I vincitori della sesta edizione del premio Miglioriamo Milano

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Una festa del volontariato al rinnovato teatro della Parrocchia di San Marco con la consegna dei premi Miglioriamo Milano.  La manifestazione, promossa da Fondazione Cariplo e dall’Associazione Quartieri Tranquilli, presieduta da Lina Sotis, giunta alla sesta edizione, vuole riconoscere e dare visibilità ad associazioni, iniziative e personaggi del volontariato milanese.

Alla manifestazione, condotta da Giangiacomo Schiavi, giornalista e presidente della Giuria del Premio, sono intervenuti don Gianni Zappa e l’assessore al Welfare del Comune di Milano Lamberto Bertolè.

I vincitori dei premi Miglioriamo Milano con Lina Sotis, presidente dell’associazione Quartieri Tranquilli, e Giangiacomo Schiavi, giornalista e presidente della Giuria

Benedetta Lazzari, 22 anni, leccese, studentessa all’Università Bocconi è il Volontario milanese dell’anno. E’ stata premiata per la sua attività presso l’ospedale San Paolo di Milano e a favore del servizio telefonico di ascolto AVO (associazione volontari ospedalieri). Dopo una prima esperienza con l’associazione Angela Giorgetti, e poi con Opera Cardinal Ferrari, si è iscritta al corso di formazione AVO per diventare volontaria ospedaliera. Contemporaneamente agli studi universitari ha scelto di iniziare anche l’Ascolto AVO, un servizio di ascolto telefonico dedicato a tutte quelle persone sole o che stanno affrontando un momento di difficoltà e che vogliono parlare con qualcuno che non sia un familiare e le ascolti senza pregiudizi.

Il riconoscimento per il “Miglior bilancio” è andato alla Fondazione Theodora che da 30 anni  lavora in sinergia con il personale ospedaliero, i genitori e gli stessi bambini per realizzare un processo di cura integrato che metta al centro i piccoli pazienti e li supporti nella difficile e dolorosa prova del ricovero. grazie ai Dottor Sogni, artisti professionisti assunti e specificamente formati. A consegnare il premio Laura Bajardelli, componente della Commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo e scrittrice in libreria in questi giorni con il suo ultimo lavoro “Passaggio di testimone. Il futuro nelle parole dei Boomer”, edito da Mursia.

Il Premio per la Miglior associazione giovanile è andato all’Associazione culturale ON AIR-VOCE ALLA SCIENZA, un gruppo di giovani appassionati di scienza con background molto diversi che si occupa di ideare, progettare e realizzare laboratori scientifici per tutte le età, adeguando lo stile al target di riferimento, che poi vengono portati nei principali festival scientifici italiani, collaborando con realtà teatrali, istituzionali, universitarie e culturali del territorio milanese

I premi per le migliori iniziative sociali a Milano sono stati assegnati all’Associazione La casa degli altri che ha fondato una scuola per l’insegnamento dell’Italiano agli stranieri, nell’ambito delle scuole Pennywirton, di Eraldo Affinati. La sua prima peculiarità è l’insegnamento vis-à-vis, prezioso per stabilire un contatto personale tra l’insegnante e l’allievo con piccole classi di 2 o 3 studenti, creando una positiva sinergia tra loro e con i volontari insegnanti. Contatto importante e ricco di umanità per persone che hanno dovuto passare attraverso esperienze disumane.

Al secondo posto per quanto riguarda le migliori iniziative si è classificata la Fondazione Libellule Insieme ETS, che è stata premiata per il progetto “Percorso Inclusione Salute”, nato per garantire alle donne in difficoltà socio-economica pari accesso alla prevenzione oncologica. L’iniziativa include anche le donne detenute con il progetto “Cura Oltre le Mura”, dedicato alle donne recluse che manifestano spesso un rapido peggioramento della salute fisica e psicologica, fino a una precoce perdita della loro identità femminile. Un’iniziativa che porta la prevenzione là dove sembra dimenticata, trasformandola in un atto concreto di cura e rinascita.

Il terzo premio per la Miglior Iniziativa sociale è stato assegnato alla Fondazione L’albero della vita, attiva nel quartiere di Baggio, una delle aree milanesi caratterizzata da molteplici situazioni di vulnerabilità, l’associazione opera da anni con un presidio territoriale  a contrasto della povertà sociale ed educativa. All’interno del progetto, uno degli assi principali sono i laboratori ImpariAmo, spazi di apprendimento e crescita rivolti a bambini/e e ragazzi/e in situazioni di fragilità sociale dove l’educazione diventa strumento di riscatto, fiducia e benessere. Dal 2022 il progetto si è arricchito di un’importante iniziativa di volontariato aziendale: un calendario annuale che consente ai dipendenti delle aziende partner di entrare nei laboratori e affiancare gli educatori. A consegnare il riconoscimento Renata Villa, autrice con Laura Guardini e Patrizia Giorgio del libro “Il volontariato aziendale”, edito da EGEA.

Il premio, quest’anno, ha voluto dare spazio alle iniziative giovanili e nel corso degli interventi il tema del “passaggio di testimone” è stato più volte ripreso, mentre l’assessore Bertolè ha sottolineato la necessità di un sempre più forte coordinamento tra il lavoro delle associazioni e quello dell’Amministrazione comunale.

Lina Sotis, presidente dell’associazione Quartieri Tranquilli, e Giangiacomo Schiavi, giornalista e presidente della giuria del premio Miglioriamo Milano

Non poteva mancare un riconoscimento al Volontario d’argento che con più di 65 anni si dedica agli altri e come ha sottolineato Lina Sotis premiando la vincitrice Paola Serafin, si “guadagna la pensione”.

La targa è andata a Paola Serafin, già infermiera caposala del Reparto di Chirurgia Oncologica Epato-Gastro-Pancreatica e Trapianto di Fegato dell’Istituto nazionale dei tumori. Il suo lavoro, fatto di attenzione, professionalità e umanità, ha lasciato un segno profondo. Fin dagli albori dell’Associazione PROMETEO (PROgetto Malattie Epatiche Trapianti E Oncologia), nata grazie alla volontà dei medici e di alcuni pazienti trapiantati, Paola ne ha condiviso lo spirito e la missione, collaborando attivamente a promuoverne le attività all’interno del reparto, e arrivata quasi alla fine del suo percorso lavorativo ha scelto di continuare a prendersi cura delle persone impegnandosi nel volontariato e decidendo di far parte del Consiglio Direttivo di PROMETEO. Dietro le quinte, è lei a occuparsi della contabilità e della gestione di CasaPROMETEO, il progetto che accoglie i pazienti e le famiglie che arrivano a Milano per curarsi.

Lina Sotis, premiando Paola Serafin, ha sottolineato come tutte le associazioni che hanno ricevuto un riconoscimento in questa edizione del Premio abbiano un profondo radicamento nella città e contribuiscono attivamente ad alleviare o risolvere gravi problemi presenti sul territorio.

 

 

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