Archivio dell'autore: Ilaria d'Andria

La gazza ladra, un film di Robert Guédiguian

Marsiglia, quartiere dell’Estaque: vive qui Maria, che si guadagna da vivere badando a un gruppo di anziani. Li segue tutti con amore e dedizione e i suoi sentimenti sono ricambiati. Maria però ha un vizietto: arrotonda sulla spesa di ciascuno, il suo amato nipote suona il pianoforte secondo lei con talento e le lezioni costano. Gli arrotondi a fin di bene vanno avanti da tempo senza intoppi fino a quando il figlio rancoroso di uno degli assistiti non se ne accorge…: brilla da oggi nelle sale La gazza ladra di Robert Guédiguian, una commedia agrodolce e molto empatica dove il regista affronta le sue tematiche preferite quali la diseguaglianza sociale senza disperazione né rabbia, con tonalità solari quasi favolistiche, perfetto il cast con i suoi attori prediletti, ci sono Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darrouissin e Gérard Meylan.

Love, un film di Dag Johan Haugerud

Marianne è un’urologa ospedaliera single che ha nei confronti delle relazioni con gli uomini un atteggiamento che la sua amica Heidi non apprezza e trova decisamente amorale. Per dire: mentre sta per iniziare una storia con un geologo fresco di divorzio la dottoressa si concede un’avventura con uno sconosciuto. Tor è un molto sensibile infermiere gay del suo reparto, single pure lui, il quale usa il traghetto che unisce Oslo all’isola dove abita per agganciare uomini: arriva oggi sugli schermia poche settimana da Dream, vincitore all’ultima Berlinale dell’Orso d’oro nonché titolo conclusivo della trilogia – Love, un film – ambientato a Oslo, in piena estate – che è una riflessione molto parlata sugli innumerevoli e complessi modelli e forme dell’amore e delle relazioni, analizzate con ironia e con una leggerezza che conquisteranno soprattutto i cinefili più raffinati. A maggio vedremo infine Sex, il capitolo iniziale.

Queer, un film di Luca Guadagnino 

Messico, 1950: l’americano William Lee vaga da un bar all’altro, bevendo e drogandosi ma innanzitutto cercando sempre nuovi stimoli nonché uomini da portarsi a letto. Fino al giorno in cui incontra per strada l’aitante Eugene Allerton, che diventerà la sua nuova (molto tossica) dipendenza. Insieme i due si spingeranno fino nella foresta ecuadoregna alla ricerca dello Yage, una pianta capace di stimolare la telepatia. Arriva oggi Queer di Luca Guadagnino, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di William S. Burroughs, un melodramma psicologico pieno di troppe cose tutte insieme – l’amore, le emozioni, l’essere corrisposti, l’inadeguatezza -: prendere o lasciare.

Moon – Il panda, un film di Gilles De Maistre

Cina, nelle foreste del Sichuan: durante le vacanze a casa dell’amatissima nonna il dodicenne Tian incontra un cucciolo di panda, che diventerà il suo primo e unico amico. Tian sa bene che dovrebbe tenersi lontano dall’animale, una specie minacciata d’estinzione quindi protetta, ma proprio non ci riesce e così ci trascorre assieme tutte le giornate, trascurando addirittura i videogiochi e mettendo da parte la tristezza causata dal non buon rapporto – Tian va molto male a scuola – con un padre severo. Esce oggi nelle sale Moon – Il panda di Gilles De Maistre, un film per famiglie sulla forza della natura e su come essa riesca sempre ad aggiustare le cose, d’accordo, nulla di originale, le regie di De Maistre finiscono con l’assomigliarsi l’una con l’altra, ma si fa vedere con piacere.

Drop – Accetta o rifiuta, un film di Christopher Landon

Violet, madre vedova di un figlioletto, decide finalmente di ripartire accettando un invito a cena da un uomo. Le cose con Henry – il fascinoso uomo si chiama così – sembrano andare per il verso giusto fino a quando sul telefonino della donna iniziano ad arrivare dei messaggi anonimi con delle ben precise richieste. Richieste che vanno esaudite, in caso contrario per il piccolo Toby, rimasto a casa assieme all’amorevole zia, saranno guai. Ma chi c’è dietro? e perché? Esce oggi nei cinema Drop – Accetta o rifiuta di Christopher Landon, un thriller girato in pochi spazi chiusi dal ritmo incalzante che tiene incollati alla poltrona senza un attimo di tregua né di noia, se vi pare poco.

