Progetto Itaca

Nel Quartiere: Qui Lina di

I volontari di Progetto Itaca offrono accoglienza e supporto a chi è in difficoltà per ansia, depressione e psicosi dovute a incertezza, isolamento e lutti. Basta una telefonata (dalle 10 alle 22 a: 800274274 o 02 29007166) e l’aiuto arriva. Anche a distanza.

Comunità Oklahoma, al Gratosoglio

Nel Quartiere: Qui Lina di

Dal 1982 la Comunità Oklahoma, al Gratosoglio (www.oklahoma.it), è una casa accoglienza, dove ragazzi in difficoltà trovano affetto, sostegno e sorrisi. E in più nella cucina della Cucina di Albert s’impara un lavoro. Sosteneteli per aiutarli a diventare grandi

A Casa, la Cura è un progetto di assistenza domiciliare gratuita di associazione Seneca (02 89420532) e Fondazione M. Grassi, che offre interventi socio-sanitari urgenti e qualificati ad anziani indigenti, fragili, soli. Se ne sente sempre più il bisogno. Un grazie a Roberta Garbagnati e alla città.

Vicina ai malati oncologici e ai loro famigliari, l’associazione oncologica Amolavita, attiva dal 1980 all’ospedale San Carlo, ha aumentato i suoi servizi, dal taxi che accompagna in ospedale per le terapie al telefono «per ascoltarti» 334/8595472. Tutti gratuiti.

Ens mascherine

Nel Quartiere: Qui Lina di

Nuova richiesta dell’Ente Nazionale Sordi: mascherine di stoffa, ma con la parte centrale in plastica trasparente per lasciare visibile la bocca e permettere di leggere il labiale dell’interlocutore. Purtroppo non sono disponibili. Se ne parla molto, ma nessuno le fa. Cerchiamo di rendere più facile la vita di chi non sente.

Saranno il progetto Zelig, nelle sue tantissime declinazioni, e la comicità, mestiere serissimo al contrario di quanto non si pensi, al centro dell’Incontro della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti in calendario giovedì 28 maggio alle 14,30 in diretta su facebook.com/scuoladicinema.milano/. Ne …

Giorgio Armani e ospedale Buzzi

Nel Quartiere: Qui Lina di

Giorgio Armani, non solo eleganza, anche generosità. Lo stilista ha voluto in questa emergenza essere vicino a medici e operatori, donando all’ospedale Buzzi camici monouso prodotti dai suoi stabilimenti riconvertiti. Grazie!