Archivio dell'autore: Letizia Rittatore Vonwiller

Informazioni su Letizia Rittatore Vonwiller

Letizia Rittatore Vonwiller ha scritto e scrive per varie testate del gruppo Rizzoli (Io Donna, Casamica, Amica), occupandosi di attualità, arte, libri e bellezza. L'opportunità di lavorare per la bellezza le ha fatto scoprire un mondo affascinante. È convinta, come Dostoevskij, che "la bellezza salverà il mondo".

Zero violenza: un incontro con padre Bettoni di Arché

Fondazione Arché e l’ Associazione Quartieri Tranquilli invitano all’incontro “Zero violenza. Partiamo dal rispetto” che si terrà a Villa Scheibler, in via Felice Orsini 12, a Quarto Oggiaro, sabato 25 novembre in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Sul tema, purtroppo di crescente attualità, dialogheranno Padre Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente di Arché onlus, e Lucia Castellano, Direttore generale per l’esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia, già direttrice del carcere di Bollate. Fabio Galesi, presidente del Consiglio municipale di zona 8, avrà il ruolo di moderatore.

Inoltre sono previsti interventi musicali a cura dell’associazione Mondomusica.

L’incontro, a ingresso gratuito, inizierà alle ore 17.30 e si svolgerà alla Villa Scheibler, in via Felice Orsini 12, a Quarto Oggiaro, il quartiere dove ha anche sede CasArché, la comunità di accoglienza per mamme e bambini con problematiche legate a maltrattamenti e disagio sociale.

Al termine ci sarà un AperiCinema e successivamente la proiezione del film ” Per amor vostro ” presso il cineforum ” Don Edy Cremonesi” all’interno della villa.

Il tema del rispetto, base per ogni forma di relazione civile tra le persone e l’ambiente circostante, verrà ripreso nel corso del 2018 attraverso una serie di dialoghi con esperti e persone impegnate socialmente.

Si prega di dare conferma della partecipazione, entro il 23 novembre, a:
info@arche.it
info@quartieritranquilli.it

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Con “Illuminiamo le tavole” di Enel la spesa arriva a 25 famiglie disagiate

Giovedì 16 novembre nuova “spedizione” al Corvetto con il progetto “Illuminiamo le tavole”: come a luglio e in agosto, 25 famiglie indicate da don Antonello Loddi e dai suoi volontari hanno avuto la spesa recapitata presso la parrcchia della Madonna della Medaglia Miracolosa. Come sempre Quartieri Tranquilli ringrazia innazitutto Enel per la magnifica collaborazione che si consolida nel tempo, proprio come un meccanismo ben collaudato. E grazie a tutti i generosi donatori, dai grossisti di Sogemi a Coldiretti Lombardia e Nestlè, senza tralasciare riso Gallo, pasta Molino Pagani, Illy caffè, latteria Virgilio, Pomì, tonno Rio Mare, carne Simmenthal, ulivocultori di Aipol. Consegnando circa 26 kg di spesa ad ogni famiglia, oggi “Illuminiamo le tavole” ha superato i 3mila kg di provviste consegnate alle famiglie. Grazie a tutti!!!’

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Il pollo fritto di KFC a Banco Alimentare

Parte dal ristorante di Arese il progetto Harvest di KFC, presto coinvolti tutti i locali in Italia. KFC – Kentucky Fried Chicken ha presentato oggi a Milano il progetto Harvest per il recupero delle eccedenze alimentari e la donazione alle organizzazioni che aiutano sul territorio le persone in difficoltà.

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KFC è la prima azienda della ristorazione veloce in Italia intraprendere un’iniziativa di questo tipo, che si inserisce nel percorso indicato dalla legge Gadda 166 del 2016 e che viene realizzata in partnership col Banco Alimentare.
“Il progetto Harvest ci permette di recuperare il pollo fritto in eccedenza e di donarlo a chi ne ha bisogno. Siamo orgogliosi di farlo partire nel nostro Paese con un partner così autorevole come il Banco Alimentare che ci consente di collegarci in modo capillare con le organizzazioni di assistenza sul territorio – afferma Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia – Ci auguriamo che il nostro pollo fritto possa non solo contribuire a sfamare chi ne ha bisogno con un cibo gustoso e di importante contenuto proteico, ma che possa anche portare a coloro che lo ricevono un senso di festa e un po’ di allegria, come è nello spirito del nostro marchio e del nostro prodotto”. “L’impegno di una grande azienda come KFC, che ringrazio per avere promosso questo progetto e per avere creduto nelle potenzialità della legge 166/16, conosciuta come Legge Anti Sprechi, dimostra come il mondo delle imprese possa realmente dialogare con quello del sociale, in una logica di reale sussidiarietà – afferma Maria Chiara Gadda, proponente e relatrice della legge – La definizione di un quadro normativo chiaro, la semplificazione delle procedure e le agevolazioni fiscali – sottolinea – hanno incoraggiato molte iniziative e stanno producendo risultati oltre le aspettative, e sono convinta che sia questa la strada giusta da percorrere. Sprecare non ha senso, recuperare e donare fa bene a tutti: alle famiglie in situazione di bisogno che grazie al progetto Harvest potranno ricevere un cibo buono e gustoso, ai dipendenti che non vedranno sprecato il loro lavoro, e a ciascuno di noi, per il messaggio positivo dal punto di vista culturale che questi progetti sono in grado di stimolare”.

“Aver concluso un accordo con un player internazionale così importante è per noi motivo di grande soddisfazione – dichiara Andrea Giussani, Presidente di Fondazione Banco Alimentare onlus – perché ci permette di migliorare e variare la gamma di alimenti che noi distribuiamo, offrendo un cibo particolarmente gradito a un target giovanile spesso afflitto da problemi di povertà oggi nella nostra società”.