30 notti con il mio ex, un film di Guido Chiesa

Dopo un percorso terapeutico di qualche anno in una clinica psichiatrica e prima di essere di nuovo inserita nella società Terry viene accolta per un periodo di prova di un mese dall’ex marito e dalla figlia ormai adolescente nella casa dove avevano vissuto prima della separazione. Quali saranno le conseguenze? Arriva oggi sugli schermi 30 notti con il mio ex di Guido Chiesa, una commedia agrodolce che porta in superficie un argomento delicato e drammatico come la malattia mentale con un’amara grazia e con qualche sorriso.

Eden, un film di Ron Howard

Nel 1929 il medico e filosofo tedesco Friedrich Ritter e sua moglie Dore Strauch, in fuga dal capitalismo e alla ricerca di una nuova, migliore e più naturale società, lasciarono la Germania e si trasferirono sull’isola deserta di Floreana, nelle Galapagos. Poco dopo arrivarono Heinz e Margret Wittmer col figlio che l’uomo aveva avuto dalla prima (defunta) moglie e a ruota sbarcò assieme ai suoi due amanti schiavizzati un’ambiziosa presunta baronessa, intenzionata a costruire un albergo di lusso e a diventare padrona assoluta del posto. Tutti detestano tutti, tutti invidiano tutti, si ostacolano e si minacciano a vicenda, altro che paradiso, sarà un inferno..: si ispira ad una storia vera – non perdetevi i titoli di coda – Eden di Ron Howard, una storia fascinosa e suggestiva che inizia come un survival ma che presto vira al thriller, funziona il cast con Jude Law, Vanessa Kirby, Ana de Armas e Daniel Bruhl ma è Sydney Sweeney nei panni di Margret il personaggio più interessante.

Sotto le foglie, un film di François Ozon

Michelle, che si gode tranquillamente la pensione nella sua casetta di campagna in Borgogna, si prepara all’arrivo della figlia (che ce l’ha con lei, si capirà poi perché) e dell’amatissimo nipote, di cui dovrà occuparsi durante un breve periodo di vacanza. Per il pranzo di benvenuto ha cucinato un contorno di funghi – raccolti nel bosco assieme all’amica del cuore Marie-Claude -, funghi che mangia soltanto la figlia e che si riveleranno velenosi. Michelle lo ha fatto di proposito oppure si tratta di un incidente, che si risolverà con una lavanda gastrica ma anche con la partenza   di Valérie e Lucas? Inizia così e prosegue non vi diciamo come per non togliervi sorprese e colpi di scena Sotto le foglie di François Ozon, un giallo di signore anziane (superlative Hélène Vincent e Josiane Balasko, adorabilmente pericolose…), fantasmi, avvelenamenti, segreti, bugie e rapporti tra madri e figli pieno di sfumature e di dettagli dove accadono cose atroci che alla fine si riveleranno in un certo senso necessarie, è il gioiello della settimana, non lasciatevelo scappare.

 

Senza sangue, un film di Angelina Jolie

In un villaggio in mezzo al nulla, agli inizi del Novecento: un gruppo di uomini armati irrompe in una fattoria e trucida un uomo e suo figlio, alla mattanza sopravviverà – si è nascosta sotto il pavimento – soltanto la piccola Nina. Molti anni dopo, in un luogo lontano, quella bimba ormai diventata una donna matura e uno degli assassini – che lavora in un chiosco di giornali – si ritroveranno non certo per caso e avranno un lungo faccia a faccia per fare i conti col passato: arriva oggi sugli schermi Senza sangue di Angelina Jolie, adattamento dell’omonimo romanzo di Alessandro Baricco, un film che parla di guerre, perdono e vendette, il tutto risulta alla lunga un poco artificioso ma si lascia vedere.

La casa degli sguardi, regia di Luca Zingaretti 

A seguito di un incidente stradale Marco, un 20enne alcolizzato che vorrebbe essere un poeta, viene costretto a lavorare nella cooperativa che si occupa delle pulizie di un ospedale per bambini: esce oggi La casa degli sguardi, esordio alla regia di Luca Zingaretti, un film – ispirato al romanzo omonimo di Daniele Mencarelli – che racconta con misura e un po’ di prevedibilità una storia di riscatto, molto bravo il protagonista Gianmarco Franchini, il regista ritaglia per sè il ruolo del padre tranviere.

Operazione vendetta, un film di James Hawes

Quando la moglie viene ammazzata a Londra in un attentato terroristico Charles Heller, crittografo della CIA nonché esperto informatico, decide di mollare la sua scrivania per vendicarla. L’uomo si mette a caccia dei responsabili in un pericolosissimo viaggio che lo porterà dall’America all’Europa fino alle acque tra Russia e Finlandia…: arriva oggi sugli schermi Operazione vendetta di James Hawes, una spy story che intrattiene e diverte, funziona Rami Malek nei panni di un uomo che si schioda dal tavolo di lavoro diventando una specie di soldato intenzionato a smascherare, con le sue competenze, i tanti responsabili della morte della sua Sarah.

