Florida, regia di Philippe Le Guay

di

filmE’ ancora charmoso Claude Lherminier, elegantissimo nel suo abito di lino a righine bianche e azzurre. Claude sta partendo, sta andando a Miami a trovare Alice, la figlia più piccola che vive lì.

Si apre così Florida ma appena l’aereo decolla il nastro del film si riavvolge all’indietro e ci racconta le giornate precedenti al viaggio di questo bel signore di 81 anni: Monsieur Claude da tempo ha dei vuoti di memoria e cerca di ottenere il massimo dell’attenzione rendendo impossibile la vita delle governanti e di Carole, la figlia maggiore che ha preso il suo posto nell’ azienda di famiglia e che gestisce e accudisce le stravaganze paterne come può.

Dopo Le donne del 6° piano e dopo Moliére in bicicletta – due gioielli che ancora brillano nella memoria – in Florida Philippe Le Guay si sofferma sulla vecchiaia e sulle difficoltà incontrate dai figli quando si ritrovano a dover fare i genitori dei propri genitori e ci regala una commedia che tocca e prende il cuore, piena di sorrisi e leggerezza ma allo stesso momento di malinconia e infinita amarezza e poi Jean Rochefort (che di anni ne ha 86) interpreta Claude con un ricco catalogo di sfumature e Sandrine Kiberlain è parecchio brava.

Un’ ultima cosa, restate in sala anche durante i titoli di coda, c’è un duetto musicale davvero molto molto speciale…

 

 

Un pensiero su “Florida, regia di Philippe Le Guay

  1. pierfranco bianchetti

    “Non è mai troppo tardi”
    E’elegantissimo Jean Rochefort con l'”abito di lino a righine bianche e azzurre” (se lo dice Ilary è certamente un grande complimento), ma la sua testa è quella di un signore anziano confuso che confonde il passato e il presente, la realtà con la fantasia.
    Ormai il cinema ci ha abituati al tema della demenza e non solo senile (“La versione di Barney”, “Una sconfinata giovinezza”, “Le pagine della nostra vita”, ecc.), una realtà con la quale ci confrontiamo spesso attraverso le esperienze dolorose di chi è costretto a fare i conti con questa malattia. Detto questo il film è davvero toccante, divertente, raffinato come solo i francesi sanno fare e l’ interpretazione dell’ottantaseienne Rochefort è da Oscar. E’ proprio vero che “non è mai troppo tardi” anche sul set e in palcoscenico.
    E allora buona visione….

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