L'importanza del come

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Stiamo passeggiando senza meta, la direzione la sceglie Sax, il cane della mia amica Sarita che ho appena incontrato, per caso. Parliamo di lavoro, delle difficoltà che, in particolare io, cosiddetta libera professionista, sto incontrando da due anni a questa parte. I dialoghi fra me e lei sono sempre disanime lucide, e impietose, ma che non dimenticano mai di lasciare socchiuse le porte alle soluzioni. Mi piace parlare con lei, si comincia al buio, ma poi la luce inizia a filtrare da sotto la porta, e ci si lascia con una bella luce negli occhi, e nei pensieri. Questa volta, più che l’aprirsi di uno spiraglio, ho avuto la sensazione di una finestra spalancata dal vento. E’ stato quando Sarita mi ha detto “sai, ora quello che è importante non è più 'il cosa' ma 'il come'. Sax aveva virato per l’Università Statale e si era fermato a sbirciare verso il grande chiostro. Mi sono fermata a guardare il chiostro anche io, e mi sono definitivamente convinta che mio figlio abbia fatto bene ad iscriversi lì, a Storia (cosa farà? non lo sappiamo. come lo farà? lo farà bene). E lo stesso ho pensato per me, qualsiasi cosa farò, qualsiasi, la farò bene. Invito chi è smarrito e spaventato da questo tempo ad uscire letteralmente per strada a incontrare la propria Sarita (per fortuna alberga in tante persone) che suggerisca un punto di forza da cui ripartire. Senza pensare solo più a che cosa si è, a che cosa si è stati, ma concentrandosi su come si è fatto, su come si è in grado di fare.
 

29 pensieri su “L'importanza del come

  1. Anny ciaoooo!!!!

    Bella riflessione: tornare alle fonti della nostra sorgente che, se lo vogliamo, distilla acqua azzurra..acqua chiara..

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  2. Nontiscordardime

    Ludovica, solo una domanda: a parte il sentirsi con la coscienza a posto (cosa per me necessaria) nel cercare di fare bene qualsiasi cosa si faccia… a che serve farlo quando tutto va male?

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  3. gatta

    Credo che serva a dare senso alle nostre azioni. Mi piace molto questa riflessione perché vive il presente, senza chiedersi come sarà il futuro, senza rimpiangere il passato. Noi siamo qui, oggi, tutti noi, su questo mondo. Viviamo il momento nel migliore dei modi. Come? Ognuno ha il proprio… per me iniziando la giornata con un bel sorriso davanti allo specchio!

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  4. ludovica amat

    perchè tante coscienze a posto costituiscono un’esaltante ipotesi di salvezza. per tutti (nessuno si salva da solo)

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  5. Lina Sotis

    Il come muoversi, parlare, sorridere, porgersi è la base del saper vivere. Il COME, cambia tutto. Cambia sopratutto il vostro rapporto con gli altri. Brava Ludo hai centrato uno dei tanti segreti dell’essere.

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  6. Nontiscordardime

    Manu.. no che non basta. In quanto alla risposta di Ludovica.. tanto di cappello.. la pensavo anche io così ma vedo col tempo che fanno più strada le persone che agiscono da sole e nel loro interesse che quelle che cercano di dare il meglio di se nell’interesse collettivo.. Inizio a provare un certo senso di stanchezza misto a rabbia.

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  7. Anny ciaoooo!!!!

    Prova a pensare NONTY : se agissi diversamente come ti sentiresti al mattino davanti allo specchio? Una fetecchia..

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  8. man

    Caro Nonti, la mia risposta “e basta” era rivolta soprattutto a te, perché ultimamente ti ho sentito, come dire, giù di morale, molto giù, e pensavo che a questo punto servisse soprattutto a te stesso fare le cose bene. Mi rattrista molto quel senso di sfiducia che trapela dai tuoi ultimi post, perché tu mi piaci (non ti ho eletto come mio quarto nipote onorario?): mi piace il tuo spirito, la tua sensibilità ecc.ecc. Ciao!

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  9. cremecaramello

    Ma no,anche se in quel che dice Nonti c’è del vero, forse si deve cercare di essere un po piu furbi dei grandi furbi o furbastri, sempre con cognizione di causa. E cmq Nonti è come i gatti, se cade cade sempre in piedi. CC

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  10. gatta

    Quello che dice Nonty è in parte vero ma, credo, che non si possa essere diversi da come si è… ve lo dice una “gatta” non furba che, nonostante tutto come dice CC, cade sempre in piedi… o almeno ci prova! 🙂 Nonty, sei un’anima sensibile, mi piaci molto per questo!

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  11. man

    CC, ti prego non parlare di furbizia: io la ritengo una qualità, anzi un difetto della peggior specie. Non sei d’accordo?

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  12. ludovica amat

    ieri sera sono stata ad un corso di approfondimento sul Libro di Qohelet. E’ un testo spiazzante e illuminante. Nela parte trattata ieri(c’è un tempo per vivere e un tempo per morire..)con un ritmo oscillatorio Qohelet conduce alla prima delle sue conclusioni, e siccome le premesse da lui enunciate sul significato della nostra esistenza(qui, ora, ieri e per sempre) non sono francamente entusiasmanti, ero abbastanza trepidante e oscillante anche io tra ottimismo e tristezza.

