“Il mio quartiere”: tutto il bello e il brutto di Brera – Lina Sotis

di

Quadro-Alberto-LoroQual è il suo quartiere?
Brera, da 25 anni.

Il quartiere ha una sua identità precisa? E qual è?
L’ha cambiata in questi ultimi in questi ultimi 30 anni, da bohème a arto-ricco.

Chi vi abita si riconosce in lui?
Sì, Brera è Brera, per tutti meno che per quelli di Corso Garibaldi che rivendicano la loro identità e si sentono più artisti.

Ha una storia, aneddoto, episodio interessante sul suo quartiere?
Una meravigliosa realtà: nella Basilica di San Marco l’Accoglienza dà da dormire e mangiare a circa 40 persone che non hanno tetto. Vedere per credere. Floralia è nata per quello.

In questi ultimi anni il quartiere è cambiato molto?
Tutta la città si è trasformata, il mitico Giamaica che era la meta della Scapigliatura è adesso il ritrovo di movida giovanile e di turisti.

Quali sono i difetti del quartiere? (rumore, movida, traffico, carenza di mezzi, troppi negozi)
Di sera la movida è movida, il rumore, le macchine e gli scooter non mancano, ma in compenso, fra le lattine di birra per terra e le cicche sul selciato, c’è tanta allegria. Sembra sempre una domenica d’agosto a Portofino.

Quali sono le cose belle?
Fra le cose più tenere della vita affettuosa del quartiere ci sono il cappuccino con scritto Lina che tutte le mattine, Suri o Salis, mi preparano al Beverin e comprare i giornali da Rino, che è stato difeso da tutti gli abitanti quando volevano togliergli l’edicola.

C’è un mercato e lei ci va?
Nel “mio” mercato, la pollivendola scrive poesie e le pubblica. Il pescivendolo, del lunedì, oscura anche Claudio.

Il Comune di Milano, secondo lei, lavora bene per rendere migliore la città?
Come in tutte le strade delle città ci sono delle buche.

C’è qualcosa che consiglierebbe al Comune per migliorare il suo quartiere?
Più che al Comune darei un consiglio ai residenti e ai visitatori: non buttate robacce per terra. Brera va tenuta come una casa, di tutti.

Nel suo quartiere ci sono aree verdi e sono curate?
Ce ne sono poche, spero di convincere i ragazzi delle scuole vicine a pulirle.

Lei fa qualcosa per il suo quartiere? O le piacerebbe farlo?
Troppo, sono ormai considerata l’ossessiva di turno. Organizzo, raccolgo, incito… Brera risponde benissimo. A Brera, per esempio, tutti i martedì, dalle 11 e 30 alle 13, in piazza San Marco 2, nell’aula 5 dell’Università della Terza Età: I dottori ti ascoltano, un servizio gratuito per tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *