzi del quartiere coordinati da alcuni studenti di Brera. Era verso la fine degli anni ’70 …io ero adolescente e andavo molto fiero che fosse sui muri di una proprietà di famiglia. Purtroppo è stato poi cancellato a causa di una profonda ristrutturazione degli immobili: io mi opposi ma ero troppo piccolo! Prima o poi lo rifarò…anzi ho gia preso contatti con un gruppo di artisti…stiamo un po’ a vedere…

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
No, non è cambiato molto. Nel senso che le sue potenzialità sono ancora inespresse.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
Essendo nato nel dopoguerra, quindi di fretta, ci sono tanti palazzi e pochi parcheggi. Per il resto è in evoluzione e in linea con altre zone di Milano.

Quali sono le cose belle?
Linate vicinissimo, che mi fa sentire particolarmente libero. Lambrate e la sua vita artistica. Parco Forlanini e i suoi grandi prati. E i servizio di trasporti di superficie che è molto efficiente e mi lega al centro in un attimo. E poi alcuni ottimi ristoranti.

C’è un mercato e lei ci va?
Sì, un ottimo mercato che frequento sempre il venerdì.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Un sindaco si giudica dalla qualità di vita dei propri cittadini: sia Letizia Moratti sia Pisapia hanno fatto bene in questa zona ma, come dicevo sopra, ci sono ancora molte potenzialità.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Piantare più alberi, dare più permessi per realizzare terrazze e per far quindi vivere i viali alberati, tollerare un po’ meno il parcheggio selvaggio.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Si ci sono aree verdi private e pubbliche. Viale Argonne, ora un po’ disastrato per il cantiere metro 4, è un bellissimo polmone per la zona e anche un punto di aggregazione della città.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Forse lo faccio di più per i miei vicini: grazie alla mia passione per le piante, quando si affacciano , hanno un bella vista su un giardino sempreverde e molto curato. Per gli altri, come ho detto prima, vorrei ridar vita al muro esterno, con un bel murales che affronti i temi ecologici e il rispetto per la natura e che sia ogni giorno una buona fonte di ispirazione.

 

Sacra Famiglia: 54 Mani in suo aiuto alla Triennale

Normali Meraviglie. La Mano, 4 novembre – 4 dicembre 2016, alla Triennale di Milano
una mostra-charity per aiutare la Fondazione Sacra Famiglia. Si tratta di una multiforme interpretazione di oltre 50 artisti e designer internazionali di una Mano disegnata dall’artista Mimmo Paladino. L’artista ha donato a Fondazione Sacra Famiglia il disegno di una Mano, che è stato riprodotto con entusiasmo e impegno in 54 sculture alte 50 cm dagli ospiti del laboratorio di ceramica dell’ente, attivo nel sostegno a persone con disabilità complesse.

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I curatori Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi hanno coinvolto, oltre allo stesso Paladino, 53 artisti e designer italiani e stranieri di fama internazionale, chiedendo loro di rielaborare, reinventare e rivestire queste sculture con disegni, dipinti, oggetti.

Durante il charity gala dinner previsto per il 3 dicembre, le Mani verranno assegnate con una lotteria a chi avrà acquistato i relativi biglietti numerati, già disponibili in vendita (per informazioni: lamano@c-zone.it – T +39 02 87286581).

 

Il ricavato andrà a favore della Sacra Famiglia per lo sviluppo e il sostegno dei laboratori occupazionali che la Fondazione promuove, affiancando ad attività assistenziali, sanitarie e riabilitative, interventi abilitativi e di socializzazione. Queste attività rappresentano una parte importante in un complessivo e articolato percorso di crescita personale, all’interno del quale le persone con disturbo generalizzato dello sviluppo, autismo e disabilità intellettiva acquisiscono fiducia e trovano occasioni preziose di inclusione sociale.

L’operazione è parte di Normali Meraviglie, iniziativa promossa dalla Fondazione per tutelare e valorizzare il concetto di “Fragilità”, in collaborazione con l’Associazione Tam Tam, scuola di eccellenza di attività visive, che ne coordina la direzione creativa.

