In cammino verso Santiago/3

di

Mi allenai sui sentieri liguri di levante, nelle cinque terre, lì mi sentivo di casa e c’era il treno a soccorrermi se ne avessi avuto bisogno. Partivo da Milano la mattina alle 6.30, alle 9 arrivavo
alla stazione di Levanto e da lì prendevo il treno per l’ultima tappa delle Cinque Terre, giunta a destinazione compravo un po’ di frutta e mi mettevo in marcia a ritroso per non avere il sole in
faccia, con lo zaino in spalla. Quando ero sfinita prendevo il treno oppure scendevo a fare un tuffo che mi ricompensava di tutta la fatica. Fu utile per capire l’impatto, per nulla morbido a
causa dei dislivelli piuttosto ripidi e del sole a picco, solo idealmente mitigato dalla brezza. Non ho trovato, né cercato compagni di avventura, determinata a partire da sola per dimostrarmi di
potercela fare, immersa in una sensazione mista tra incoscienza e coraggio, per me del tutto nuova.

21 pensieri su “In cammino verso Santiago/3

  1. man

    Ludo, ho fatto trekking alle Cinque Terre diverse volte, percorrendole tutte, in su e giù, e sempre con vero piacere: il p&ælig;saggio sempre diverso, il mare, le rocce, i sentieri e i fichi maturi che si potevano cogliere dagli alberi lungo il cammino, la capanna del Pirata. Bellissimi ricordi, ancora estremamente vivi nella mia mente. Aspetto di leggere la continuazione del tuo viaggio. Ciao.

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  2. Giordana Talamona

    @Ludo, che impegno alle 6.30 per andare a scarpinare, però ti capisco, quando uno vuole una cosa, ci vuole determinazione e costanza! Le Cinque Terre le ho fatte anch’io, tutte assieme, come allenamento “extra” durante il periodo del mio dimagrimento. Attendo di conoscere come prosegue la storia!:)

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  3. ludovica amat

    manu, giordana..chissà quante volte ci siamo incontrate dicendoci buongiorno, così come si usa, chissà perchè solo tra camminatori.. nonty quando torni facciamo levanto santiago e ritorno assieme

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  4. Nontiscordardime

    …ma si tanto mi sa che avrò tanto di quel tempo a disposizione!!! …solo una cosa non capisco.. perchè hai intenzione di rotolarmi per così tanti chilometri? 😀

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  5. man

    Ludo, purtroppo è impossibile che ci sia stato un “incrocio” tra di noi: i tempi sono troppo distanti. Te lo dice il mio ricordo della capanna del Pirata che ormai da tempo non c’è più. Riguardo ai saluti che si scambiano perfetti sconosciuti che fanno escursioni, neanch’io ne so la derivazione. So solo che mi piace. E mi piace molto il tuo spirito, le cose che fai e quello che ti appassiona.

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  6. gian.z

    io al massimo a santiago andrei “al bernabeu” da buon miscredente, dissacrante.ma aiutatemi a capire (perchè ho amici uguali che ugualmente non capisco) cosa spinge una persona normale ad alzarsi alle 5.30 nel freddo e buio a correre per ore . è un anestetico mentale? si stordiscono perchè la mente non cada in certi pensieri?Lo chiedo perche alcune volte da ragazzo lo facevo.in pratica “vorrei uccidermi ma non ne ho il coraggio allora mi suicido per tre ore… come tagliarsi per punizione così” questo il senso ?in altre parole , disperazione..

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  7. Anny ciaoooo!!!!

    Cara Ludo sei tra i miei scrittori preferiti; i tuoi racconti sono sempre molto appassionati ed appassionanti, così come devi essere anche tu! Di che segno sei? Io penso Leone con ascendente Ariete, (o viceversa).

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  8. Giordana Talamona

    @manù e ludo, io dico che, a dispetto del tempo, nelle Cinque Terre ci siamo, di certo, incontrate. Non fisicamente, forse. Abbiamo incrociato le nostre energie.