UN PROGETTO MONDIALE DAL 1992, ORA ANCHE IN ITALIA
Nel mondo sono circa 800 milioni le persone che soffrono la fame e ogni anno si spreca un terzo del cibo prodotto a livello globale: un quarto del cibo sprecato basterebbe a sfamare tutti coloro che ne hanno bisogno. Harvest è un progetto che KFC ha lanciato a livello mondiale nel 1992 e che ha consentito fino ad ora di recuperare e donare oltre 76,7 milioni di pasti coinvolgendo oltre 3000 organizzazioni non profit, nei diversi Paesi del mondo il progetto Harvest è attivo ovvero Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Puerto Rico e da oggi anche l’Italia.
Nel nostro Paese è la Caritas Cittadina di Rho la prima associazione a ricevere il prodotto KFC, che verrà distribuito alle oltre 400 famiglie assistite dal progetto NutriRho: un’iniziativa nata nel 2015 che fornisce una spesa completa alla settimana e nelle altre giornate distribuisce frutta, verdura, pane e da ora anche il pollo fritto KFC.

COME FUNZIONA?
Harvest è un sistema semplice e molto rigoroso. Il pollo fritto di KFC che non viene venduto nell’arco della giornata viene raccolto in apposite buste ad uso alimentare, etichettato con le informazioni relative a quantità, tipologia del prodotto e data di scadenza. Il pollo così confezionato viene quindi congelato e conservato nelle celle frigorifere all’interno del ristorante, fino al ritiro da parte del Banco Alimentare che provvede a trasportarlo, in apposite borse termiche, e a consegnarlo alla struttura destinataria della donazione sul territorio. Il pollo viene distribuito alle persone congelato e confezionato per garantire la sicurezza alimentare del prodotto.

 

PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE PER AFFRONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE 

IL RUOLO DEI 160 CENTRI ANTIVIOLENZA, PREZIOSO AVAMPOSTO IN DIFESA DELLE DONNE
I Centri Antiviolenza – attivi da oltre vent’anni nel nostro Paese – sono spazi autonomi gestiti da organizzazioni di donne che accolgono donne di tutte le età che hanno subito violenza o che si sentono minacciate e sostengono i singoli percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Lo fanno attraverso l’accoglienza telefonica, i colloqui personali, l’ospitalità in case rifugio. Presenti su tutto il territorio nazionale, svolgono un’attività preziosa a sostegno delle donne maltrattate, lavorando anche a livello di formazione, prevenzione e sensibilizzazione culturale. Qui http://comecitrovi.women.it/ è possibile trovare una mappa con tutti i 160 Centri presenti in Italia, da nord a sud: avamposti per difendere le donne in pericolo.

Lella Palladino, esperta in tematiche di genere, il 24 settembre scorso è stata nominata presidente dell’associazione nazionale D.i.Re (Donne in rete contro la violenza),  realtà che raccoglie in un unico progetto oltre 80 organizzazioni  di donne che affrontano il tema della violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere. «Il nostro obiettivo principale – afferma Palladino, che parteciperà come relatrice al Convegno Erickson “Affrontare la violenza sulle donne” in programma a Rimini il 13 e 14 ottobreè attivare processi di trasformazione culturale e intervenire sulle dinamiche strutturali da cui origina la violenza maschile sulle donne.  Garantiamo alle donne che si rivolgono a noi riservatezza e anonimato e offriamo ascolto, accoglienza, supporto psicologico individuale o in gruppo, anche tramite gruppi di auto-mutuo aiuto, consulenza legale, supporto ai minori vittime di violenza assistita, orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa».

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Ogni centro promuove interventi di prevenzione, formazione e sensibilizzazione intervenendo attivamente per il cambiamento della cultura e delle convenzioni sociali che sono alla base della violenza maschile contro le donne. «Disponendo di pochissime risorse economiche – prosegue Palladino – non tutti i centri sono aperti 24 ore su 24 e riescono a garantire la reperibilità sull’emergenza, ma rappresentano la risposta più efficace alla violenza se pur in maniera disomogenea sul territorio. Anche se la situazione sta cambiando, i nostri centri restano più numerosi nelle regioni del centro nord rispetto a quelle del sud».

Ma chi sono le donne che si rivolgono ai Centri Antiviolenza? Sono donne di ogni tipo e provenienza socio-culturale, sia nate in Italia che migranti, di tutte le età con o senza figli. «Questo – riflette la presidente di D.i.Re –    conferma della trasversalità del fenomeno. Le donne arrivano ai Centri spontaneamente o su invio del 1522 – il numero governativo contro la violenza di genere –  della rete territoriale dei servizi socio-sanitari o delle forze dell’ordine. Alla nostra rete si rivolgono più di 16.000 donne all’anno, ma non è facile disporre di dati esaustivi e realmente rappresentativi.  Per aiutare le donne a venire da noi sarebbe importante valorizzare maggiormente il lavoro che viene svolto dai Centri e il ruolo, sia a livello istituzionale che nel mondo della comunicazione».

Nel nostro Paese bisogna lavorare ancora molto, soprattutto a livello istituzionale, per sensibilizzare sul tema della violenza maschile contro le donne. Da una parte, negli ultimi anni, si è finalmente rotto il silenzio che ha negato per lungo tempo l’esistenza di questo problema strutturale nella nostra società. Nonostante tutto, però, la narrazione della violenza è ancora permeata da distorsioni e strumentalizzazioni. «Bisogna continuare a insistere perché finalmente si metta in connessione la violenza contro le donne con l’asimmetria di potere tra i generi ancora presente, con le dimensioni di potere e controllo esercitate in famiglia sui corpi e i destini delle donne, con le discriminazioni che attraversano la vita delle donne in tutti i contesti relazionali e di lavoro»,conclude Lella Palladino. «Basterebbe realmente recepire e attuare la Convenzione di Istanbul».