Artisti e designer: Andy (Bluvertigo), Mario Arlati, Anna e Elena Balbusso, Peter Bankov, Markus Benesch, Jean Blanchaert, Francesco Bocchini, Sergio Cascavilla, Bruno Ceccobelli, Aldo Cibic, Nigel Coates, JJ Cromer, Lucio Del Pezzo, Johnny Dell’Orto, Michele De Lucchi, Gillo Dorfles, Luciana Di Virgilio e Gianni Veneziano, Pablo Echaurren, Camilla Falsini, Dario Fo, Beppe Giacobbe, Giulio Iacchetti, Massimo Giacon, Steven Guarnaccia, Massimo Iosa Ghini, Jumi Karasumaru, King e Miranda, Marco Lodola, Antonio Marras, Masbedo, Alessandro Mendini, Marcello Morandini, Mimmo Paladino, Stefania Modicamore, Valeria Petrone, Gio Pistone, Concetto Pozzati, Eleonora Roaro, Piergiorgio Robino, Monica Rossi per Anaconda, Ulrike Rehm, Elena Salmistraro, Raffaele Savoldelli, Guido Scarabottolo, Luigi Serafini, Annarita Serra, Ettore Spalletti, Fred Stonehouse, Enzo Umbaca, Patricia Urquiola, Giorgio Vigna, Olimpia Zagnoli, Marco Zanuso Jr, Zio Ziegler.
Per informazioni relative all’acquisto dei biglietti per lotteria e charity gala dinner: lamano@c-zone.it T +39 02 87286581

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L’armonia dell’universo spiegata in modo semplice

Venerdì 28 ottobre, ore 21, “L’armonia dell’Universo” presso il CENTRO CULTURALE DELLA COOPERATIVA Via Hermada 14 – Milano
Fra fisica, filosofia e religione la rivoluzione scientifica apre la strada alla storia moderna.
Il risveglio dopo il Mille annuncia Umanesimo e Rinascimento

Relatore Riccardo Cattania del Centro Filippo Buonarroti

Ingresso libero Prenotazione consigliata – tel. 0266114499 ABITARE società cooperativa CENTRO CULTURALE DELLA COOPERATIVA L’armonia dell’Universo www.centroculturalecooperativa.org

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“Il mio quartiere”: Piazza della Repubblica – di Stefania Montani

qt-stefania-montani Stefania Montani

Qual è il suo quartiere?
Io abito da sempre in piazza Repubblica: ci sono nata!

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
E’ un quartiere caratterizzato da grandi spazi, tanti mezzi di trasporto (tram, metro, passante ferroviario, a pochi passi dalla Stazione Centrale), molto verde (giardini pubblici, aiuole molto ben curate), scuole, asili, un ospedale funzionante, palestre. Nonostante sia al limite dell’area C, è abbastanza facile trovare parcheggio. Ci si vive bene.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Penso che gli abitanti ne riconoscano la facilità di vita.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Una bella storia di solidarietà del mio quartiere, che mi fa piacere raccontare, è quella del poliambulatorio di via Bertoni, creato nel 2004 dalla Fondazione Fratelli di San Francesco su iniziativa del professor Sirchia, col supporto della Fondazione Cariplo e del Banco Farmaceutico. Qui, tutti i giorni, si alternano medici volontari di varie specializzazioni (cardiologo, ginecologo, endocrinologo, dentista, psicologo, dietologo, pediatra ecc) che prestano servizio gratuitamente per visitare e curare le persone senza fissa dimora, anziani, emarginati, indigenti, extracomunitari.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
In questi anni sono sorti tanti grattacieli che hanno cambiato il panorama, dando una “sferzata” di gioventù alla zona. E’ qui che un anno fa è stato inaugurato il primo supermercato aperto 24 ore su 24. Ci sono tanti servizi comodi, posta, negozi, bar per tutti i gusti. E in corso di Porta Nuova una libreria fornitissima (rara di questi tempi!) sia per adulti che per bambini.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
La velocità delle auto che causano spesso incidenti gravi.

Quali sono le cose belle?
Ampi spazi, giardini, verde ben curato, negozi.

C’è un mercato e lei ci va?
Ci sono tre mercati settimanali molto ben forniti, uno sui Bastioni il sabato mattina, due in piazza san Marco il lunedì e il giovedì. E poi la Fiera dell’Angelo o dei fiori, che coinvolge tutte le strade del quartiere il lunedì di Pasqua.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Io penso che il Comune lavori bene per la città. Non sono d’accordo con l’assessore Maran per le scelte fatte sulla circolazione in varie zone della città (per fortuna noi siamo indenni per il momento) che complicano anziché rendere più fluido il traffico. Per non parlare delle piste ciclabili assurde “nel nulla” e dei cordoli anche pericolosi. Vedi via Verdi…