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  9. ludovica amat

    a ritroso.. giordana, la tua versione metafisica mi piace molto. anny, sono capricorno ascendente scorpione, e prendo decisamente come complimento quello di sembrare un leone ascendente ariete. mi piace tanto raccontare per iscritto quello che succede (non ho abbastanza immaginazione per inventare, purtroppo)e grazie per le tue parole, anche a te manù. gianz, allora.. non so risponderti con esattezza, a milano non mi alzerei alle 5.30 manco con una pistola piantata alla tempia, ma lì avevo un’energia strabiliante, un misto di adrenalina e curiosità di quello che vedevo e dei miei limiti, che penso pigli chiunque faccia qualcosa di (o che ritiene, per le sue corde) avventuroso…non hai che da provarci, oppure continua a leggere il mio viaggio su tranquilla, non ci trovi risposte ma forse qualche ipotesi. nonty mi fai morire dal ridere

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  10. Nontiscordardime

    Errore… Milano è bellissima alle 5 e 30 del mattino. Tutto tace, le strade sono praticamente deserte, ci sono pochissimi rumori e solo pochissime finestre appena illuminate. Sembra un presepe che sta per mettersi in moto! Insomma ha un suo fascino… 🙂 Certo Se poi si deve lavorare si perde un pò la p&œlig;sia.. Carina la versione metafisica di Giordana, si si !

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  11. gian.z

    .sì, Nonty è vero disperazione no..Più un senso di volersi ad ogni costo liberare, sgusciar via.un dire NO,fermo non ci sto. allora vado,non so bene dove ma vado. Si’ ludovica,leggerti leggo e rido e mi intenerisco perchè tu “frughi” e “trovi” dentro di me dove io non arrivo.la mia testa è una borsa in disordine

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  12. Nontiscordardime

    ahhhh capisco.. lo faccio spesso anche io: camminare a lungo per riordinare le idee. Mi rilassa tantissimo e mi piace muovermi in un contesto da puro osservatore, è come se mi estraniassi da me stesso.Aiuta!

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  13. camomilla

    ho fatto santiago. tutto. 818 km in totale,ovviamente a piedi. quanto? 29 giorni,una media sui 25 km al giorno. da sola. mai un giorno di pausa,ne massaggi ai piedi. lo zaino non professionale da 8 chili me lo sono sempre portato sulle spalle. ho dormito sempre negli ostelli,la doccia gelata non la raccomando. non ero allenata,e pure sovrappeso. non sprechiamo altri aggettivi e finiamola di cercare di ingabbiare suggestioni con le parole,quando di imprese titaniche e misticismi non ce ne sono. certo,e’ stato anche duro come viaggio ma per la solitudine piu che altro. ho incontrato piu’ gente lamentosa,inutile,autocelebrativa,dedita a culti assurdi e inc&œlig;rente durante il cammino verso santiago che in qualsiasi altro viaggio.la maggior parte era afflitta dalla nevrosi del “raccontarsela”. io non lo consiglio questo viaggio: i p&ælig;saggi lasciano davvero a desiderare rispetto a quanto si racconta,si salvano tre-quattro giorni suggestivi. la cosa impressionante e’ la voglia della gente (di chi lo ha fatto tutto o in parte,e degli operatori del turismo spagnolo) di ricamarci sopra. e’ il ricamo che ti sfinisce,durante e anche dopo il viaggio.

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  14. manu52

    Be’,non è detto che il cammino di Santiago faccia bene a tutti,alcuni inacidiscono. Di una cosa sono certa. Che buona parte di coloro che lo fanno,lo facciano per poi parlarne. E gli altri si vede che hanno qualche cosa da espiare. Ma espiare per espiare,ce ne sono tanti di percorsi in Italia, ed il misticismo non è nei luoghi,ma dentro di noi. Quindi anche dietro l’angolo di casa.

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  15. Nontiscordardime

    Io Espio le mie colpe guardandomi allo specchio ad esempio. Una vera tortura.. altro che cilicio e flagellazione!

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  16. orckidia

    Beh, a me scarpinare è sempre piaciuto, e nei miei boschi trovo tutto il silenzio e la meditazione che voglio. Soprattutto quando tocca pulirli, raccogliere le castagne e preparare la legna!!! ;)))
    Nonti, se non sai che fare, ti ingaggio per il prossimo autunno ahahahhah.

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