Anche questo tema verrà discusso in occasione del Convegno Internazionale “Affrontare la violenza sulle donne – Prevenzione, riconoscimento e percorsi di uscita” organizzato dal Centro Studi Erickson al Palacongressi di Rimini i prossimi 13 e 14 ottobre.

Lacittàintorno: il programma Cariplo per rigenerare le periferie

 Lacittàintorno è un programma triennale di rigenerazione urbana, promosso da Fondazione Cariplo con un investimento complessivo di 10 milioni di euro, per favorire il benessere e la qualità della vita nelle città, in particolare nelle aree periferiche. Una sfida ambiziosa, che prende il via nel mese di ottobre a Milano, in due quartieri “pilota”: Adriano/Via Padova e Corvetto/Chiaravalle rispettivamente nelle aree nord-est e sud-est della città. È in queste zone, dove accanto alle criticità è presente un ricco tessuto di associazioni, cooperative sociali e gruppi informali, che Lacittàintorno vuole ampliare le opportunità, promuovere il protagonismo delle comunità nello sviluppo delle aree e “accendere le luci” con nuovi progetti artistici e di aggregazione, iniziative culturali e di dibattito al fine di renderle attrattive nel contesto cittadino.

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Dobbiamo partire dalle periferie. Per questo Fondazione Cariplo, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Milano, è pronta con un grande progetto da 10 milioni di euro che punta sulle zone limitrofe per ritrovare l’identità della città a partire da attività legate alla cultura” – dichiara Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. “La cultura è in grado di rigenerare le periferie, con importanti ricadute positive sulla coesione sociale. Le periferie hanno un grande potenziale inespresso che confidiamo di riuscire a fare emergere con Lacittàintorno. Ricostruire le periferie non vuol dire dedicarsi solo ai muri delle case o degli immobili, vuol dire soprattutto ricucire le relazioni. La parola d’ordine è Comunità”.

Il programma Lacittàintorno si basa sulla collaborazione tra istituzioni, università, scuole, attori del privato sociale e dell’associazionismo locale, operatori economici e cittadini. Partner strategico in questa prima fase il Comune di Milano, con cui è stato siglato un accordo di collaborazione per promuovere lo sviluppo di alcune aree cittadine sperimentando azioni improntate all’inclusione sociale e alla sostenibilità. Un apporto fondamentale arriva dal Politecnico di Milano, che sta sviluppando a sostegno del programma un percorso di ricerca territoriale interattiva, che coinvolge cioè le stesse comunità fornendo quadri conoscitivi e strategici relativi ai contesti di intervento. Fulcro del programma sono i Community Food Hub, centri di gravità aperti e plurali, dove le persone potranno incontrarsi, fruire di servizi e partecipare ad attività culturali, aggregative, formative, orientate al lavoro e alla cittadinanza attiva. Luoghi polifunzionali in cui il tema universale del cibo verrà declinato in un’offerta di laboratori, corsi, conferenze e momenti ricreativi.
Il concetto di Community Food Hub è stato messo a punto grazie alla collaborazione con Fondazione Housing Sociale, prezioso compagno di viaggio che ha affiancato la fase di avvio del programma. Lacittàintorno punta anche a promuovere l’approvvigionamento dei prodotti a filiera corta attraverso lo sviluppo dei mercati e il coinvolgimento dei cittadini nella produzione del cibo grazie alla diffusione degli orti di quartiere. Il luogo individuato per ospitare il Community Food Hub del quartiere Adriano, cerniera tra Milano e Sesto San Giovanni, è l’ex asilo nido di Largo Bigatti. Proprio qui sabato 14 ottobre, dalle 12 fino a mezzanotte, si svolgerà Rompiamo le righe!, una grande festa popolare organizzata con l’Associazione Non Riservato per inaugurare il programma Lacittàintorno.

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Rompiamo le righe!

Partendo da Largo Bigatti, molteplici iniziative si alterneranno in ogni angolo del quartiere Adriano e proseguiranno anche nelle settimane successive: musica live e danze, performance di light art, incontri, dibattiti e letture ad alta voce, giochi, spettacoli teatrali, clownerie e giocoleria, trek urbani, bike tour e attività sportive, restyling delle aree in disuso e creazione di orti urbani da adottare. Non mancheranno i momenti conviviali legati al cibo: cibo etnico ed etico, cibo che arriva da luoghi lontani, un’occasione per stare insieme e aprirsi ad altri mondi. Il 14 ottobre prende il via anche un fitto calendario di appuntamenti culturali realizzati con il supporto e la collaborazione preziosa di un grande numero di associazioni attive sul territorio.
Fino a dicembre 2018, infatti, i quartieri di Adriano/Via Padova e Corvetto/Chiaravalle accoglieranno Sottocasa: dai concerti jazz alle performance di light art, dalle maratone di lettura ai laboratori di disegno animato. Momenti plurali per arricchire la vita nei quartieri, per promuovere occasioni di scambio e d’incontro tra generazioni diverse, per attrarre pubblici dalla città, all’interno di un dialogo dinamico e vitale che avvicini i diversi attori della vita culturale e i cittadini.
All’interno del programma Lacittàintorno è presente anche l’arte relazionale come modalità di partecipazione dei cittadini nella produzione artistica: gli abitanti collaborano alla creazione di un’opera d’arte attraverso un processo che li porta a elaborare una nuova visione per il futuro del quartiere. Il primo intervento previsto è CIVIC MEDIA ART | media civici d’artista: un progetto internazionale ad Adriano, realizzato insieme all’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia e all’Associazione culturale cheFare: l’artista olandese Kevin Van Braak condurrà dei laboratori con adolescenti e anziani del quartiere, volti alla produzione di mezzi di comunicazione, come una radio comunitaria, una campagna di affissioni o un numero speciale di un periodico di quartiere. Lacittàintorno promuove inoltre momenti di riflessione trasversale sulla rigenerazione urbana e sulle sfide dello sviluppo sostenibile nelle città, coinvolgendo non solo architetti e urbanisti ma anche la società civile, il mondo dell’impresa, del commercio, dell’artigianato e i cosiddetti citymaker: è in questo spirito che il 23 e 24 novembre Lacittàintorno curerà una parte del convegno nazionale di urbanistica Urbanpromo, al Palazzo della Triennale a Milano.
A seguire, prenderà forma Altrecittà, un programma di incontri di riflessione sui temi della sostenibilità economica, abitativa, ambientale e sociale nelle città, sviluppato insieme a Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e che prevede il coinvolgimento attivo delle realtà associative presenti sui territori.
Grande attenzione è dedicata infine alle scuole e ai bambini che le frequentano: la Cooperativa Sociale Spaziopensiero sta coinvolgendo gli allievi delle scuole elementari delle aree Adriano/Via Padova e Corvetto/Chiaravalle nella scoperta del proprio quartiere e nell’elaborazione di idee e soluzioni per migliorare la qualità della vita.