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Sicuramente i difetti principali sono due:

quando piove è quasi impossibile attraversare la piazza perché immediatamente si allaga. Sembra di essere a Venezia… Purtroppo nonostante le proteste degli abitanti di zona, nulla è stato fatto da tempo immemorabile. Non so se sia un problema di falda o di tombini.
Il secondo difetto è l’attraversamento da viale Monte Santo verso via Galileo Galilei. Le auto arrivano sparate dai bastioni e, se trovano il semaforo verde all’altezza dell’Ospedale Fatebenefratelli, non riescono a frenare dopo la curva. Io sono stata investita nel 2010 e per fortuna me la sono cavata con 6 mesi di sedia a rotelle e stampelle. Ma altre persone ci hanno lasciato la pelle. Bisognerebbe fare qualcosa, creare una rotonda per costringere le auto a rallentare (ci sono 6 vie che confluiscono in un unico punto), mettere dei dossi. E’ un problema grave che andrebbe davvero affrontato.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Le aree verdi sono parecchie e da una decina d’anni anche ben curate. So che c’è un’associazione che vorrebbe piantare degli alberi lungo i marciapiedi di corso di Porta Nuova e sul sagrato della chiesa di Sant’Angelo, ma non so a che punto siano le trattative.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Partecipo due volte all’anno a una fiera per raccogliere fondi per il centro di accoglienza San Marco, che ospita e cerca di inserire nella vita lavorativa della città le persone emarginate. Poi collaboro con una fondazione che sostiene l’artigianato, sempre in questa zona.

“Il mio quartiere”: Porta Genova – Gabriella Calvi Parisetti

 

foto Gabriella Calvi ParisettiGabriella Calvi Parisetti, Vicepresidente GFK Eurisko

Qual è il suo quartiere?

Abito in zona Porta Genova, nel quartiere dei Navigli e precisamente nel triangolo compreso tra il  Naviglio Grande e il Naviglio Pavese.

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
Le vie d’acqua sono la caratteristica del quartiere e ne costituiscono il fascino speciale :la progettazione originale di Leonardo e gli insediamenti umani che si sono succeduti nei secoli dai traffici su barconi, alle lavanderie, ai piccoli laboratori di artigiani, alle case popolari ottocentesche ancora presenti, configurano un paesaggio urbano e umano che non ha confronti nel tessuto della città

Chi vi abita si riconosce in lui?
Ci sono due tipologie di residenti: gli “storici” e i “recenti”. Per i primi i Navigli sono il luogo dove custodire la memoria dell’identità popolare della Milano “del Porta”. Per i secondi i Navigli sono un luogo trendy, alla moda, dove godere del passato ma con la testa nella Milano del presente e del futuro

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
I corsi d’acqua piccoli e grandi rappresentano la linfa e i luoghi di incontro del quartiere. Un piccolo naviglio di collegamento tra i due grandi (il “Sassee”), per esempio, ospita una colonia stanziale di anatre e gallinelle d’acqua. In primavera, quando si schiudono le uova e le nuove covate di pulcini escono alla ricerca del cibo guidate dalle mamme e presidiate dai padri alla distanza, noi abitanti ci ritroviamo a contare quanti sono, a monitorare giorno per giorno i loro progressi, a contribuire alla loro crescita con bricioline e protezione. Chi direbbe che siamo a meno di 30 minuti dal Duomo?

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Negli ultimi dieci anni il quartiere ha cambiato profondamente la sua fisionomia. Nuove case molto belle hanno sostituito la precedente edilizia povera; l’intera area del Sieroterapico, dismessa per decenni, è stata restituita alla vita civile con nuove costruzioni, quasi tutto il territorio è stato risanato e rivalutato. Per non parlare degli interventi a favore della Darsena, totalmente ristrutturata. Per fortuna i vincoli storici hanno impedito di snaturare l’identità precedente e l’innesto tra vecchio e nuovo è avvenuto con equilibrio e rispetto. Il quartiere vive una doppia vita: quella diurna è quieta, con ritmi calmi, silenzio e pace; quella notturna è concitata, rumorosa, affollatissima, ma soprattutto popolata di “alieni”! I residenti sia gli storici siai recenti si lasciano visitare e invadere: tanto si sa che alla mattina si recupera la pace.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
Difficile trovare difetti a un posto che si ama .Questo non significa che non ce ne siano. C’è sporcizia ovunque, le scritte deturpano le facciate vecchie e nuove, la manutenzione di strade e rive lascia a desiderare… ma anche questi difetti non riescono a rovinare la bellezza di questo angolo.