 

A Working Man, regia di David Ayer

Un tempo agente della Royal Marine e agente speciale antiterrorismo Levon Cade ha una nuova vita, lavora come operaio edile. Ma quando la giovane figlia del suo capo scompare l’uomo non si tira indietro e si mette sulle tracce dei rapitori…: russi cattivoni, mafiosi, poliziotti corrotti, botte mamma mia quante botte, per non dire dei morti, ci sono così tanti cadaveri che alla fine si perde il conto, d’accordo nulla di nuovo ma A Working Man di David Ayer (co-sceneggiato da Sylvester Stallone che lo produce) scorre e intrattiene senza annoiare e poi Jason Statham è un veterano di questo genere di ruoli e si conferma perfetto.

The last showgirl, un film di Gia Coppola

I gusti del pubblico sono cambiati, il Razzle Dazzle di Las Vegas chiuderà i battenti per sempre e tra 15 giorni andrà in scena l’ultima replica. Un annuncio che è una mazzata per Shelly Gardner, protagonista in piume di struzzo, paillettes e lustrini di tutti gli spettacoli del locale. Pertanto la donna, prossima alla disoccupazione, oltreché proporsi altrove (ha 57 anni ma se ne sente 36 o tuttalpiù 42) dovrà tentare di riappacificarsi con la figlia trascurata e trovare nuovi riferimenti. Il declino del successo e il tramonto del corpo, il crollo dei sogni, le disillusioni, il disincanto, lo scorrere del tempo e le logiche dello spettacolo…,The last showgirl di Gia Coppola riflette su tutto questo, nulla di nuovo né di sorprendente, è vero, ma Pamela Anderson nei panni della diva sul viale del tramonto è superlativa e Jamie Lee Curtis che balla sulle note di Total Eclipse of the Heart di Bonnie Tyeler non passa inosservata.

 

La vita da grandi, regia di Greta Scarano

La giovane Irene torna da Roma – dove lavora e convive col fidanzato – nella natìa Rimini per permettere ai genitori di potersi allontanare qualche giorno. Durante la loro assenza dovrà occuparsi del fratello maggiore Omar, un ragazzone autistico con le idee molto chiare: sposarsi, avere tre figli e diventare un gangsta rapper famoso. Ma prima di tutto è necessario diventare autonomo e Irene e Omar, dapprima diffidenti, vivranno un’esperienza che farà crescere e cambiare entrambi: arriva oggi sugli schermi La vita da grandi, esordio alla regia di Greta Scarano, una storia – ispirata alla vicenda vera dei fratelli Damiano e Margherita Tercon – su tematiche importanti ma assai scivolose e a rischio retorica e lacrime che però la regista dribbla bene e con le giuste dosi di ironia e tenerezza, bravi Matilda De Angelis e Yuri Tuci, suggestiva la Rimini fuori stagione.

Il bambino di cristallo, un film di Jon Gunn

Austin è un ragazzino di 13 anni autistico con una rara malattia che rende le sue ossa molto fragili, di cristallo appunto. Sarà lui ad aiutare il padre, un brav’ uomo del tutto impreparato a gestire i problemi portati in famiglia dalla disabilità di un suo componente: arriva oggi sugli schermi Il bambino di cristallo, il film di Jon Gunn, peraltro tratto da una storia vera, che racconta in modo convincente – con qualche perdonabile sbavatura melensa – le implicazioni della disabilità all’interno di un nucleo familiare, bravo Zachary Levy nei panni di papà Scott.

Le assaggiatrici, un film di Silvio Soldini

Nel timore che i pasti vegani destinati ad Adolf Hitler fossero avvelenati sette donne tedesche – siamo nel 1943, laddove il Führer si era trasferito, nella Prussia orientale – furono obbligate con la forza a diventare cavie a servizio del potere. Un lavoro insolito e crudelissimo che di boccone in boccone le metteva in pericolo di vita creando negli intervalli tra un pasto e l’altro amicizie, solidarietà, relazioni, compromessi: esce oggi nelle sale Le assaggiatrici di Silvio Soldini, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Rosella Postorino che lo ha tratto dalla storia vera raccontatale una decina di anni fa dall’unica sopravvissuta, un gran bel film, ben diretto e con ottime interpreti. Se vi è possibile vedetelo in tedesco con i sottotitoli in italiano.