Come sosteniamo da tempo – dichiara il sindaco di Milano Giuseppe Sala –, riqualificare le periferie della città non significa soltanto investire nella ristrutturazione dei beni materiali, ma anche riempire di iniziative sociali e di aggregazione i quartieri, per coinvolgere chi li abita e dare a tutti una possibilità di riscatto. Abbiamo portato avanti questa nostra convinzione con il ‘Bando alle periferie’, che si è da poco concluso con una straordinaria partecipazione, e continuiamo a portarla avanti dando convintamente il nostro appoggio a progetti validi e importanti come Lacittàintorno di Fondazione Cariplo”.

La scommessa di Fondazione Cariplo è dunque che questa pluralità di iniziative, promosse in maniera sinergica e in collaborazione con gli attori del territorio, consenta alle comunità presenti e attive nelle aree Adriano/Via Padova e Corvetto/Chiaravalle, e in tutte quelle che saranno coinvolte successivamente, di trasformare i propri territori in nuovi centri d’attrazione e di stimolo per tutta la città. 

I Frutti del Carcere, in mostra al Chiostro Diocesano

IL CONSORZIO VIALEDEIMILLE di MILANO vi invita alla  5ª edizione de I FRUTTI DEL CARCERE 

Sabato 30 settembre 2017, ore 10-18,30 Chiostro Museo Diocesano Milano, corso di Porta Ticinese 95
Esposizione delle produzioni carcerarie, cibo, artigianato sociale, servizi per la comunità e incontri di approfondimento sui temi della detenzione e delle alternative al carcere

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La giustizia riparativa. La mediazione penale. Il carcere per la città. La città per il carcere. Sabato 30 settembre, nel chiostro del Museo Diocesano, si apre la quinta edizione de I FRUTTI DEL CARCERE, durante la quale Milano si interroga sui temi della detenzione e delle alternative al carcere con incontri e testimonianze, esponendo inoltre il meglio delle produzioni realizzate da persone detenute ed ex che, attraverso il lavoro, si guadagnano una vita migliore.

 Quest’anno il Consorzio Vialedeimille, che a Milano vende e promuove prodotti e servizi dell’economia carceraria, è presente ai FRUTTI del CARCERE con un’ampia area espositiva che ospita idee innovative: dalla start up “Keep the Planet Clean” ideata, e in fase di creazione, da detenuti nel carcere di Bollate per il riciclo dei rifiuti, al salotto culturale dedicato alla presentazione dei giornali realizzati nelle carceri, ma anche il pane buono che è prodotto nel carcere di Opera dalla cooperativa IN-Opera; dalle borsegrembiulimaglietteaccessori per la casa, la bicicletta e il tempo libero delle collezioni dei Gatti Galeotti, Sartoria San Vittore e Borseggi realizzati negli istituti penitenziari di San Vittore, Bollate e Milano-Opera, al vinosucchi di melemarmellate della cooperativa Il Gabbiano fatti da persone che dopo il carcere stanno cercando di vivere una vita normale; dalle esperienze di reinserimento sociale attraverso il teatro messe in scena dalla cooperativa Estia di Bollate; ai quaderni, calendari e la stampa della tipografia Zerografica nel carcere di Bollate; dai servizi di Bee4 Altre Menti che creano nuovo lavoro dentro e fuori le mura di Bollate; ai fiori insoliti, i peperoncini e le piante curate dalla cooperativa sociale OPERA in FIORE del carcere di Milano-Opera che insegna giardinaggio a persone detenute in permesso.

 Nato su iniziativa dell’assessorato alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano, il Consorzio Vialedeimille è fondato da cooperative sociali che lavorano in carcere per favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Una sfida imprenditoriale che previene la recidiva, favorendo l’incontro con il territorio, attraverso la vendita di prodotti, servizi e incontri culturali che raccontano percorsi virtuosi, a volte inimmaginabili.