Quali sono le cose belle?
Per dire delle cose belle dei Navigli non basterebbe un intero libro. Una per tutte: i tramonti sull’acqua, con i colori infuocati che accompagnano il sole fino a quando scompare del tutto.

C’è un mercato e lei ci va?
Ci sono molti mercati, di tutti i generi, alimentari, antiquariato, fiori, cose vecchie e usate, esposizioni di pittori sulle rive….E’ un quartiere vivo, vivace e creativo.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Per migliorare la città senza dubbio. Per un quartiere così speciale ci vorrebbe però un’attenzione altrettanto speciale.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Le parole chiave delle raccomandazioni al Comune sono: tutela e rispetto. La peculiarità dei Navigli di Leonardo deve essere più valorizzata come opera d’arte, e un più accorto governo delle licenze a pubblici esercizi sarebbe raccomandabile. Non deve essere involgarito da eccessi un luogo che ha un suo mirabile equilibrio. Chiedere più severità per gli artisti delle facciate sarebbe troppo chiedere?

Nel suo quartiere ci sono aree verdi?
Le aree verdi sono un vanto della nostra zona: molte, ben tenute, ben frequentate dai tanti bambini e cani dei residenti.

Lei fai qualcosa per il tuo quartiere?
Esistono associazioni di residenti, attive e ben presenti. Personalmente non ne faccio parte, ma credo stiano operando bene per la salvaguardia del quartiere.

 

“Il mio quartiere”: Porta Venezia-Buenos Aires- Ilaria Cerrina Forattini

 

giorgio-e-ilaria-forattini Ilaria Cerrina con Giorgio Forattini

Qual è il suo quartiere?
Porta Venezia – Buenos Aires

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
No, non ha un’identità precisa: il Corso chiude il quartiere in due: una parte più popolare e multietnica, molto più mescolata; l’altra più residenziale.

Chi vi abita si riconosce in lui? 
È difficile.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Si, una parte è cambiata in meglio, più pulita, più curata.

Quali sono i difetti del quartiere?
Traffico e sporcizia.

Quali sono le cose belle?
Le cose belle sono i rapporti con le persone, questo quartiere è una piccola città. Le cose comode sono tante: i negozi utili esistono ancora, se ne sono aggiunti altri molto carini, piccoli ristoranti; i mezzi, metro e tram

C’è un mercato e lei ci va?
Ce ne sono due: in via B. Marcello ed in via Kramer, ma non li conosco bene.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Non abbastanza e soprattutto ci lamentiamo molto della mancanza di vigili (dove è il vigile di quartiere?) non si vedono mai e quando appaiono hanno sempre altro da fare.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Non sporcatelo, amate il Vostro Quartiere. Il Comune ha fatto tanti miglioramenti: grandi marciapiedi in Corso Buenos Aires, piazza Oberdan completamente ristrutturata sia da una parte che dall’altra con piante ed aiuole.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Siamo vicinissimi ai Giardini Montanelli. Purtroppo, quando hanno rifatto i marciapiedi in corso Buenos Aires speravamo molto che avrebbero messo degli alberi, ma purtroppo con la (falsa) scusa del metro non li hanno piantati.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Poco, l’ho fatto nel passato perché vivevo più stabile a Milano e mi piacerebbe farlo se fossi più stanziale, amo molto questa città, ci sono arrivata da Firenze 60 anni fa. Mi piacerebbe molto che mettessero a piazza Oberdan un mercato perenne di piante come a Parigi, oppure una serie di appezzamenti fissi sulla piazza a tema: fiori, antiquariato, libri, cibo, altrimenti verrà occupata malamente come già stà avvenendo.

FILM E LABORATORI PER BAMBINI ALLA FONDAZIONE PRADA

L’Accademia dei Bambini presenta alla Fondazione Prada a Milano “Burattini, marionette… robot e bambini veri”, un progetto di laboratori didattici, rassegne cinematografiche e incontri sul tema dell’empatia dei bambini nei confronti dell’oggetto animato e del rapporto empatico tra esseri umani.  

Sabato 8 ottobre 2016, dalle ore 10, si terrà al Cinema della Fondazione Prada una tavola rotonda dal titolo ‘”Io e Tu: l’Empatia allo Specchio” durante la quale si discuterà di come vediamo il mondo degli altri e di come lo esperiamo. Si affronterà il tema da prospettive diverse con il contributo di Vittorio Gallese, neuroscienziato tra gli scopritori dei neuroni specchio, di Andrea Pinotti, professore di estetica, esperto di culture visuali e studioso dell’empatia, della filosofa Roberta De Monticelli, titolare della cattedra di Filosofia della Persona ed esperta di temi etici e di Giorgio Metta, Vice Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) dove guida lo sviluppo del Robot Umanoide iCub. L’ingresso alla tavola rotonda è libero fino a esaurimento posti.

Dal 7 ottobre al 13 novembre nel Cinema della Fondazione sarà inoltre presentata una rassegna cinematografica, aperta al pubblico gratuitamente su prenotazione e dedicata ai temi del progetto. La selezione dei film sottolinea l’aspetto relazionale con l’oggetto animato e il rapporto empatico tra esseri umani attraverso la rappresentazione cinematografica di storie dedicate all’infanzia.

Il programma proporrà film per bambini e film per i più grandi. Tra i primi: Parade(1917), il film-documentario del balletto di Leonide Massine musicato da Erik Satie su poema di Jean Cocteau, con costumi e scene di Pablo Picasso; Le avventure di Pinocchio (1972) di Luigi Comenicini; E.T. – L’extraterrestre (1982) di Steven Spielberg; WALL-E (2008) di Andrew Stanton. Nella selezione per adulti: Metropolis(1927) di Fritz Lang; I 400 colpi (1959) di François Truffaut; La vita davanti a sé (1978) di Moshé Mizrahi; Léon (1994) di Luc Besson; Io non ho paura (2003) di Gabriele Salvatores; Romain Gary – Le roman du double (2010) di Philippe Kohly. 

Sabato 8 ottobre, si inaugurerà la rassegna cinematografica per bambini con Le avventure di Pinocchio (1972) di Luigi Comencini. A partire dalle 15.30, bambini e genitori saranno invitati a festeggiare insieme la proiezione del film che avrà inizio alle ore 16.30.

Negli spazi dell’Accademia continua, ogni sabato e domenica fino al 23 ottobre, il ciclo di laboratori gratuiti incentrati sul tema delle marionette, a cura di Eugenio Colla e Piero Corbella della storica Compagnia Marionettistica Colla e Figli. 

Nei weekend del 8-9 e del 15-16 ottobre (ogni ora dalle 11 alle 16), la Biblioteca della Fondazione accoglierà “Antologia Colla“, una selezione di filmati degli spettacoli storici della Compagnia. Domenica 16 ottobre, alle ore 11, verrà proiettato al Cinema Appesi a un filo (1984), un documentario del giornalista Giuseppe Vannucchi che sottolinea gli aspetti fantastici, le radici e la complessità del lavoro di ricerca della Compagnia Colla nel rispetto della tradizione. A seguire, i componenti della Compagnia saranno disponibili per un dialogo con il pubblico sui segreti della loro arte.

Atelier Carlo Colla & Figli, Milano. Stanza delle marionette. A sinistra personaggi in attesa di vestizione da “I promessi sposi”, Cremona 1996, regia Eugenio Monti Colla. Sulla destra, antiche marionette con scultura del tardo ‘800

 

A conclusione di questo ciclo di laboratori, sabato 22 (alle ore 17) e domenica 23 ottobre (alle ore 11), andrà in scena uno spettacolo originale tratto dal racconto “Il gigante egoista” di Oscar Wilde, a cura della Compagnia. 

Nei weekend tra il 29 ottobre e il 13 novembre (ogni ora dalle 11 alle 16) saranno inoltre proposti negli spazi della Biblioteca documenti video dal titolo “I bambini e lo schermo”, che includeranno le pellicole I bambini al cinema (1957) di Citto Maselli eTen minutes older (1978) di Herz Frank.

Dal 5 novembre al 18 dicembre prenderà il via un nuovo ciclo di workshop dal titolo “Un robot per amico”, condotti dall’art director Massimo Sirelli, ideatore del sitoadottaunrobot.com. Attraverso semplici strumenti sarà possibile creare il proprio robot giocattolo, imparando quali materiali di uso comune possono essere riutilizzati in modo creativo.

Il calendario completo delle attività è consultabile al seguente link:http://www.fondazioneprada.org/accademia-dei-bambini/

INFO E PRENOTAZIONI LABORATORI ACCADEMIA DEI BAMBINI:
pagina web / accademiadeibambini@fondazioneprada.org 

INFO E PRENOTAZIONI RASSEGNA CINEMATOGRAFICA:
pagina web / 02 56662613

fondazioneprada.org

COOPI CERCA VOLONTARI PER BANCHETTI PUNTI VENDITA

COOPI – Cooperazione Internazionale (www.coopi.org), organizzazione umanitaria italiana attiva da oltre 50 anni nei Paesi del Sud del Mondo, cerca volontari banchetto per un’importante attività benefica che si svolgerà all’interno di punti vendita di diverse catene commerciali durante il periodo pre-natalizio.