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  13. ludovica amat

    ma quando ho ascoltato il versetto 12 ho sentito nel cuore una specie diinno alla gioia. e poi a casa mi sono ricordata di questa cosa sull’importanza del come, scritta un paio di settimane fa. lo scrivo per invitare tutte le persone con domande nella testa a non perdere l’occasione di pronunciarle. Le risposte poi arrivano, anche in modo imprevedibile.

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  14. cremecaramello

    @Manu ciao! Per furbizia intendo non lasciarsi prevaricare e prevenire il nemico,una questione di strategia mentale non invasiva, non intendo sotterfugi o macchinazioni a danno altrui. Non so se mi hai capita, in ogni caso non ritengo la furbizia un difetto e poi spregevole, tutt’altro. I difetti spregevoli sono le azioni mirate e finalizzate all’unico scopo di recare danno.CC

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  15. Lina Sotis

    Come è bello leggervi, mi sembra di essere lì con voi a chiacchierare. Mi piace la vostra sensibilità e l’immediata disponibilità all’aiuto. Nonti, il tempo ti e ci aiuterà.

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  16. man

    CC, a me non piace la furbizia perché il più delle volte, per forza di cose, chi fa il furbo prevarica e inganna. Una frase che non mi piace è “fatti furba!” perché quando me l’hanno detta mi suggerivano di fare qualcosa di poco chiaro, o di poco leale. Certo, questa è la mia esperienza personale. La furbizia potrà avere anche connotati più sfumati, ma per me rimane negativa.
    Cara CC pensa invece come è più positiva l’assertività,
    come tranquilla affermazione dei propri diritti. Ciao!

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  17. Nontiscordardime

    Sentite, sono stato 3 ore a pensare c&œlig;m rispondere e risposte non ne ho. Cioè.. GRAZIE …ma onestamente non mi aspettavo tutte queste simpatie specie pensando al fatto che non ho mai nascosto la mia natura nel bene o nel male. Ammetto di non aver mai avuto la forza di “levigarla”, perchè su un forum si potrebbe. Forse per spontaneità? Io direi più per pigirizia a dire il vero.. Ad ogni modo GRAZIE.

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  18. Nontiscordardime

    Si, signora Sotis, il tempo ci aiuterà e nel frattempo è bello vedere che ci si aiuta fra di noi (mi ci metto anche io anche se ultimamente non è che mi senta così di aiuto.. anzi!).Ora mi è rimasta solo una curiosità, cara Ludovica.. Che cosa è il Libro di Qohelet? E soprattutto, che dice questo benedetto versetto 12? Sono curioso come un gatto.

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  19. Pulcina

    Ciao, Nonty
    Mi associo pienamente a Ludovica e agli altri amici.
    E’ vero, il “cosa” ha un’importanza relativa, è nel “come” che si gioca tutto.
    Qualcuno diceva che ognuno di noi può rendere questo mondo un pochino più bello o un pochino più brutto.
    Raul Follerau scriveva “Se molti uomini di poco conto, in molti posti di poco conto, facessero cose di poco conto la faccia del mondo potrebbe cambiare”. Ovviamente questo vale in positivo come, purtroppo, in negativo. (segue)

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  20. Pulcina

    Penso che fare ogni cosa “mettendoci del proprio” non debba essere un “do ut des”… ma comunque qualcosa, alla fine, ritorni. Se non altro un po’ di stima, come minimo da se stessi. Il famoso non volersi sputare in faccia davanti allo specchio.
    Nonty, qui tutti ti vogliono bene proprio perché non sei un ipocrita, non l’hai ancora capito? :)))
    Per te la frase che ho da mesi come screen saver, di G&œlig;the: “Es kommt nicht darauf an, wie oft man hinfällt, sondern wie oft man wieder aufsteht”

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  21. Pulcina

    (segue) “Non importa quante volte si cade, ma quante ci si rialza”
    E, dai Blues Brothers: “Quando il gioco si fa duro, è allora che i duri iniziano a giocare”
    O, citando Sandro Ciotti: “Le partite si giudicano al 90simo, non un minuto prima”
    Salutone e… coraggio!!!!

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  22. man

    Sì, Ludovica, anche a me piacerebbe sapere qual è il versetto 12 di Qohelet (l’Ecclesiaste, vero?). Parlaci ancora di questa tua esperienza. Ho letto qualcosa di Erri de Luca sull’argomento, ma mi piacerebbe saperne di più su quel versetto. Grazie!

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  23. ludovica amat

    dice: ho concluso che non c’è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita. bella scoperta, dirai. è che così decontestualizzato perde il suo significato.leggine una versione qualsiasi: de luca, enzo bianchi,luzzato,ravasi.meglio però è ascoltarlo dalla voce di qualcuno, fare domande e tornare a casa più saldi,leggeri e un poco illuminati.

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  24. ludovica amat

    cara manù,tutte le volte che ascolto una persona illuminante,nella mia testa quello sparuto nugolo di neuroni attivi si allinenano e danzano e io mi sento così bene e felice e a posto che forse per una forma di taccagneria chiudo tutto nel petto e lo tengo per me, e non so raccontarlo. però conto di migliorare, presto

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  25. man

    Ludo, bello quello che dici, condivido quello che provi quando senti cose che appagano lo spirito. A me dispiace solo di non poterle ascoltare dal vivo, qui dove vivo non c’è proprio nessuna possibilità; ed allora leggo, cerco alla radio e alla TV le cose di cui sono “affamata”. Approfondirò, come suggerito da te, la lettura del Qohelet versione Erri de Luca. Cordialità.

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