 

I FRUTTI DEL CARCERE: sabato 30 settembre 2017 dalle 10,00 alle 18,30 al Museo Diocesano di Milano, in Corso di Porta Ticinese 95. INGRESSO GRATUITO. facebook.com/PerIDiritti

 L’evento è promosso dall’Associazione milanese Per I Diritti in collaborazione con La Camera Penale di Milano, la Caritas Ambrosiana, il Consorzio VialedeiMille, il Ministero della Giustizia, i Chiostri di Sant’Eustorgio e il Festival per i Diritti con il patrocinio del Comune di Milano, l’Ordine degli Avvocati di Milano e la Fondazione Cariplo.
www.consorziovialedeimille.it

CONSORZIO VIALEDEIMILLE Viale Dei Mille 1 – angolo piazzale Dateo- 20129 Milano – info@consorziovialedeimille.it

“Welfare di Comunità e Innovazione Sociale”, incontro Fond. Cariplo

A tre anni dalla prima edizione del Bando “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale”, Fondazione Cariplo organizza un convegno per raccontare cosa sta accadendo nei territori coinvolti nella sperimentazione triennale. Durante la mattinata verranno raccontate le esperienze di innovazione nate dal ripensamento in chiave comunitaria delle risposte ai bisogni sociali. Nel corso del pomeriggio, un confronto con esperti, policy makers e nuovi attori su come diffondere e dare continuità ai cambiamenti prodotti, rilanciando alcune sfide ancora aperte.

22 settembre 2017 – Ore 9.30/17.00 Teatro Elfo Puccini – C.so Buenos Aires 33, Milano

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Programma
ore 10-12
Welfare di Comunità: la visione

ore 10,20-10,45
Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo
Dalla visione alla realtà: a che punto siamo
Monica Villa e Beatrice Fassati, Fondazione Cariplo

10,45-13,30
COME E DOVE GIRA L’INNOVAZIONE

Modera: Massimo Conte – Codici Ricerca e Intervento

GLI ELEMENTI DEL CAMBIAMENTO
Luoghi, professionalità, target e servizi
Oltre i perimetri – Ambito di Rho
Più segni positivi – Ambito di Sondrio
Fare Legami – Ambiti della Provincia di Cremona Comunità possibile – Ambito di Magenta #genera_azioni – Ambito di Montichiari
Discussant: Gino Mazzoli – Studio Praxis

NUOVI SISTEMI DI CONNESSIONE
Piattaforme che attivano, ricompongono e facilitano l’accesso We-Mi – Città di Milano
La cura è di casa – VCO
Family Like – Novara
Discussant: Flaviano Zandonai – Iris Network continua alla pagina seguente un progetto di

9.30-10.00 10.00-10.20

10.20-10.45 10.45-13.30

un progetto di LE RISORSE DELLA COMUNITÀ
Risorse e relazioni: come mobilitarle e ricomporle
Living Land – Ambiti della provincia di Lecco
VAI – Ambito di Garbagnate Milanese
Nove+ – Città di Milano
Rigenerare valore sociale nel lodigiano – Ambiti della provincia di Lodi
Discussant: Luciano Zanin – Fundraiser per Passione PAUSA PRANZO

14.30-17.00 LE PROSSIME SFIDE
LE NUOVE ALLEANZE DELL’INNOVAZIONE TERRITORIALE:

COME FAVORIRLE E COME MANTENERLE
Tavola rotonda
Pierfrancesco Majorino, Assessore Comune di Milano Andrea Caprini, Assessore Comune di Mantova Felice Scalvini, Assessore Comune di Brescia Francesca Brianza, Assessore Regione Lombardia Claudia Fiaschi, Portavoce Forum Terzo Settore
Modera: Marco Brunod – Studio APS

IL RUOLO DELLE AZIENDE NEL SISTEMA DI WELFARE LOCALE
Fare Legami – Ambiti della Provincia di Cremona Milano Sei l’altro – Città di Milano
Giovani di Valore – Ambiti di Tradate, Arcisate, Azzate, Sesto Calende e Comune di Malnate
Modera: Nicoletta Alessi – Goodpoint

Tavola rotonda
Paola Gilardoni, Segretario Regionale CISL Lombardia Sandro Corti, Vice Segretario Confartigianato Lombardia Mauro Gattinoni, Direttore API Lecco
Francesca Rizzi, Amministratore Delegato Jointly Stefano Granata, Presidente Consorzio CGM
Modera: Franca Maino – Secondo Welfare
17.00 CONCLUSIONI di Alberto Fontana, Commissario Fondazione Cariplo
Intermezzi di performance artistica di Elen Russo Arman
Ingresso libero con prenotazione su www.fondazionecariplo.it
welfareinazione.fondazionecariplo.it/it

23 settembre Green City: Slegami, progetto per cani liberi

Nell’ambito della manifestazione Green City 2017 – sabato 23 settembre dalle 10 alle 18 – nell’area verde compresa tra i parchi Baden Powell e Segantini, via Filippo Argelati, 20143 Milano, saranno proposte molte iniziative, divertenti e gratuite, che favoriscano la fruizione libera e rispettosa dello spazio da parte di tutti: umani e cani. Fra i sostenitori dell’iniziativa c’è anche Quartieri Tranquilli.

Gli incontri sul tema degli amati quattrozampe prevedono consulti veterinari e pet therapy, dog dance e bau art, obbedienza di base e rally obedience.

Slegami si propone di riqualificare un pezzo di verde cittadino, abbandonato, per trasformarlo in un luogo di libera condivisione fra umani e cani nel rispetto reciproco.

www.facebook.com/progettoslegami/

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Green City: la natura entra in città dal 22 al 24 settembre

A Milano dal 22 al 24 settembre, la natura entra in città. Per tre giorni, cittadini, associazioni, comitati, aziende trasformano spazi aperti e chiusi, aree verdi, giardini e parchi, conosciuti o nascosti, grandi o piccoli, pubblici o privati, per farne luoghi di condivisione, di progetti, di laboratori, di incontro, di festa. Naturalmente verdi. Green City è un’occasione per dare vita insieme alla futura visione del verde e del paesaggio urbano. Attraverso il contributo di tutti disegneremo insieme la mappa di una città in cui, sempre di più, il verde dovrà svolgere una funzione primaria. Lo spirito di Green City è quello di tracciare insieme la Milano di domani partendo da oggi, con la consapevolezza che tutto ciò che è verde in una città è un bene comune prezioso e unico. Ha detto Elena Grandi, Vicepresidente Municipio 1, Assessore Verde Ambiente Demanio Casa Arredo Urbano.