Cosa si richiede ai volontari COOPI a Natale?
Semplici attività, ma importantissime:
dare la disponibilità di alcune ore per uno o più giorni del periodo indicato
presenziare il banchetto all’interno del punto vendita
confezionare i pacchetti regalo per i clienti
fornire informazioni sulle attività di COOPI
fornire informazioni sul progetto destinatario della raccolta fondi

Il periodo di attività ai banchetti all’interno dei punti vendita è dal 3 al 24 dicembre 2016 (inclusi i week-end). A Milano saranno presenti in punti vendita Sephora, Libraccio, Limoni e Eataly nei quartieri di Calvairate, Loreto, Bovisa, Ticinese, Romolo, Sesto San Giovanni, Porta Venezia, San Babila.

Durante il periodo pre-natalizio, COOPI – Cooperazione Internazionale, organizzazione umanitaria italiana attiva da oltre 50 anni nei Paesi del Sud del Mondo, sarà presente in numerosi punti vendita in tutta Italia con la campagna di raccolta fondi “Carta, Nastri e Solidarietà”: un’importante attività benefica a sostegno di un progetto contro la malnutrizione infantile in Mali. L’iniziativa, che coinvolge più di 150 negozi di diverse catene commerciali e circa 180 coordinatori, si svolgerà dal 3 al 24 dicembre 2016 su tutto il territorio nazionale con lo scopo di raccogliere donazioni da destinare a 7000 bambini del Mali di età compresa tra 0 e 5 anni, che soffrono la fame. Il progetto, attivo nel distretto di Ségou, mira infatti a ridurre e prevenire la malnutrizione infantile e intende contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. L’obiettivo del progetto è quello di migliorare le condizioni di vita degli abitanti riducendo la mortalità infantile dovuta alla malnutrizione acuta che colpisce i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di vita.

Per candidarsi come coordinatore o volontario:  www.volontaricoopi.org
Per maggiori info: Sara Bonavitacola, tel. 02 3085057   volontari@coopi.org  

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Kiehl’s: un Natale per Dynamo Camp

Kiehl’s, azienda cosmetica americana da sempre sensibile alle tematiche sociali, supporterà Dynamo Camp, devolvendo parte dei proventi, ricavati dalla Jeremyville Holiday Collection – disegnata dallo street artist Jeremyville, che si ispira a Central Park, uno dei luoghi più iconici della città di New York, popolato da allegri pupazzi di neve, pattinatori sorridenti, stelle scintillanti – al progetto di Terapia Ricreativa che si svolge al Camp.

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Primo in Italia, il progetto di Terapia Ricreativa accoglie per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi e croniche, principalmente oncoematologiche, neurologiche e diabete. Dynamo Camp offre anche programmi concepiti per l’intera famiglia e dedicati anche a fratelli e sorelle sani. Tutti gli ospiti sono accolti in modo gratuito. L’approccio della Terapia Ricreativa secondo cui sono concepiti i programmi ha l’obiettivo di coinvolgere, per stimolare capacità e fiducia, i piccoli ospiti in attività divertenti ed emozionanti, come arrampicata, equitazione, tiro con l’arco, attività in acqua, scuola circense, Art Factory, Radio Dynamo, Dynamo Studios, Dynamo Musical. Dynamo Camp è un’oasi di oltre 900 ettari affiliata WWF, Oasi Dynamo a Limestre, in provincia di Pistoia, e fa parte del SeriousFun Children’s Network di camp fondati nel 1988 da Paul Newman e attivi in tutto il mondo. Regalate ad amici e parenti i prodotti cult di Kiehl’s, come Creme de Corps, Ultra Facial Cream e Calendula Herbal-Exstract Toner, racchiusi nel pack specialissimo. Ci guadagneranno i bambini di Dynamo Camp!

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#Milanoèsolidaleperché

Oggi Quartieri Tranquilli ha avuto l’onore di essere citato nella pagina del Corriere della Sera “La Città del Bene” (#Milanoèsolidaleperché) curata da Elisabetta Soglio, insieme ad altre 19 associazioni.