Nei cinema da giovedì 20 marzo

Sono davvero molti i titoli nelle sale da oggi, ce ne è per i gusti di tutti, iniziamo la nostra passeggiata tra le nuove uscite da Muori di lei, il film di Stefano Sardo ambientato a Roma durante il lockdown del marzo 2020. Al centro del storia c’è un mite insegnante di filosofia, frustrato perché mantenuto in parte dal suocero ginecologo che glielo rinfaccia di continuo. Luca – confinato dentro casa in modalità didattica a distanza mentre la moglie medico ospedaliero è in emergenza a tempo pieno – inizia a spiare dalla finestra la conturbante e misteriosa cubana ospite del B&B dello stesso stabile. La faccenda gli sfuggirà di mano ma alla fine diventerà anche un’occasione per emanciparsi. Non vi riveliamo nulla di più di un thriller ben costruito e pieno di rimandi a tanto cinema, Riccardo Scamarcio è convincente, Paolo Pierobon è perfetto, Maria Chiara Giannetta e Mariela Garriga non sono da meno. Proseguiamo con U.S. Palmese, la commedia dei Manetti Bros. il cui protagonista è un giovane e rissoso calciatore francese ingaggiato dalla dilettantistica U.S. Palmese, in provincia di Reggio Calabria, quando viene cacciato dalla sua squadra per un episodio body shaming. L’inizio sarà un disastro ma poi. Una storia gentile di redenzione raccontata dai registi romani con la consueta ironia, difficile non affezionarcisi. Da oggi nelle sale per la gioia dei cinefili The Alto Knights – I due volti del crimine, il crepuscolare gangster movie – siamo nella New York della fine degli anni Cinquanta – diretto da Barry Levinson con uno straordinario Robert De Niro nei panni di Vito Genovese e di Frank Costello, due boss complici che presero poi due diverse strade. Il film, pieno di immagini in bianco e nero, racconta le vicende dei due criminali rientrando nel filone del miglior cinema, buona visione. Vi segnaliamo poi A Different Man, il film di Aaron Schimberg che racconta la storia di un aspirante attore affetto da una deformazione del viso il quale dopo l’incontro con la nuova vicina di casa, una drammaturga, accetta di sottoporsi ad un intervento chirurgico. Edward, ormai molto attraente, pensa di aver finalmente svoltato ma le sue certezze andranno presto in frantumi: Ingrid ha scritto una pièce ispirata alla loro amicizia e poi esiste Oswald, un altro attore affetto dalla stessa patologia il quale però si accetta con serenità. Identità reale e identità ideale, finzione e realtà: il film esplora molte tematiche e lo fa con un racconto stimolante amaro ma anche divertente in equilibrio tra thriller psicologico e commedia, strepitoso Sebastian Stan. Andiamo avanti con Berlino, estate 1942, il bel film di Andreas Dresden che attraverso la vicenda tragica di Hilde (molto brava Liv Lisa Fries) e Hans Coppi, due oppositori al nazismo nei primi anni della guerra, imprigionati dal regime e poi uccisi, ci ricorda come il passato vada sempre ricordato. Arriva sugli schermi anche L’albero, la folgorante opera prima di Sara Petraglia che ci racconta con potente semplicità il disagio giovanile, quel filo sottile sottile su cui si cammina a vent’anni quando ci si imbatte in una dipendenza, dalla droga e dall’amore. Magnifiche le due protagoniste, Tecla Insolia e Carlotta Gamba. Esce oggi poi Le donne al balcone – The Balconettes, il film di Noémie Merlant su tre donne molto libere, molto audaci e un poco guardone (spiano dal balcone l’aitante giovanotto dell’appartamento di fronte) che si ritrovano invischiate in una faccenda tra vivi e cadaveri. Una storia super super femminista contro abusi e ingiustizie in equilibrio tra più generi divertente a tratti ma perlopiù sconclusionata. Arriviamo al termine della nostra passeggiata tra le nuove uscite con Biancaneve di Mark Webb, ennesima rilettura dell’arcinota favola dei Fratelli Grimm, riadattamento in live action del classico Disney del 1937 aggiornato ai canoni del politicamente corretto (Biancaneve non ha la pelle color latte, al posto del principe azzurro c’è un ladruncolo di patate, per fortuna il bacio c’è ancora) che però non riesce a trasmettere emozioni, come se alla fine l’eccesso di digitale (anche i sette nani sono fatti al computer) togliesse anima e magia a tutti i personaggi, animali compresi.

Lee Miller, un film di Ellen Kuras

Prima modella e fotografa di moda di grande successo nella New York negli anni Venti, poi fotoreporter e corrispondente di guerra nella Seconda Guerra Mondiale, laddove riuscì a documentare l’orrore dei lager: arriva oggi sugli schermi Lee Miller di Ellen Kuras, un film biografico ben fatto per quanto un po’ convenzionale e piatto che ci consegna il ritratto di una donna coraggiosa dotata di grande senso di giustizia, interpretata magistralmente da Kate Winslet, anche produttrice.