L’appuntamento per tutti è domenica 24 settembre, ore 16,45 alla Casina San Romano di Boscoincittà, via Novara 340:
Manifestazione musicale nel verde organizzata con Italia Nostra Milano Nord
Coro Cai Milano, diretto dal maestro Roberto Mucci
Canzoni alpine e popolari
Brindisi finale
per conferma: milanonord@italianostra.org

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InCanti diVersi, lo spettacolo della memoria

In occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, Paloma 2000 invita all’evento di musica e teatro dedicato alla sensibilizzazione Alzheimer, InCanti diVersi, parole e immagini della memoria, che si terrà il 15 settembre 2017 alle ore 19,00 presso la Casa dei Diritti in Via Edmondo De Amicis, 10.

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Gli studenti della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi metteranno in scena uno spettacolo ispirato al libro “Il vecchio re” di Arno Geiger, accompagnati da Sonoramente, primo coro per la memoria fragile, progetto della Walter Vinci Onlus. I protagonisti del coro sono persone affette da demenza e i loro caregiver che, attraverso l’arte, sviluppano uno strumento di espressione che stimola le proprie capacità cognitive e rinforza il legame con chi si prende cura di loro: l’arte si erge dunque a linguaggio universale in grado di abbattere ogni tipo di barriera e di rinsaldare le relazioni sociali.

Paloma 2000 crede che l’arte, attraverso le sue capacità catartiche ed empatiche, sia in grado di svolgere un ruolo di coesione e compartecipazione prezioso all’interno della società.

In occasione del 21 settembre, giornata mondiale dell’Alzheimer, la cooperativa sociale organizza due giornate dedicate interamente all’arte (15 e 30 settembre), in cui le emozioni sono strumento per avvicinarsi e comprendere la situazione di fragilità che caratterizza le persone affette da demenza e Alzheimer.

La manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano, fa parte del progetto “La Conoscenza è Partecipazione”, un programma che si è sviluppato durante l’intero anno 2017 in 10 tappe, una al mese, corrispondenti ai 10 sintomi Alzheimer stilati dall’Alzheimer’s Association. La conoscenza stimola la comprensione e crea “partecipazione”, per questo i nostri incontri sono rivolti a tutti, con l’auspicato coinvolgimento di associazioni, municipi e parrocchie, così da garantire un’ampia risonanza del progetto e proporre una migliore qualità di vita per le persone affette da Alzheimer e i loro caregiver.

InCanti diVersi sarà un’occasione per condividere, riflettere, rallegrarsi.

Emozionarsi. Insieme. Per informazioni: Viale Tunisia 10 – 20124 Milano Telefono +39 02 29536073 / +39 02 29536074. E-mail: info@paloma2000.it; sito: www.paloma2000.it 

 

 

I prodotti per capelli milk_shake go pink contro il tumore

Anche quest’anno z.one concept di Panzeri Diffusion sostiene la lotta contro il tumore al seno promuovendo l’iniziativa milk_shake go pink.
Durante tutto l’ottobre 2017 i packaging dei prodotti bestseller milk_shake (incredibile milk, leave in conditioner e whipped cream) si colorano di rosa e per ogni prodotto milk_shake go pink venduto, l’azienda donerà 1 € all’Associazione Salute Donna Onlus.

Salute Donna Onlus è un’associazione di volontariato, nata nel 1994 all’interno dell’Istituto Tumori di Milano per volontà di Anna Maria Mancuso, fondatrice e presidente, che a seguito di un’esperienza diretta con la malattia, si rivolge a tutte le donne per promuovere l’importanza della prevenzione.
L’Associazione offre aiuto diretto alle donne colpite da questa malattia durante le cure mediche attraverso l’organizzazione di gruppi di sostegno psicologico. Oltre a servizi quali accompagnamento visite, consulenze legali e servizi di patronato e sostegno sociale, Salute Donna Onlus è presente a Cascina Rosa, campus della divisione di Epidemiologia della Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Milano, per educare la popolazione affinché segua un corretto stile di vita, soprattutto dal punto di vista dell’alimentazione. Le molteplici attività organizzate da Salute Donna Onlus hanno anche lo scopo di combattere il nemico più temuto: la solitudine che spesso accompagna la malattia. Aderire all’iniziativa milk_shake® go pink significa poter fare concretamente la propria parte nella quotidiana lotta contro il tumore al seno, prendendosi contemporaneamente cura della propria bellezza: capelli meravigliosi e cuore d’oro.
Per tutto ottobre, acquistando un prodotto milk_shake go pink, si riceverà anche in omaggio un fantastico regalo: un bracciale o una collana a scelta della collezione Boho Chic Bijoux.

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“Il mio quartiere”: da corso XXII marzo a via Anfossi – Mario Dusi, avvocato

Mario Dusi Mario Dusi, avvocato di Diritto Internazionale

Qual è il suo quartiere?
Il mio quartiere comprende Piazza Cinque Giornate, corso XXII Marzo, via Morosini, Largo Marinai d’Italia, Via Anfossi, fino a Piazzale Libia, zona nella quale sono cresciuto fin da tenerissima età.

 Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
È difficile determinare una identità precisa del quartiere, dove peraltro convivono vecchie famiglie milanesi, famiglie di emigranti (negli anni 60) dal meridione d’Italia (in alcune case popolari), nuovi immigrati del Nord Africa e del Centroamerica e parecchi cittadini filippini. Certamente la fanno da padrone le zone verdi, da Largo Marinai d’Italia a Piazzale Libia, ai giardini di viale Cirene dove le svariate etnie si mischiano anche all’età di chi accompagna i cani a passeggiare, degli anziani che giocano a bocce e dei giovani che si affrontano sui campi di basket od ancora dei musicisti che spesso performano alla Palazzina Liberty.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Chi abita in questa zona, molto vicino al centro, grazie al verde – che non manca – sicuramente si riconosce in essa e non se vuole allontanare.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Il quartiere subisce, almeno quattro volte all’anno, l’invasione della moda essendo presenti sedi di importanti maison; eppure in quel periodo nessuno si scompone per l’imponente numero di auto blu, giornalisti e modelle, limitandosi ad alzare gli occhi al cielo per il caos nella viabilità, ma nel proprio cuore ammettendo che la bellezza di questa zona è data anche da questo aspetto.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Il quartiere è cambiato molto negli ultimi anni con iniziative anche di privati che hanno voluto abbellire il medesimo, per esempio aprendo a parco una zona di via Morosini (zona dimenticata da tempo e oggetto di lunghe discussioni, anche processuali in ordine alla costruzione di box interrati), parco in cui di nuovo si mischiano bambini in età prescolare, studenti dello IED, artisti vari che spontaneamente propongono serate di musica, vecchietti di tutte le età che ascoltano, commentano, danzano e “creano il quartiere”.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
I difetti del quartiere, che personalmente posso evidenziare, sono riferibili ad alcune strutture fatiscenti presenti e mai oggetto di decisione da parte dei preposti organi (tra cui il vecchio cinema Imperiale a mo’ di rovina a metà di corso XXII Marzo ed il Centro Culturale di Via Anfossi, voluto dal Sindaco Moratti e poi abbandonato all’incuria e ritrovo notturno per sbandati) allo sporco per strada poiché, essendo quartiere di passaggio verso il centro ed avendo parecchi punti di riferimento (come detto maison di moda, Palazzina Liberty per gli eventi, IED, e non ultimo la vicinanza del Tribunale) gli operatori ecologici – che pur lavorano alacremente – non riescono sempre a “star dietro” allo sporco ed ai rifiuti.
Vi è poi un detestabile abitudine di qualche maleducato proprietario di cani – con altissima probabilità abitante sempre in zona – nel lasciare le deiezioni del proprio amico a quattro zampe sulla strada, laddove in zona sono presenti più di un asilo ed alcune scuole elementari e medie.
È un comportamento davvero esecrabile che consequenzialmente porta, chi non possiede animali domestici, ad odiare quelle bestie.

Quali sono le cose belle?
Come già accennato le cose belle sono legate al verde, agli eventi che vi si tengono (spesse volte l’anno) ai negozi, anche di artigiani, ancora presenti che resistono da anni e che hanno anche tra loro creato una convivenza piacevole, che si respira passando da uno all’altro.

C’è un mercato e lei ci va?
C’è un mercato stabile riaperto da pochi anni con dei magnifici stand per il pane in piazza S. Maria del Suffragio, in cui mi capita di fare acquisti, mentre approfitto meno dei mercati su strada, che con continuità settimanale che offrono le proprie merci.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Il tema principale che personalmente percepisco per la città è quello legato alla sicurezza; nelle zone verdi di cui ho fatto cenno, qualsiasi occhio attento nota (seppur in dimensioni ridotte rispetto agli Anni 70) lo spaccio di droga e casi di delinquenza minore: proprio per l’elevato numero di anziani che vivono nella mia zona preferirei una più massiccia presenza delle Forze dell’Ordine, ritenendo questo un deterrente sufficiente a rendere ancora più sereno e tranquillo il nostro quartiere. Non so dire se tale aspetto possa essere “moltiplicato” per tutto resto di Milano. Certamente quando mi capita di viaggiare in altri Comuni d’Italia mi rendo conto che le infrastrutture del nostro Comune raramente sono seconde ad altri, fatta eccezione per i Comuni più piccoli, e nettamente superiori a tante altre grandi città, ove il caos è ancora più all’ordine del giorno.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Come ho già esposto precedentemente, mi permetterei di consigliare al Comune di migliorare il quartiere con maggior intervento degli operatori ecologici, una maggior severità nel riprendere anche il cittadino che non rispetta le norme sulla pulizia e, in generale una maggior presenza delle Forze dell’Ordine.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Le aree verdi sono certamente curate e oggetto di attenzione da parte degli operatori del Comune ed anche dei privati, che alle volte intervengono spontaneamente con lavori di abbellimento.

Lei fai qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Francamente allo stato nulla faccio di materiale per il mio quartiere (dando per scontato il pagamento regolare delle tasse che “ritornano” investite nella mia città e dunque nel mio quartiere) e certamente potrei mettere a disposizione del tempo e la mia professionalità se si potesse individuare una necessità in tal senso.

 

 

Illuminiamo le tavole al Corvetto con Enel: consegnati 26 kg di spesa

di Laura Guardini
Mercoledì 2 agosto nuova “spedizione” al Corvetto dove 25 famiglie indicate da don Antonello Loddi e dai suoi volontari hanno avuto la spesa recapitata presso la parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa. Ancora una volta Quartieri Tranquilli ringrazia innazitutto Enel per la magnifica collaborazione che si consolida nel tempo, proprio come un meccanismo ben collaudato. E grazie a tutti i generosi donatori, dai grossisti di Sogemi a Coldiretti Lombardia e Nestlè, senza tralasciare riso Gallo, pasta Molino Pagani, Illy caffè, latteria Virgilio, Pomì, tonno Rio Mare, carne Simmenthal, ulivocultori di Aipol. Consegnando circa 26 kg di spesa ad ogni famiglia, oggi “Illuminiamo le tavole” ha superato i 3mila kg di provviste consegnate alle famiglie.
Grazie a tutti e….appuntamento a settembre!!!