Quartieri Tranquili
“Perché nella riscoperta dei quartieri ritrova le sue radici e crea fratellanza. Quartieri Tranquilli nasce per ascoltare la città, individuare i problemi e offrire aiuto. L’incontro di domande e risposte è la chiave per i volontari Q.T.

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Fiori, moda e artigianato da Floralia

Che bello è arrivata Floralia! Dal 24 al 25 settembre, dalle 10 alle  18,30, si riapre quella allegra, irresistibile, affettuosa festa di fiori e piante, provenienti dai vivai di tutta Italia  e contornati da tanti stand colmi di oggetti, biancheria, accessori, casalinghi, vestiti e tante sorprese che ogni anno ravvivano questo mercato. Ma la bellezza di Floralia, oltre le mille possibilità d’affari che consente, sta nell’atmosfera che si respira in quei due giorni negli spazi che vanno dal sagrato, al campo di calcio e all’interno della sagrestia. Un’atmosfera di gioia e fratellanza che coinvolge le tre generazioni che l’hanno creata e la stanno portando avanti. Quest’anno, come sempre tante onlus, più la zona Artigianaltro, con prodotti di qualità creati da ospiti di centro recupero e comunità varie. Per la casa non dimenticare gli esotismi chic di Idee Migranti e i tovagliati della Linea Adele. Per chi vuole un abito grande firma a prezzo stracciato c’è sempre Vestiti Felici. Per tutti quelli che espongono e partecipano un grazie corale alle pazienti e infaticabili artefici di Floralia, Sandra Berlenghi ed Elisabetta Guicciardini. La novità di quest’anno è il botanico Pietro Bruni che vi aspetta alle 16 di sabato e domenica sul sagrato per un giro didattico sui fiori. Ci vediamo a Floralia!

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Aperitivo in bellezza dedicato ai terremotati

Domenica 25 settembre Spazio Bellezza di via Archimede 2 a Milano, salone partner del marchio Wella in cui operano 30 professionisti animati dalla passione per il bello e l’impegno verso gli altri, promuove una serata in cui la bellezza ha una allure speciale, una veste benefica e solidale, vicina agli abitanti di Amatrice, comune colpito duramente dal terremoto lo scorso 24 agosto 2016.

Con un’offerta minima di 10 euro gli ospiti della serata ricevono in omaggio un prodotto Wella personalizzato per i loro capelli, degustando un ricco aperitivo allietato da piacevoli sorprese.
L’intero incasso della serata verrà interamente devoluto a Don Savino D’Amelio, parroco di Amatrice, a favore degli abitanti del Comune.

Abbiamo pensato di organizzare qualcosa di concreto per gli abitanti di Amatrice – ha affermato Antonio Maulicino, amministratore di Spazio Bellezza – mettendo a disposizione il nostro salone ed i prodotti che quotidianamente utilizziamo per le nostre clienti a favore di un tragico evento, che da subito ci ha toccati profondamente. Inoltre siamo fermamente convinti che il singolo possa fare realmente la differenza, soprattutto quando si tratta di dare una mano a chi si trova in difficoltà.”

Un appuntamento di bellezza e solidarietà cui tutte le donne e i milanesi sono invitati a partecipare, con l’obiettivo di regalarsi un momento di bellezza ed un aiuto concreto, prezioso e diretto alla popolazione di Amatrice.

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Wella è da sempre a fianco dei suoi saloni di bellezza nella promozione di progetti benefici, a sostegno di coloro che si trovano in difficoltà o in situazioni di emergenza”- afferma Marco Vurro, Responsabile Comunicazione ed Eventi Wella – divisione professionale di Procter & Gamble. “La responsabilità sociale è insita nell’identità di Wella. Da anni infatti Wella Italia partecipa al progetto mondiale di charity Wella Unicef Making Waves, nato con l’obiettivo di offrire attraverso l’avviamento alla professione del coiffeur, un’opportunità concreta di futuro ai giovani più disagiati di tutto il mondo.”
SPAZIO BELLEZZA Via Archimede, 2 Milano, aperto domenica 25 settembre dalle h. 17.00 alle h. 21.00 – per una raccolta fondi a favore degli abitanti di Amatrice. www.sbspaziobellezza.it

“Il mio quartiere”: Il Giambellino – Anna Fiaschè

unnamedL’oratorio di San Protaso al Lorenteggio, la “Gesetta di lusert” è la chiesa più piccola di Milano ( foto Paola Barsocchi) 

Anna Fiaschè, impiegata del Comune di Milano da 29 anni, vive da sempre al Giambellino, dove è nata. Questa intervista è stata raccolta da Laura Guardini.
Qual è il suo quartiere?
Il Giambellino, in zona 6

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
Eccome, qui siamo in uno dei quartieri storici di Milano, quello delle canzoni di Gaber e Jannacci. Non so dire quale sia l’elemento che identifica il Giambellino, è la storia che ho sempre respirato. Storia di case popolari e tutte le famiglie operaie che ci vivevano, con tanta dignità e tanta allegria. Purtroppo, strada facendo, abbiamo perso qualcosa.