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Spesa gratis grazie a Illuminiamo le tavole,con Enel e Q.T.

di Laura Guardini – Nell’ambito dell’iniziativa “Illuminiamo le tavole” di Enel e Quartieri Tranquilli, oggi al Corvetto è stata consegnata la spesa a 25 famiglie. I volontari Enel e Quartieri Tranquilli hanno recapitato oltre 25 kg di prodotti per ogni nucleo familiare: riso Gallo, pasta Molino Pagano, caffè Illy, latte Virgilio, passata Pomì, tonno Rio Mare, carne Simmenthal, frutta e verdure donate dai grossisti della Sogemi, olio dei produttori Aipol. Grazie anche a Coldiretti Lombardia e Nestlè.

Enel e QT

LUNANZIO E LUSILLA – La trilogia, in scena al teatro Franco Parenti

“LUNANZIO E LUSILLA – La trilogia”, VENERDI 30 GIUGNO – ORE 21:00 – TEATRO FRANCO PARENTI – VIA PIERLOMBARDO 14, MILANO

Il 30 giugno alle 21:00 presso il Teatro Franco Parenti si terrà uno spettacolo teatrale tra i più emozionanti prodotti in collaborazione con Officine Buone: “LUNANZIO E LUSILLA – la trilogia”.

Lunanzio e Lusilla

Saranno raccontate le origini di Lunanzio, personaggio creato da Loris Fabiani e protagonista dell’iniziativa “Le Avventure di Lunanzio – Menestrello nei Quartieir” in collaborazione con l’associazione Quartieri Tranquilli di Lina Sotis.
Lunanzio ha vagato per i quartieri di Milano alla ricerca di Lusilla, la sua amata, e attraverso le sua avventure ha rivelato i segreti della città insieme agli abitanti dei quartieri. Quartieri che saranno raccontati da Lina Sotis durante l’introduzione dello spettacolo.
Nell’avventuroso viaggio di Lunanzio alla ricerca di Lusilla ecco che finalmente la incontra al Teatro Franco Parenti.

Lo spettacolo
Lunanzio e Lusilla è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Loris Fabiani, vincitore del premio teatrale nazionale “Anna Pancirolli” nel maggio 2010.
L’autore Loris Fabiani ha vinto il premio UBU come migliore attore italiano under 30 nel 2011 e, con il personaggio di Lunanzio, l’edizione 2016 del prestigioso premio comico Derby Cabaret. Loris ha recitato per i più grandi registi teatrali, tra cui Luca Ronconi (nel suo ultimo spettacolo “Pornografia”), Carlo Cecchi e De Capitani. E’ inoltre protagonista della stagione dello Zelig Cabaret.

Foto Lunanzio e Lusilla 1

Lo spettacolo è insignito del Patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma.

“Lunanzio e Lusilla” si rivela agli occhi del pubblico come un prodotto italiano, figlio della tradizione teatrale e innovativo allo stesso tempo grazie a un utilizzo del tutto originale del linguaggio e a una comicità moderna, raffinata e irresistibile. Lo spettacolo si compone di una intensa trama in cui i due protagonisti, giovani amanti alla prese con le tipiche fasi dell’amore (dalla timidezza degli inizi al grigiore dell’abitudine), giocano con sapienza creando passaggi dalla comicità esilarante. Gli attori interpretano un teatro molto fisico, pulsante di energia positiva, rendendo al pubblico un’idea tangibile di amore puro per la vita e per l’arte. I due protagonisti, Lusilla (Loris Fabiani) e Lunanzio (Alessandro Marverti), sono accompagnati sul palcoscenico dalla chitarra di Brùsio (Lorenzo Barone) e dal flauto traverso di Frìulo (Alessandro Cilona). Prologo e voce narrante sono affidati al giovane Iullio (Ilaria Marchianò), studente di retorica.

Ingresso con offerta: 15 euro

Produzione L’organizzazione degli eventi è curata da Officine Buone, organizzazione no profit che mette l’arte al servizio di cause sociali realizzando format innovativi che permettono ai giovani di donare il proprio talento nelle corsie degli ospedali italiani e a favore di soggetti con fragilità. Officine Buone ha sede principale a Milano ma opera anche in molte altre città italiane coinvolgendo centinaia di giovani talenti emergenti e tanti nomi noti del mondo dello spettacolo.
Contatti Produzione: info@officinebuone.it – Giulio Mantella   348.37.00.734

LIERAC e DIVERSITY contro il bullismo

Una delle grandi preoccupazioni delle mamme di oggi è contrastare il bullismo nelle scuole.
Per questo LIERAC, marca dermocosmetica francese che da 40 anni è vicino alle donne e promuove da sempre l’importanza di essere se stessi/stesse, ha sposato il progetto di DIVERSITY.
Fondata nel 2013 da Francesca Vecchioni l’associazione DIVERSITY, si impegna a sradicare dalla società i pregiudizi e le discriminazioni.

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LIERAC e DIVERSITY hanno sviluppato insieme un progetto di responsabilità sociale per combattere il bullismo, con un video https://youtu.be/cb8FTLeRoGw, proiettato durante la 2° edizione dei DIVERSITY MEDIA AWARDS e diffuso sul web e sui social.
Grazie Lierac!