Chi vi abita si riconosce in lui?
SÌ, chi ci è nato, come me, sente un forte senso di appartenenza al Giambellino. Adesso che ci sono tante famiglie e tante persone venute da lontano è diverso: vicino a chi lega, si integra, c’è anche chi non mostra in alcun modo questa disponibilitá.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
A metá Anni Settanta fu abbattuto il mercato comunale di via Brunelleschi per fare spazio al ponte che alleggerisce il traffico da e per Famagosta. Una vera perdita per il quartiere: lì le mamme mandavano i ragazzini a fare la spesa dai negozianti che conoscevano tutta la famiglia. Ecco, la proposta di far rivivere nei quartieri questi mercati sarebbe da sostenere e troverebbe appoggio nella gente.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Moltissimo. I cantieri della nuova Metro blu stanno rivoluzionando la vita anche al Giambellino. E, come ho giá accennato, negli ultimi 15-20 anni la presenza di cittadini immigrati ha modificato le abitudini e anche gli orari, con i negozi aperti fino a tarda sera.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
I problemi maggiori sono le persone incivili che abbandonano rifiuti, la pulizia delle strade che lascia un po’ a desiderare specialmente nei giorni di mercato e la sicurezza. La gente ha bisogno di tranquillitá, basta anche un passaggio in più di un’autopattuglia per rassicurare.

Quali sono le cose belle?
E’ una zona ben servita, nonostante le difficoltá di questi anni e di questo periodo (penso ai lavori per la metro) anche diversi negozi di quartiere resistono.

C’è un mercato e lei ci va?
Il mercoledí, in Vespri Siciliani, ci vado volentieri ma l’orario di lavoro non me lo consente che raramente.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Si può sempre migliorare.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Ci vorrebbe una manutenzione migliore per strade e case. Palazzo Marino potrebbe forse stimolare l’Aler ancora più di quanto già non faccia….

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate? 
La più vicina a me è piazza Frattini, speriamo che finiti i lavori diventi un giardino frequentabile da tutti. E aspettiamo più bello di prima, come é stato promesso, anche lo spartitraffico della via Lorenteggio con la sua chiesina. Piazza Napoli è stata sistemata tempo fa ed è ben curata.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Ora lavoro e famiglia assorbono le mie energie. Ma in futuro, certo, impegnarmi per il “mio” Giambellino mi piacerebbe.

L’attualità di Voltaire al Centro Culturale della Cooperativa

Al Centro Culturale della Cooperativa tre incontri con uno spirito libero (il filosofo francese Voltaire del XVIII sec.) che ancora oggi ha molto da insegnare sull’animo umano
Lunedì 10 ottobre 2016 ore 21.00 Un ambizioso poeta che diventa un filosofo.

Lunedì 17 ottobre 2016 ore 21.00 Sospetto per il Re, amante delle regine, ironico ottimista.

Lunedì 24 ottobre 2016 ore 21.00 Un predicatore della tolleranza contro i molti fanatismi.

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‘‘Non ho che due giorni da vivere, ma li impiegherò per rendere ridicoli i nemici della ragione” Voltaire

Gli incontri saranno condotti da Giuseppe Botturi con letture di Elena Galli

Le serate si terranno presso il Centro culturale della Cooperativa, in via Hermada 14 – Milano

Gli incontri sono gratuiti con iscrizione obbligatoria al Centro culturale della Cooperativa. Adesioni allo 0266114499 o centro.culturale@abitare.coop.

Leggi tutti gli articoli in Affori.

Torna il mercatino di Floralia

24-25 settembre, dalle ore 10 alle 18, torna il mercatino di Floralia su sagrato della chiesa di San Marco. Le bancarelle, sistemate nel sagrato, nei chiostri, nella sagrestia e nel giardinetto, offronoi fiori, piante, oggetti, vestiti, e tante meraviglie a buon mercato. Un luogo d’incontri e di affari per tre generazioni. Sicuramente un appuntamento da non perdere!
www.floraliamilano.com
milanofloralia@gmail.com

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